Corriere Canadese

English Version >>> “Well done Rocco Galati”
 
TORONTO - Per quanto parole come cafone e terrone possono sembrare innocue a tutti voi, dietro queste parole esiste la  sensibilità di chi le pronuncia e di chi le sente.
Rocco Galati, col suo coraggio di dire come si è risentito per il significato di cafone mi ha fatto pensare ad un libro pubblicato nel 2010 da Pino Aprile intitolato Terroni, sottotitolato, Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero “meridionali.
Le parole che erano offensive rispetto ai meridionali sono ormai sdoganate. 
Adesso, “Terroni” come sapete è diventata una catena di ristoranti. Però le condizioni sociali dietro queste parole, la politica, le ferite ancora sanguinanti, esistono tuttora, anche se sono passati oltre 150 anni.
Io condivido la reazione di Galati e la paragono ai napoletani che hanno dimostrato recentemente contro la visita a Napoli di Matteo Salvini.
Ma invece di capire le ragioni, cioè le condizioni dietro la sua reazione ci avete dato in risposta un articolo sull’uso della parola. 
Mi pare che mostrate una insensibilità piena di ignoranza, perché noi italocanadesi come molti italiani specialmente quelli del Nord siamo ignoranti della vera storia del cosiddetto “Risorgimento”.
Io plaudo all’avvocato Galati che ha aperto questo dibattito. 
La mia reazione, come quella sua, proviene dalla sofferenza, dalle offese e dai danni sociali, morali e economici sofferti dai meridionali per generazioni, nonostante l’uso della parola. 
Se non credete ai lavori di Pino Aprile perché è un pugliese, leggete il libro di un settentrionale Giordano Bruno Guerri:  Il sangue del Sud, o il libro Maledetti Savoia di Lorenzo Del Boca, ex presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti dal 2001 al 2010 o tanti altri libri scritti recentemente da autori apripista e poi ne parliamo. 
Rocco Cornacchia

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