Corriere Canadese

TORONTO - Ricalibrare una strategia governativa alla luce dei cambiamenti sostanziali in arrivo con il passaggio del testimone tra Barack Obama e Donald Trump. È questo l’obiettivo principale di Justin Trudeau e i suo ministri, “in ritiro” - per usare un’espressione calcistica - per tre giorni a Calgary, in attesa del futuro vertice tra il primo ministro canadese e il presidente americano. Gli elementi che si stanno sommando in questi ultimi giorni vanno tutti verso la stessa direzione. Trump ieri ha firmato l’ordine esecutivo per l'uscita degli Usa dal Ttp e ha già informato Trudeau circa la sua intenzione di ridiscutere il Nafta. 
Il neo inquilino della Casa Bianca ha inviato ieri a Calgary Stephen Schwarzman, Ceo di Blackstone Group (una compagnia di investimenti), nominato a dicembre guida del Strategic and Policy Forum di Trump. Schwarzman ha avuto un meeting privato con Trudeau, fornendo peraltro delle preziose rassicurazioni sul futuro delle relazioni economiche tra i due Paesi. “La situazione è positiva per il Canada - ha dichiarato - in merito alle future discussioni con gli Stati Uniti. Il commercio tra gli Usa e il Canada è in sostanza bilanciato e rappresenta un modello su come le relazioni commerciali dovrebbero essere. In definitiva ritengo che il Canada sia ben posizionato”.
Oggi invece dovrebbe arrivare nella località dell’Alberta Jared Kushner, genero di Trump e suo principale consigliere. Insomma, è evidente come l’amministrazione americana stia gettando le basi per profondi cambiamenti nelle relazioni commerciali con il Canada. Resta da capire quale sarà la direzione finale della nuova amministrazione. 
Su questo ha cercato di fare il punto ieri David MacNaughton, ambasciatore canadese a Washington. Dopo essere stato ascoltato da Trudeau e dagli altri componenti del gabinetto governativo, il diplomatico ha confermato come in questi giorni si siano intensificati i contatti tra Ottawa e Washington. 
“È essenziale - ha dichiarato MacNaughton - avere una migliore relazione tra il Canada e gli Stati Uniti nel commercio, nell’economia e nella sicurezza”. Sul fronte Nafta, il governo canadese è intenzionato ad adottare una strategia volta al pragmatismo. 
“Coopereremo - ha poi aggiunto il diplomatico - su questioni di carattere trilaterale quando è nel nostro interesse, allo stesso modo affronteremo questioni di carattere bilaterale”. 
Dal primo ministro, per ora, non sono arrivati commenti ufficiali. Si aspettano le mosse di Trump, consapevoli che è iniziata una nuova era nei rapporti con gli Stati Uniti.

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Francesco Veronesi

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