Corriere Canadese

TORONTO - Niente byelection, a decidere chi sostituirà Michael Di Biase come consigliere regionale a Vaughan sarà il Consiglio comunale. È questa le decisione presa lunedì dal sindaco Maurizio Bevilacqua e dagli altri consiglieri della “città sopra Toronto”, che però vogliono che il processo di scelta sia il più aperto possibile. Così, chiunque potrà presentare la propria candidatura, con tanto di curriculum vitae, ai clerk del Comune o andando sul sito internet del Città. 
«Abbiamo deciso così perché era uno spreco spendere un milione di dollari per una byelection quando si voterà di nuovo nel 2018» dice il sindaco Bevilacqua al Corriere Canadese. Ha quindi prevalso la volontà di risparmiare i soldi di un’elezione suppletiva a poco più di un anno dalle elezioni comunali che si terranno nell'ottobre 2018. La scelta del sostituto di Di Biase avverrà il prossimo 28 giugno in modo da garantire al nominato “l'opportunità di essere messo al corrente della situazione nei vari dipartimenti durante l'estate in modo da essere in grado di contribuire al dibattito quando sarà in Consiglio” ha detto Bevilacqua durante il meeting di lunedì
Nelle prossime settimane la Città lancerà una campagna annunciando che c'è un posto libero in Consiglio e invitando chi è interessato a presentare la propria candidatura. Per partecipare bisogna avere almeno 18 anni, vivere a Vaughan, avere una proprietà in città o essere sposato a chi ha una proprietà in città. 
I candidati verranno convocati in un consiglio comunale speciale il 28 giugno dove dovranno fare un breve discorso di presentazione e spiegare perché dovrebbero essere nominati consiglieri. Poi saranno i consiglieri a votare il preferito. In questo modo la spesa si limiterà a cinquemila dollari, la maggior parte dei quali andranno in pubblicità. 
Un metodo, quello scelto a Vaughan, che ricorda quello utilizzato nel 2013 a Richmond Hill per scegliere il consigliere del ward 4 David West, che poi nel 2014 è stato rieletto in Consiglio.
La nomina del nuovo consigliere chiuderà una parentesi dolorosa per il Comune di Vaughan, che però, per Bevilacqua «dimostra che le regole che ci siamo dati funzionano». «Da quando sono stato eletto nel 2010 - dice il sindaco - ho introdotto una serie di norme etiche e processi come il Vaughan Accord, l'Internal audit e il lobbyist registry e sono contento di vedere che raccogliamo i frutti».

About the Author

Leonardo N. Molinelli

Leonardo N. Molinelli

More articles from this author