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Paolo Angeli e la sua chitarra sarda a Toronto

Paolo Angeli e la sua chitarra sarda a Toronto

TORONTO – Inizierà a fine gennaio il tour nordamericano di Paolo Angeli, musicista italiano di origne sarda che si esibirà anche a Toronto il prossimo 1° febbraio all’Aga Kan Museum, nel cuore della città.

Figlio d’arte, saranno proprio la voce e la chitarra del padre a stimolarlo verso il mondo della musica che svilupperà in seguito con particolarità e uno stile tutto personale. Complici anche il paesaggio e la natura della sua zona di origine, Paolo Angeli vive la musica come un campo aperto, attratto dai molteplici colori che gli offre l’esperienza nella multiculturalità.
Il suo tour canadese inizierà proprio dalla nostra città, dove l’artista proporrà un repertorio impostato anche sull’improvvisazione che definisce “il cardine di un processo creativo,  che mi permette di costruire per ogni pubblico un concerto differente, interagendo con le culture di diverse latitudini del mondo”.
Creatore anche di uno strumento tutto particolare “la chitarra sarda” che egli stesso ci descrive come “la risposta alla confusione generata dalle pulsioni creative” dopo la conoscenza con Fred Frith e Jon Rose, grandi esponenti musicali e contribuenti all’evoluzione della chitarra e del violino.
Lo strumento di Paolo Angeli “ha un corpo tradizionale, sul quale si innestano martelletti da pianoforte, eliche che generano bordoni, ponti mobili, diciotto corde e mille diavolerie cha la rendono assimilabile ad una piccola orchestra”, ci spiega egli stesso.
Gli abbiamo anche chiesto da cosa trae ispirazione nell composizione dei suoi brani. Ci risponde che nella loro diversità, risentono della musica sarda, il flamenco, il jazz, il post rock, la musica contemporanea colta, la nord africana e il pop d’avanguardia. 
“La modalità con cui arrivo a costruire un brano si basa molto sul rapporto quotidiano che ho con il mio strumento. Passo tantissimo tempo con la chitarra di fronte al mare di Palau o nell’intimità della sala prove a Barcellona” – dove il musicista vive da oltre dieci anni – “Durante i concerti capita spesso di suonare ad occhi chiusi e talvolta, mi ritrovo a convivere con le istantanee di quei momenti in cui le composizioni hanno preso vita. È una sensazione che mi emoziona”.
Alla domanda sul messaggio che lascia agli spettatori dei suoi concerti, Paolo Angeli afferma: “Nel mondo dell’arte bisogna avere il coraggio  del ‘gioco’, di sorprendersi, di non cadere nella routine, di mantenere una passione viscerale, come nel primo momento in cui si inizia a suonare. 
Penso che sia molto bello trasmettere quel senso di privilegio, che assaporo nel convivere con una compagna di viaggio esigente e stupenda come la mia chitarra”.
Numerose sono le esperienze con musicisti di grande calibro come la violinista giapponese Takumi Fukushima, la Piccola Orchestra Gagarin e il muscistia Drake. Oltre alla collaborazione attuale con Iva Bittova e con Iosonouncane, cantautore sardo apprezzato dalla critica per un suo album definito tra i più importanti degli ultimi anni. 
Presto Paolo Angeli si dedicherà all’arrangiamento di colonne sonore confrontandosi anche con una relazione legata ad altri strumenti musicali.
Ci congediamo dall’artista chiedendogli se anche per lui c’è un sogno nel cassetto. “Qualche giorno fa dentro uno dei cassetti ho trovato due confezioni di biglie. Ricordate? Quando ancora i bambini passavano gran parte del loro tempo all’aria aperta, nei cortili sterrati si faceva una buca e si giocava. 
Insieme alle biglie, come in un film d’animazione, convivono tanti piccoli e grandi sogni. 
Sarebbe molto bello un unplugged (concerto o incisione musicale senza l’uso degli amplificatori, ndr) con Björk o con i Radiohead. Sarei felicissimo di realizzare un lavoro orchestrale dedicato interamente alla musica tradizionale sarda, rivisitata in chiave contemporanea. 
Ma il sogno più grande è poter continuare a scavare, come un archeologo e osservare le tracce consumate dal tempo. Penso che una vita non sia sufficiente per indagare tutte le possiblità che offre il meraviglioso mondo della musica”. 
 Gli appuntamenti musicali con Paolo Angeli in Nordamerica inizieranno dal Carnegie Halli di New York, per poi toccare la capitale degli Usa Washington e il cuore pulsante del Jazz Chicago, continuando nelle più importanti città canadesi di Toronto, Montreal, Quebec, Ottawa e Vancouver.
 
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