Corriere Canadese

TORONTO - Come tanti altri genitori anche Jasmine Mousseau è preoccupata per una eventuale chiusura della scuola Our Lady of Peace.
La Mosseau è la mamma di un bambino che frequenta il grado 2 in French immersion e di una bambina nel JK in lingua inglese.
Nonostante l’impressione che in realtà il destino della scuola sia stato già deciso a priori, la Mousseau spera ancora che la situazione possa cambiare a favore dei genitori dei ragazzi che frequentano la scuola dal JK al grado 8.
Come giudica tutto quello che sta succedendo?
«Ritengo che il Board ci abbia preso di mira perché la scuola dei nostri figli è a doppio binario e può essere divisa lungo le due aree linguistiche per sostenere altre due scuole che sono fortemente sottoutilizzate. Le altre due scuole, che si trovano una accanto all’altra sono utilizzate infatti una al 70 per cento, l’altra al 43 per cento. La OLP, al contrario funziona a pieno regime, con aule più grandi».
Perché secondo lei la Our Lady of Peace dovrebbe continuare ad operare?
«La nostra scuola dovrebbe rimanere intatta e le altre due scuole, in modo ragionevole, dovrebbero essere unificate. Invece il Board sta per lacerare la nostra scuola. Mangiamo insieme, ci riuniamo e preghiamo insieme. Siamo una sola comunità ed è tragico che ci dividano quando esiste di fatto un’altra opzione che può essere messa in pratica».
Ritiene che il modo in cui il processo è gestito (PAR REVIEW, ecc) sia corretto?
«Tutto il processo è ingiusto fin dall’inizio, è stata proposta una sola una opzione. È evidente che quello con il Board non è un dialogo tra due parti».
Secondo lei i fiduciari scolastici prenderanno in considerazione l’opinione dei genitori?
«La nostra unica speranza sono i trustee. Se andiamo a vedere cosa è successo in passato, i trustee dello YCDSB non hanno mai votato contro la raccomandazione avanzata dal Board nel caso del Par. La nostra unica speranza è che i trustee ascoltino quello che abbiamo da dire e che ci rappresentino quando sarà il momento di votare. Infine la speranza è che votino per la sensata opzione di accorpare le due scuole sottoutilizzate».
Molti dicono che la Father John Kelly si trova anche in un luogo pericoloso per la salute dei bambini.
«La Father John Kelly, che è la scuola utilizzata solo al 43 per cento, si trova su una strada principale accanto ad una colonnina di benzina. Abbiamo la possibilità di eliminare questa scuola dal sistema scolastico ed essere più tranquilli per quello che riguarda la salute dei bambini».
Il 28 febbraio i trustee voteranno, cosa si aspetta?
«Ovviamente per noi genitori la scelta ovvia sarebbe quella di accorpare le altre due scuole e lasciare la Our Lady of Peace così come è adesso, con i due programmi in lingua inglese e francese. Dobbiamo solo sperare che i trustees abbiano il coraggio di tenere testa al Board, di farsi valere».
 
                     Mariella Policheni

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