Corriere Canadese

TORONTO - La distanza tra i ricchi e i poveri continua a crescere in Canada e in Italia.
 La conferma arriva dal rapporto dell’Oxfam presentato alla vigilia dell’avvio dei lavori del vertice mondiale di Davos, ritrovo annuale del gotha dell’economia, della finanza e della politica mondiale. Nello studio si mette in luce come il divario dei pochi che hanno tanto - troppo - è in costante aumento rispetto alla massa che ha poco o nulla. L’istantanea scattata dal rapporto delinea uno scenario sconfortante che accomuna non solo il Canada e l’Italia, ma tutte le più grandi economie occidentali. In Canada, ad esempio, le due persone più ricche - l’editore David Thomson e Galen Weston, proprietario del marchio Holt Renfrew - possiedono insieme 33.1 miliardi di dollari, quanto circa 11 milioni di canadesi e più di quanto possiede il 30 per cento della popolazione più povera. Se consideriamo invece i 33 canadesi più ricchi, scopriamo che la  loro ricchezza combinata arriva a quota 112 miliardi di dollari. 
Cifre queste che nella sostanza rispecchiano quanto è stato analizzato in Italia. 
Nel Belpaese l’1 per cento della popolazione che rappresenta la fascia dei più ricchi possiede circa il 25 per cento di tutta la ricchezza nazionale. I sette italiani più ricchi hanno in tasca più o meno quanto il 30 per cento della popolazione. 
Per quanto riguarda la distribuzione della ricchezza nazionale, il 20% più ricco degli italiani detiene poco il 69% del totale, un altro 20% controllare il 17.6% della ricchezza, mentre al 60% più povero rimane da dividersi appena il 13.3%.
Cifre da capogiro, sintomo di uno squilibrio economico e sociale che inevitabilmente crea pesanti ripercussioni. 
Per quanto riguarda i singoli paperoni, in Canada a fare la parte del leone è ancora una volta David Thomson, che controlla uno dei maggiori imperi del settore dei media - la Thomson Corporation, fondata dal nonno Roy - con una ricchezza stimata in oltre 23 miliardi di dollari. Segue Galen Weston, ceo della George Weston Limited, multinazionale con interessi che vanno dalla distribuzione di abbigliamento firmato (Holt Renfrew) al settore alimentare, con una ricchezza di 9,3 miliardi di dollari.
Nella top 8 appare anche un italocanadese, Emanuele “Lino” Saputo, fondatore della Saputo Inc. di Montreal, che con gli anni è diventata la più grande azienda produttrice di formaggi e latticini di tutto il Nord America e una delle maggiori al mondo.
In Italia in testa alla classifica troviamo una donna, Maria Franca Fissolo Ferrero, vedova di Michele Ferrero e proprietaria del gruppo che produce la Nutella, con una ricchezza in euro pari a 22.1 miliardi di dollari. 
Seguono Leonardo Del Vecchio proprietario di Luxottica con 18.7 miliardi e Stefano Pessina di Alliance Boots con 13.4 miliardi.

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Francesco Veronesi

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