Corriere Canadese

TORONTO - Doveva rivoluzionare il sistema dell’immigrazione canadese: numeri alla mano, si è rivelato un clamoroso fallimento. 
È una bocciatura senza riserve quella che arriva all’Express Entry dai dati messi a disposizione dal ministero dell’Immigrazione.
 Il sistema, approvato dalla precedente amministrazione conservatrice e mantenuto in vita dal nuovo governo liberale, a due anni dalla sua entrata in vigore continua a mostrare tutti i suoi limiti: farraginoso, inadeguato e penalizzante per i candidati di determinati Paesi, in particolare per gli italiani. Nel 2016 - rivelano i dati del ministero - sono arrivati in Canada 30.525 stranieri attraverso l’Express Entry, un meccanismo che consente di ottenere in tempi brevissimi la residenza permanente nel nostro Paese. Di questi, appena 180 erano italiani. Nel 2015 era andata molto peggio: le candidature dal Belpaese che avevano avuto il via libera dai funzionari di Ottawa erano state appena 80. 
Gli italiani che sono riusciti a passare il percorso ad ostacoli - linguistici, burocratici e legislativi - attivato a livello ministeriale, hanno trovato lavoro e si sono stabiliti solamente in tre Province: 80 in Ontario, 70 in British Columbia e 30 in Alberta. Nessun italiano ha ottenuto la pr card nelle altre Province e Territori del Canada. A fare la parte del leone è stata l’India, che ha visto in tutto 8.600 candidati avere luce verde da Ottawa, seguita dalle Filippine (3.570), dalla Gran Bretagna (1.840), dalla Cina (1.830) e dagli Stati Uniti (1.115).
Un dato che salta subito all’occhio - se confrontato con i dati generali dell’immigrazione nel nostro  Paese - è quello relativo all’importanza delle conoscenze linguistiche, che rappresentano una voce decisiva nel punteggio finale sulla base del quale vengono fatte le graduatorie. Il dato indiano, quello inglese e quello americano devono far riflettere, come anche quello clamoroso relativo all’Irlanda, che ha ottenuto 1.015 pr card attraverso l’Express Entry. 
A livello percentuale, gli italiani che sono riusciti ad arrivare in Canada attraverso il nuovo sistema sono appena lo 0,58 per cento del totale. Un dato desolante, che non si discosta troppo da quello del numero totale degli italiani immigrati in Canada negli ultimi 10 anni (0,18 per cento del totale).
Non sono positivi nemmeno i dati relativi alle singole Province dove le domande degli italiani sono state accettate. In Ontario hanno trovato lavoro 11.305 candidati da tutto il mondo: gli italiani, appena 80, rappresentano lo 0,7 per cento del totale. In British Columbia, su un totale di 5.930 candidature accettate nel 2016, solo l’1,18 per cento sono arrivate dall’Italia. In Alberta, infine, su 8.795 pr card distribuite, quelle per gli italiani - appena 30 - rappresentano lo 0,3 per cento. Numeri bassissimi, che devono far riflettere.

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Francesco Veronesi

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