Corriere Canadese

TORONTO - Ci vorrà ancora molto tempo capire per capire chi sostituirà Michael Di Biase come consigliere regionale del Comune di Vaughan. Nel meeting di martedì infatti il Consiglio comunale ha accettato le dimissioni dell’ormai ex vice sindaco, accusato dal commissario all’etica Suzanne Craig di ripetute molestie sessuali a una dipendente comunale, stabilendo che avrà diritto a due anni di severance pay dalla Città e di oltre 30mila dollari dalla York Region.
 
Nessuna decisione invece su chi sostituirà Di Biase come deputy mayor e su quale processo verrà scelto per arrivare al suo successore. Le regole provinciali infatti prevedono che in caso di dimissioni di un consigliere comunale, spetta al Consiglio scegliere se indire una by-election o nominare direttamente un sostituto che arrivi fino al termine della legislatura. Solo in caso di dimissioni oltre il 31 marzo dell’anno in cui si vota il Consiglio avrebbe dovuto procedere d’ufficio alla nomina del sostituto, ma con le elezioni previste a ottobre 2018 evidentemente non è questo il caso. 
Il prossimo passo, spiega al Corriere la Senior Communications Specialist del Comune dui Vaughan Carmela Antolino, sarà quello di dichiarare vacante il seggio al prossimo Consiglio comunale, che si terrà il 5 giugno. Da quel momento il sindaco e i consiglieri avranno 60 giorni di tempo per decidere come procedere per la sostituzione dell’ex vice sindaco. 
E anche per la scelta del nuovo vice sindaco si dovrà attendere fino alla prossima seduta del Consiglio comunale. In quell’occasione infatti i clerk comunali presenteranno un documento che spiegherà quali sono le opzioni del Consiglio per arrivare alla scelta del sostituto di Di Biase come vice di Bevilacqua.
Intanto, secondo quanto riportato dal Toronto Star, nella seduta del Consiglio comunale di martedì proprio il sindaco di Vaughan Maurizio Bevilacqua ha definito il report su Di Biase “estremamente preoccupante” sottolineando che gli impiegati comunali hanno diritto a “essere trattati in modo corretto” e a lavorare “in un ambiente dove non ci sono discriminazioni, molestie e rappresaglie”.
A lui si sono uniti il consigliere del ward 5 Alan Shefman e quella del ward 1 Mariyln Iafrate. Shefman si è scusato con la dipendente comunale che ha dato il via all’“indagine” di Craig e con tutte le donne presenti in Comune “per il fatto che lavorano in una ambiente dove è avvenuta una molestia sessuale”. “Tutto ciò è inaccettabile” ha detto il consigliere secondo il Toronto Star. Iafrate invece, sottolinea lo Star, ha parlato delle accuse contenute nel rapporto presentato da Suzanne Craig, facendo domande piuttosto ficcanti su come Di Biase fosse riuscito a ottenere informazioni confidenziali da certi reparti e chiedendo informazioni sulla severance pay del consigliere dimissionario. 
In chiusura Bevilacqua ha voluto sottolineare che i “membri del Consiglio devono dare l’esempio” e che il report di Craig “è la prova che in questa città il sistema funziona”.
 

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Leonardo N. Molinelli

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