Corriere Canadese

TORONTO - Entro meno di vent’anni un canadese su due sarà un immigrato o figlio di immigrati. È questo il dato centrale di un rapporto pubblicato ieri da Statistics Canada - “Immigration and Diversity: Population Projections for Canada and its Regions, 2011 to 2036” - con il quale viene scattata un’istantanea della composizione demografica del nostro Paese e viene delineata una proiezione di come saremo nel 2036.
La base di partenza - si legge nel documento dell’Istituto nazionale di statistica - sono i dati del censimento del 2011. A questi numeri vengono poi affiancate le tendenze socio-demografiche registrate negli ultimi cinque anni e sulla base di queste vengono delineate quelle che dovrebbero essere le caratteristiche della popolazione canadese tra diciannove anni. Se nel 2011 il numero di immigrati diventati canadesi in tutto il Paese raggiungeva quota 20,7 per cento, nel 2036 si dovrebbe arrivare a una cifra compresa tra il 24,5 e il 30 per cento. 
A questa larga fetta della popolazione va poi aggiunta quella relativa ai figli degli immigrati. I dati del censimento di sei anni fa registravano il 17,5 per cento dei cittadini come figli di immigrati in Canada. Le proiezioni del 2036, invece, parlano di una quota attorno al 19,7 per cento.
Di conseguenza, se i dati di Statistics Canada dovessero essere confermati, nel 2036 avremo tra il 44,2 per cento e il 49,7 per cento della popolazione formato dagli immigrati e dai loro figli. 
Nello studio poi StatsCan cerca di capire come saranno distribuiti i nuovi canadesi nel territorio nazionale. E l’analisi arriva a una sostanziale conferma di quanto sta accadendo ora: la maggior parte degli immigrati da qui al 2036 andrà a vivere nelle aree metropolitane e nei grandi centri urbani. Nel 2011, ad esempio, 9 immigrati su 10 si sono stabiliti nelle città più grandi del Paese. Nel 2036, stando alle proiezioni di Statistics Canada, arriveremo a una forbice compresa tra il 91,7 e il 93,4 per cento.
Toronto, Montreal e Vancouver  continueranno ad essere le mete preferite dai nuovi canadesi: in totale nel 2036 queste tre città assorbiranno la stragrande maggioranza di tutti gli immigrati nel nostro Paese. Toronto ospiterà una fetta che va dal 33,6 al 39,1 per cento degli immigrati in Canada, Montreal tra il 13,9 e il 14,6 per cento e Vancouver, infine, tra il 12,4 e il 13,1 per cento.
E prendendo per buone queste proiezioni, a Toronto avremo una proporzione di immigrati compresa tra il 46 e il 52,8 per cento rispetto alla popolazione totale della città, a Vancouver tra il 42,1 e il 48,5 per cento, a Calgary tra il 32,7 e il 40,8 per cento, a Montreal tra il 28,4 e il 34,2 per cento e a Winnipeg tra il 29,2 e il 40,5 per cento.
Ma a rendere davvero impressionanti questi valori è la somma delle proiezioni del 2036 di immigrati e dei loro figli. Ecco allora che tra 19 anni, ammesso che i calcoli di StatsCan trovino poi conferma nei fatti, tra il 77 e l’81,4 per cento della popolazione sarà composta dagli immigrati e dai loro figli. 
A Vancouver questa proporzione sarà compresa tra il 69,4 e il 74 per cento. Se si esce dalle aree metropolitana la percentuale è destinata a crollare: ad esempio, nel Newfoundland and Labrador la somma dei nuovi canadesi e dei loro figli non andrà oltre il 4,7 per cento.
Per quanto riguarda la provenienza, le proiezioni ci dicono che nel 2036 tra il 55,7 e il 57,9 per cento degli immigrati sarà nato in Asia. Nel 2011 si arrivava al 44,8 per cento. 
In netto declino l’immigrazione dall’Europa: si passerà dal 31,6 per cento del 2011 a una cifra compresa tra il 15,4 e il 17,8 per cento nel 2036.

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Francesco Veronesi

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