Corriere Canadese

TORONTO - Il Ceta ha tutte le potenzialità per portare ricchezza e prosperità in Canada e nell’Unione Europea: e se rispetterà le aspettative, potrà diventare un modello da seguire anche per i futuri accordi commerciali. 
È questo il senso dell’intervento di ieri di Justin Trudeau davanti al plenum dell’Europarlamento - un onore, come ha ricordato il presidente Antonio Tajani, mai concesso a un primo ministro canadese - durante il quale il leader liberale ha riaffermato gli stretti legami economici, politici e culturali tra il Canada e gli Stati che compongono l’Ue. “Le relazioni che ci legano - ha sottolineato Trudeau - affondano le loro radici in ciò che condividiamo e che abbiamo in comune. È per questo che dobbiamo decidere di metterci alla guida dell’economia internazionale, e non semplicemente subire passivamente i suoi capricci”. Anche perché, è stato questo il suo ragionamento, di fronte alla minaccia protezionistica che si sta concretizzando sia in Nord America che nel Vecchio Continente, l’unica risposta da dare è quello del rafforzamento dei legami commerciali e dell’apertura dei rispetti mercati. “Con il Ceta - ha poi aggiunto il primo ministro - stiamo costruendo qualcosa insieme, qualcosa di importante. Specialmente in questo momento, nel vostro continente e nel mio. Se avremo successo, il Ceta diventerà un modello per futuri ambiziosi accordi commerciali. Se non dovesse accadere, allora questo potrebbe essere uno degli ultimi accordi commerciali di questo tipo”.
“Il Ceta - ha ribadito - non riguarda solamente il commercio, le importazioni e le esportazioni, o il profitto. Il suo fine ultimo è quello di migliorare la vita delle persone. Non dobbiamo dimenticarcelo: il commercio deve funzionare per le persone. Viviamo in un’epoca dove la gente è preoccupata che il sistema corrente dia benefici solamente ai più fortunati nella società. Le loro preoccupazioni sono valide. La nostra risposta deve essere che il commercio e l’economia devono rispondere ai bisogni di tutti e non di pochi. E il Ceta va verso quella direzione”.
Tajani, il presidente italiano del Parlamento Europeo, nel suo discorso introduttivo ha invece voluto sottolineare gli elementi in comune. “Il Canada e l’Europa - ha dichiarato - condividono lingue comuni, una lunga storia di amicizia e visione comune per il futuro. Condividiamo la stessa visione di un mondo aperto e il bisogno di lavorare insieme per dare risposte concrete ai problemi dei nostri cittadini. Non possiamo nemmeno dimenticare il sacrificio fatto dal Canada per liberare l’Europa e portare la democrazia nel nostro continente”.
Dal canto suo, anche Trudeau ha avuto delle parole di apprezzamento per l’Ue. “L’Unione Europea - ha continuato - rappresenta una conquista rimarchevole e un modello senza precedenti per la cooperazione pacifica. Voi siete un attore vitale nell’affrontare le sfide che noi collettivamente abbiamo di fronte come comunità internazionale. E per questo, l’intero mondo trae beneficio da un’Ue che sia forte”.
L’intervento di Trudeau a Strasburgo arriva il giorno dopo la ratifica dell’Europarlamento all’accordo di libero scambio tra Canada e Ue, che quando sarà a pieno regime abolirà il 98 per cento dei dazi doganali che gravano sui prodotti scambiati. Oggi il primo ministro sarà a Berlino dove incontrerà la cancelliera Angela Merkel e il neo presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.

About the Author

Francesco Veronesi

Francesco Veronesi

More articles from this author