Corriere Canadese

TORONTO - Attrarre talenti lavorativi esteri bypassando le lungaggini burocratiche per dare risposte concrete alle aziende. È questo l’obiettivo annunciato del governo federale con il lancio ieri di un progetto pilota che durerà due anni e che, nel caso in cui porterà dei risultati concreti, diverrà permanente. Si tratta della Global Skill Strategy, un’iniziativa sull’immigrazione che si colloca all’interno del Temporary Foreign Worker Program (TFWP) ma che ne allarga gli orizzonti, sebbene per poche categorie lavorative. Dopo una lunga serie di consultazioni con il settore privato e con i rappresentanti dei vari settori produttivi, il ministro dell’Immigrazione Ahmed Hussen ha dato il via libera al nuovo progetto. 
Al piano possono accedere due categorie: le compagnie con alto tasso di crescita che hanno bisogno di know-how straniero e aziende in cerca di lavoratori stranieri altamente specializzati per una ristretta lista di professioni. Il governo ha confermato come non vi sono restrizioni di tipo settoriale alle aziende richiedenti. 
Ma quelle che fanno parte della prima categoria, dovranno ricevere una sorta di benestare da un ente terzo - definito dal governo “partner designato” - che farà da tramite con il governo federale: si tratta di Atlantic Canada Opportunities Agency, BC Tech Association, Business Development Bank of Canada, Communitech Corporation, Council of Canadian Innovators, Federal Economic Development Agency for Southern Ontario, Global Affairs Canada’s Trade Commissioner Service, ICT Manitoba (ICTAM), Innovation, Science and Economic Development Canada, MaRS Discovery District, National Research Council, i ministeri dell’Immigrazione e dello Sviluppo economico dell’Ontario e VENN Innovation.
Per quanto riguarda la seconda categoria, invece, il ministero ha elencato una ristretta lista di professioni specifiche - 10 in tutto - che hanno a che fare soprattutto con il settore informatico e tecnologico.
Il progetto pilota prevede che le aziende, ottenuto il via libera dall’ente terzo, potranno accedere a una corsia preferenziale che accorcerà i tempi necessari per avere un permesso di lavoro per il candidato scelto all’estero: appena 10 giorni lavorativi, rispetto a una procedura che richiede di solito anche un anno di tempo.
 Allo stesso tempo da ieri sono state attivate altre due novità legati ai permessi di lavoro. Gli stranieri la cui professione rientra nelle categorie 0 e A nella tabella Noc - principalmente posizioni manageriali - potranno entrare in Canada e lavorare per 15 giorni nell’arco di sei mesi senza l’obbligo di permesso di lavoro. 
Un’esenzione questa che riguarderà anche i ricercatori che lavorano in istituti di ricerca finanziati pubblicamente: potranno lavorare in Canada per un periodo di 120 giorni nell’arco di 12 mesi senza l’obbligo di permesso di lavoro.
 

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Francesco Veronesi

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