Corriere Canadese

TORONTO - Esultanza ed ottimismo ora regnano sovrani. La Leafs Nation comincia a credere nel miracolo. Il passaggio al secondo turno è fattibile. Gli sbarbatelli di Toronto nel vincere la seconda partita, la prima tra le mura amiche, hanno dimostrato di avere le qualità necessarie per eccellere in questa serie: velocità e coraggio da leoni. Il tutto in un cocktail di buona tecnica e feroce determinazione che sta facendo rendere al massimo tutti giovincelli e  veterani. 
La squadra dei rookies, la Cenerentola del playoff, oggi è una squadra vera, mentalmente tanto forte da non mollare quando si è trovata sotto di due gol, non una ma due volte. 
Costringere la corazzata Washington al terzo overtime consecutivo e affondarla due volte è la prova che Toronto non è un bluff, ma una realtà vera.
I torontini hanno ribaltato la serie con i Washington Capitals vincendo il secondo match di fila all’overtime inaugurando al meglio il ritorno fra le mura amiche in una partita dei playoff. 
L’inizio non era stato dei migliori, anzi peggio non poteva essere. Nei primi cinque minuti subiscono due reti. Nicklas Backstrom e Alex Ovechkin bucano il povero Andersen con il difensore Nikita Zaitsev in tutt’altre faccende affaccendato.
Il doppio svantaggio non taglie le gambe ai Leafs. I primi segnali che la squadra non è disposta ad alzare bandiere bianca li danno Kadri e Komorov che entrano come treni sugli avversari, frenandone la corsa e l’ardore.
 Poi sale al proscenio il più celebrato dei Golden Boys, Auston Matthews, che sigla la prima rete in carriera ai playoff e diminuendo lo svantaggio ad una sola rete di scarto. 
Nella frazione intermedia sono ancora i Capitals a partire forte ed a trovare la rete del 3-1 grazie al russo Evgeny Kuznetsov. È questo il momento più delicato del match. I Leafs sbandano e concedono tre penalità importi, per due minuto si trovano in tre contro cinque. Il terzetto protegge bene Anderes che, da parte sua, compire alcuni salvataggi determinanti. L’euforia di aver resistito scatena i Leafs.
Il bulldozer Nazem Kadri, migliore in campo, si cala nei panni del goleador e uccella Braden Holtby per il 3-2. Poco dopo un altro dei Golden Boys,  William Nylander regala il 3-3 riprendendo una sua respinta ed insaccando a porta vuota. Sul finire dei tempi regolamentari la fortuna dà una mano ai Leafs quando un tiraccio di Kuznetsov sbatte sulla traversa. Fosse entrato quel disco, la partita sarebbe probabilmente finita in un altro modo. A 16 secondi dalla conclusione dei tempi regolamentari la prima svolta importante pro Leafs. Eller alza troppo il bastone e viene penalizzato. 
I Leafs sfruttano l’uomo in più:  Tyler Bozak, in powerplay, devia la conclusione di Kadri a 1:37 dall’inizio dell’overtime facendo esplodere di giola la sua squadra e l'intera Leafs Nation. 
Era addirittura dal 2003 che i Maple Leafs non riuscivano a ribaltare uno svantaggio di 2(+) reti per poi vincere al supplementare, un successo che da fiducia alla “giovane” Toronto e che desta qualche perplessità fra le file dei Capitals.
La gara quattro si disputate questa sera ancora a Toronto. Un altro successo dei Leafs sarebbe il terzo grande passo verso la qualificazione.
Boston-Ottawa 3-4 Ot - Si capovolge la situazione: gli Ottawa Senators sono ora in vantaggio. I canadesi, alle prese con la prima trasferta nel Massachusetts, trovano il successo ai danni dei Boston Bruins sorprendendoli all’overtime. Partenza perfetta dei Sens che nel giro di soli 25 secondi nel corso del settimo minuto, trovano due goal con Mike Hoffman e Derick Brassard. Nella seconda frazione Ottawa vola sul 3-0 sfruttando il secondo powerplay a favore della gara dove Hoffman completa la doppietta. 
Risposta rabbiosa dei padroni di casa che tra il sesto ed il tredicesimo minuto trovano la rimonta perfetta per portare il punteggio sul 3-3 con le reti di Noel Acciari, David Backes e David Pasternak. 
Al supplementare, però, è Bobby Ryan a chiudere i giochi al quinto minuto con il man-advantage per la penalità di Riley Nash. Deviazione perfetta che beffa Tukka Rask e manda i Senators sul 2-1 nella serie contro i black and gold.
Nashville -Chicago 3-2 OT - Davanti ai 17 mila della Bridgestone Arena di Nashville, i Predators si assicurano anche gara-3 mettendo con le spalle al muro i Chicago Blackhawks.  
 Serie sul 3-0 ed ora Nashville avrà la grande opportunità di chiudere i giochi direttamente alla prossima gara nuovamente di fronte al pubblico casalingo.
Calgary – Anaheim 4-5 ot - Anche lontano dalla California, gli Anaheim Ducks continuano a dominare i Calgary Flames negli scontri diretti. Terza vittoria consecutiva per la formazione allenata da Randy Carlyle che vince in maniera clamorosa allo Scotiabank Saddledome. 
Non basta l’avvio pazzesco dei Flames che nei primi 28 minuti di gara trovano quattro reti, tre delle quali in powerplay. Con il man advantage a segno Sean Monahan, Kris Versteeg e Sam Bennett, oltre al goal di Michael Stone. Anaheim inizialmente riesce a rispondere solamente con Nick Ritchie ma al quarto goal subito decide di cambiare John Gibson con Jonathan Bernier. 
L’ex goalie dei Maple Leafs mantiene la porta inviolata ed aiuta i compagni ad effettuare una rimonta straordinaria con la doppietta di Shea Theodore e la firma di Nate Thompson. 
La sentenza, però, arriva al 1:30 del supplementare con il bomber di franchigia Corey Perry che sigla il goal decisivo del 5-4 che permette ai Ducks di portarsi sul 3-0 nella serie ad una sola vittoria di distanza dalle semifinali di Western Conference.
 

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Nicola Sparano

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