Corriere Canadese

Comunita`

TORONTO - Comunemente si dice che “Di tutti i libri del mondo, le migliori storie si trovano tra le pagine di un passaporto”.
Un detto che è diventato realtà quando i ragazzi della St. Theresa of Lisieux Catholic High School hanno avuto la possibilità di fare un viaggio all’estero visitando l’Italia, Paese con una cultura e una storia magnifica. 
Il preside Joe Servidio e l’allenatore Gianluca Saggese hanno accompagnato per il quarto anno consecutivo la squadra STL Lions a sperimentare personalmente l’enorme patrimonio che offre l’Italia e mostrare anche le loro abilità nel calcio. Quello di quest’anno è stato il quinto “March Break Italy Tour”. «Abbiamo visitato i magnifici siti che fanno parte del patrimonio mondiale dell’Unesco come Napoli, Pompei, la costa Amalfitana, Roma, Città del Vaticano, Firenze e Verona», dice con entusiasmo Gianluca Saggese del Department of Social Science della scuola.
A parte la componente  sportiva del viaggio, l’itinerario seguito ha dato modo ai ragazzi di toccare con mano la storia e la cultura dell’Italia. Questa è sicuramente una lezione che non può essere insegnata in classe e che si custodisce per molti anni a venire. 
I Lions hanno viaggiato a bordo di un pullman privato verso le destinazioni ed hanno visitato tante splendide città: la bellezza di Amalfi e Positano, tale da lasciare senza fiato. Ma anche Napoli, l’isola di Capri, la baia di Napoli e il Vesuvio hanno incantato i ragazzi. C’è stata una fusione perfetta tra la passione per il calcio, l’amore per il cibo italiano, la cultura e la storia. «Nella piccola località collinare di San Gregorio Magno i nostri ragazzi sono stati ospitati nel complesso sportivo  gestito dalla Federazione Italiana Gioco Calcio - continua Saggese - la squadra ha giocato un totale di 5 partite contro le squadre giovanili di serie A e B come il Chievo Verona, Salernitana e Napoli conseguendo due vittorie, due sconfitte e un pareggio». Il viaggio è stato una vetrina per mostrare le abilità dei giocatori canadesi, cosa che hanno fatto presso la struttura per gli allenamenti di Milan ed Inter assieme all’ex difensore centrale della Nazionale Salvatore Fresi. L’attaccante Robert Tomasone ha descritto la sessione come «un’opportunità per mostrare il nostro talento per le persone che sono state al più alto livello del gioco che amiamo».
Per i 24 esuberanti ragazzi l’esperienza è stata unica, dell’Italia parlano con tanto affetto. 
Tra le tante grandi esperienze delle quali amano raccontare ci sono quella della migliore pizza mai assaggiata a Napoli, l’aver giocato a briscola con i residenti di San Gregorio Magno, avere assistito alla  messa nella Basilica di Napoli e aver giocato a calcio in piazza con i bambini napoletani, la visita in Vaticano. Ed ancora il fascino della capitale del Rinascimento Firenze e la vittoria conseguita in una partita difficile contro un club per giovani professionisti. 
Il legame che si è creato tra i ragazzi è stato un altro aspetto positivo di questi viaggi: hanno imparato a lavorare e a vivere in modo collaborativo l’uno con l’altro. L’amicizia è diventata fratellanza. Sono legami, questi, destinati a durare per tutta la vita. «Andare in Italia, giocare contro le squadre migliori che abbia mai incontrato,  assistere alla celebrazione della messa nel luogo dove tutto è cominciato, sentirsi in un ambiente sicuro è semplicemente un’esperienza stupenda per ogni studente”, ha detto il co-capitano della squadra Donovan Watson che quest’anno ha partecipato al  suo 4 ° viaggio consecutivo con l’STL. «Stare tutti assieme in piedi prima dell’inizio della gara e cantare il nostro inno nazionale canadese è stata un’esperienza che non dimenticherò mai», ha detto il difensore centrale James Wagner. Non sono mancati incontri con stelle del calcio professionistico  come quello con Dries Mertens e Jonathan De Guzman oltre alle visite di un senatore italiano e del presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Assistere alla partita tra Napoli e Crotone allo stadio San Paolo è stata la ciliegina sulla torta. «È un sogno che si è avverato», hanno detto il portire 15enne dell’STL Anthony Gurrieri e il co-capitano di 17 anni Lucas Magnifico. Il difensore Matteo Imbrogno ha aggiunto «la passione per il bel gioco scorre nelle vene dei tifosi qui, è davvero stupefacente».
Per celebrare il forte legame tra St. Theresa of Lisieux e le autorità locali in Italia il team è stato ricevuto in municipio dove gli è stato consegnato un riconoscimento speciale. Il capitano Donovan Watson e Lucas Magnifico hanno avuto l’opportunità di pronunciare un discorso in italiano di fronte al sindaco di San Gregorio Magno.  «Ormai sono anni che i ragazzi visitano questa città affascinante di San Gregorio Magno e gli abitanti trattano questi giovani come se fossero di famiglia - conclude Saggese - da parte nostra vogliamo ringraziare anche i genitori che hanno partecipato al viaggio per sostenere la squadra».
 
TORONTO - La soddisfazione è grande per tutti. Per chi la processione del Venerdì santo l’ha organizzata, per tutti i fedeli che vi hanno partecipato, per la comunità intera che continua a far vivere da 55 anni una manifestazione religiosa tra le più sentite. 
A dare una mano per la riuscita completa dell’evento è stata anche la bella giornata primaverile. «Sono felice, davvero, molto felice di questa edizione della processione organizzata dalla chiesa di San Francesco d’Assisi - dice il Cav. Uff. Giuseppe Simonetta anima della processione fin dalle sue prime edizioni - la bella giornata ha spinto tantissime persone a venire a College per seguire la nostra Via Crucis al punto che lungo i marciapiedi delle vie dove è sfilata la processione è stato calcolato che c’erano circa centomila persone».
Persone giunte da ogni angolo della città ma anche da Vaughan, da Richmond Hill, da Scarborough, Mississauga per partecipare alla rappresentazione di quello che fu il cammino di Gesù Cristo verso la crocifissione. «Un percorso di dolore ma anche animato dalla speranza della Resurrezione la domenica di Pasqua - dice il Cav Simonetta - la processione è il modo migliore per prepararsi a vivere la Pasqua nel suo significato più vero, più profondo». Tra i presenti anche molte autorità italiane e canadesi oltre ai rappresentanti di club e associazioni: «Ho notato con piacere la presenza del viceconsole Raniero D’Amuri  con la consorte, del deputato al Parlamento federale Francesco Sorbara, lo staff superintendent della polizia di Toronto Mario Di Tommaso, numerosi agenti della polizia , l’ex poliziotto Joe Martino - continua Simonetta - encomiabile è stato il servizio d’ordine della polizia che ha garantito lo svolgimento della processione in un clima di sicurezza e serenità».
Il lavoro fatto nei mesi scorsi dalla Parish Feasts Committee 2017 è stato premiato con la riuscita della processione: «Tutti, a partire dal parroco della chiesa che si trova al 72 Mansfield Avenue Jimmy Zammit che è stato chair della Committee, a padre Conrad Fernandes, al serg. Anthony Castellucci, a Tony Pileggi, a diacono John Coletti, Rita Moretti e la coordinatrice per le figure dal vivo che hanno sfilato Elisabetta Rutigliano, hanno messo anima e cuore nell’organizzare questa manifestazione di fede per cui a tutti va un enorme ringraziamento - dice il Cav Simonetta anch’egli parte della Parish Feasts Committee 2017 - anche il vescovo ausiliario di Toronto John Boissonneau ha voluto essere presente, è stata una manifestazione religiosa bellissima».
Quest’anno hanno seguito la processione anche tantissimi giovani. «E questo - dice Simonetta - fa ben sperare per il futuro, ci fa pensare, come ci auguriamo, che la processione continuerà a vivere, che anche in futuro la nostra tradizione sarà organizzata e farà giungere a College la nostra comunità per seguire da vicino la rappresentazione della Via Crucis». 
Oltre ai giovani, Simonetta ha notato con grande piacere anche la partecipazione di un nutrito gruppo di portoghesi della zona che si sono offerti di portare la statua del Cristo Morto. «Anche la messa, celebrata prima della processione, è stata seguita da tantissimi fedeli su un grande schermo che il parroco Jimmy Zammit ha fatto sistemare all’esterno della chiesa dal momento che all’interno la capienza è limitata perché sono in corso dei lavori di ristrutturazione», spiega Simonetta.
Infine lo staff superintendent della polizia Mario Di Tommaso ha offerto un rinfresco presso la 14 Division. «Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato, la polizia, il parroco Jimmy Zammit, padre Conrad Fernandes e tutti quelli che ci hanno dato una mano per riuscire ad organizzare la processione - conclude Simonetta - ogni anno, quando si svolge la processione non posso non ricordare con emozione mia figlia Filomena che purtroppo è stata strappata alla vita qualche anno fa. Mia figlia partecipava attivamente all’organizzazione della processione ed il suo ricordo è sempre vivo nel mio cuore».
TORONTO - Tutto è pronto. Oggi per le vie del quartiere di College sfilerà, per il 55esimo anno la processione del Venerdì santo organizzata dalla chiesa di San Francesco d’Assisi che si trova al 72 Mansfiled Avenue. «Ci auguriamo che tutto proceda come stabilito e che tante persone vengano per seguire la processione - dice il Cav. Uff. Giuseppe Simonetta, anima della manifestazione religiosa fin dal suo nascere - stando alle previsioni meteorologiche il tempo dovrebbe essere dalla nostra parte dal momento che non pioverà e considerato che la temperatura raggiungerà 11 gradi, non farà neppure molto freddo».
Come ogni anno per seguire da vicino la Via Crucis, che rappresenterà le diverse stazioni fino alla crocifissione di Cristo, tante persone giungeranno da altre zone di Toronto ma anche da Scarborough, Mississauga, Vaughan, qualcuno pure  dagli Stati Uniti.  «Tanti fedeli, che un tempo abitavano a College, amano tornare e seguire la processione - aggiunge Simonetta - è una tradizione che sentono propria, alla quale non vogliono rinunciare».
Come nelle edizioni passate la processione prenderà il via alle 3 di pomeriggio dalla chiesa di San Francesco d’Assisi, dove all’1.30 pm è stata celebrata la messa in italiano e che sarà possibile seguire anche, a causa dello spazio limitato nella chiesa per i lavori di ristrutturazione che sono in corso, all’esterno della chiesa per mezzo di un grande schermo. «Tanti fedeli, le bande musicali, associazioni e club con le loro statue ed i loro stendardi - continua  il Cav. Simonetta che, assieme al parroco Jimmy Zammit e a padre Conrad Fernandes ha fatto parte della Paricsh Feasts Committee 2017  che si è prodigata per l’organizzazione della manifestazione religiosa - questo rito è molto importante per i fedeli della Chiesa cattolica perchè  ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota».
Della Parish Feasts Committee 2017 fanno parte anche il serg. Anthony Castellucci, Antonio Pileggi, l diacono John Coletti, Rita Moretti e la coordinatrice per le figure dal vivo  Elisabetta Rutigliano. «La Via Crucis rappresenta un momento di preghiera, di riflessione  accompagnato da canti e preghiere - dice il Cav. Simonetta -   è quindi una manifestazione di fede molto importante, nata dal desiderio di ripercorrere spiritualmente insieme a Gesù il percorso che l’ha condotto dalla condanna a morte fino al sepolcro».
Quel che Simonetta si augura è che i giovani, molti saranno presenti oggi in processione, non abbandonino questa tradizione e si impegnino per portarla avanti in futuro. «Molte persone sono oramai anziane o debilitate da malattie per cui partecipare diventa molto difficile e faticoso - continua il Cav. Simonetta - ma per i credenti rivivere le varie tappe della passione di Cristo non può che far bene allo spirito, non può che preparare le persone ad una Pasqua densa di significato».
Il servizio d’ordine della polizia di Toronto assicurerà, come sempre, lo svolgimento ordinato della processione per le vie di College Street: «Ogni anno possiamo contare sugli agenti di polizia che all’una del pomeriggio bloccano il traffico per le vie in cui sfilerà la processione - spiega Simonetta - ringraziamo fin d’ora gli agenti che per l’occasione chiuderanno un occhio ed eviteranno di multare chi parcheggia l’auto dove non è consentito. Naturalmente occorre evitare di farlo in prossimità degli idranti e delle uscite dai driveway». 
La polizia, aggiunge Simonetta, si occuperà anche di sistemare le transenne lungo i marciapiedi delle vie dove sfilerà la processione. «Mi auguro che la nostra comunità parteciperà numerosa - conclude Simonetta - è davvero il modo migliore per prepararsi alla Pasqua».
 
TORONTO - Padre Eugenio Filice celebra il cinquantesimo  anniversario dell'Ordinazione Sacerdotale. Eugenio Filice è nato a S. Stefano di Rogliano (Cosenza) il 3 dicembre 1939.
Padre Filice e` membro della Congregazione dei Pii Operai Catechisti Rurali (meglio conosciuti con il nome di Missionari Ardorini) fondata dal Servo di Dio Don Gaetano Mauro nativo di Cuti di Rogliano.  La sua formazione intellettuale registra esperienze di studio in campo filosofico, teologico, umanistico e scienze dell’educazione perseguite in diverse e rinomate istituzioni, quali il Seminario di Capodimonte, la Facoltà di Teologia San Luigi di Posillipo e l’Università di Lettere e Filosofia Federico II a Napoli e le Università di Toronto e di York in Canada. 
Già Insegnante nel Collegio "Bianchi" di Napoli e nel Ginnasio-Liceo dell’Istituto "Don Bosco" di Montalto Uffugo (Cosenza), trasferitosi in Canada nel 1975, ha prestato la sua opera quale Consulente Scolastico nella Dante Alighieri Academy di Toronto per 20 anni.  
La sua lunga attività di educatore è stata coronata nel 1999 quando il Cardinale Aloysius Ambrozic lo chiamò a ricoprire la prestigiosa carica di Vicario Episcopale per l’Educazione Cristiana nei 5 Provveditorati agli Studi della vasta Arcidiocesi di Toronto. La sua lunga permanenza in Toronto è stata costellata da diversi impegni pastorali, che vanno dalla predicazione in tantissime chiese, parchi e conventi alla carica di Parroco di San Tommaso d’Aquino e di Santa Margherita Maria per dodici anni complessivamente.
Nel 1998 realizzo un suo accarezzato sogno di molti anni inaugurando l’Ardorini Village di Woodbridge, che e` allo stesso tempo una Casa Religiosa, un Seminario, un Santuario alla Madonna e a San Francesco di Paola e un centro comunitario al quale fanno riferimento molti gruppi non solo calabresi, tra i quali di spicco il Montalto Uffugo Club, il Mangone, Santo Stefano e Piano Lago Social Club e Rogliano Social Club.  
Nel Seminario hanno studiato e si sono formati molti giovani, di cui diversi sono diventati sacerdoti. 
 
Attività sociale e culturale: 
• Presidente/Fondatore della Confederazione dei Calabro Canadesi;
• Presidente/Fondatore del Mangone-Santo Stefano-Piano Lago social Club; 
• Presidente/Fondatore dell’Istituto di Cultura Popolare "Brutium" di Toronto.
• Pubblicazione del volume: Sertorio Quattromani (Accademico Cosentino), tipografia Editrice Mit, Cosenza.
 
Collaborazione a numerose riviste e giornali: 
• Chiesa 2000, 
• Corriere Canadese, 
• La Parola, 
• Il Samaritano,
• Il Laghetto 
• l’Ardor.
 
Riconoscimenti: 
• Elencato con breve curriculum e dati personali nel Who’s Who in Toronto 1984 in occasione dei 150 anni della fondazione della Citta di Toronto (Personalità Illustri)
• Medaglia d’argento dal Governo Federale del Canada in occasione del 125° Anniversario della Federazione (1867-1982).
• Medaglia d’Oro “Calabresi Illustri nel mondo”, 1995.
 
Titoli: 
• Baccalaureato in Filosofia Scolastica
• Licenza in Teologia
• Laurea in Lettere Classiche
 
TORONTO - L’ultimo incontro di preparazione alla processione del Venerdì santo si terrà domani alle 7 pm presso la sala della chiesa di San Francesco d’Assisi che si trova al 72 Mansfiled Avenue a Toronto.
Questo sarà il 55 esimo anno della processione che fa riunire a College fedeli che giungono da altre zone di Toronto ma anche da Scarborough, Mississauga, Vaughan, qualcuno anche dagli Stati Uniti.
Preparare la processione in ogni suo dettaglio è un impegno serio, da non prendere sottogamba: lo sa bene il Cav. Uff. Giuseppe Simonetta, anima della processione fin dalle sue prime edizioni. «È sempre bello riuscire a portare a termine con successo i preparativi - dice Simonetta - la processione con gli anni è diventata sempre più grande, sempre più bella arricchita dalle tante statue sacre, le bande musicali e così via».
  Una tradizione, nata ben 55 anni fa dalla chiesa di Sant’Agnese con padre Riccardo: «Dal 1968 i francescani di quella parrocchia si sono trasferiti presso la San Francesco d’Assisi - aggiunge Simonetta che quest’anno fa parte della Parish Feasts Committee 2017 - College si trasformerà per un pomeriggio, da caotica e trafficata diventerà silenziosa ed assorta per vivere al meglio la Via Crucis».
Chair della Parish Feasts Committee 2017 è il parroco padre Jimmy Zammit con la partecipazione di padre Conrad Fernandes, del Cav. Uff. Giuseppe Simonetta, del serg. Anthony Castellucci, Tony Pileggi, il diacono John Coletti, Rita Moretti e la coordinatrice per le figure dal vivo che sfileranno nel pomeriggi di Venerdì Santo Elisabetta Rutigliano. «Invito, come sempre, la comunità italiana a partecipare  - continua il Cav. Uff. Simonetta - c’è bisogno anche di volontari per le famose figure che rappresentano dal vivo i vari momenti della Via Crucis».
Non abbandonare questa tradizione che affonda le sue radici nelle processioni organizzate nei paesi italiani è quanto spera in cuor suo Simonetta così come tutte le altre persone che si prodigano nel definire ogni aspetto della processione. «Rivivere le varie tappe della passione di Cristo non può che far bene al nostro spirito - aggiunge Simonetta - è il modo migliore per prepararsi alla Pasqua che come il Natale dovrebbe essere una ricorrenza basata sulla religione, sulla fede e non sul materialismo. Mi auguro che tante persone arrivino a College per partecipare e vivere in prima persona questo evento che non mancherà di emozionarle».
La processione della chiesa di San Francesco è diventata una tradizione importante della comunità italiana a Toronto: «Nel 2005 venne trasmessa in Italia dalla Rai e fu seguita da Papa Giovanni Paolo II che si è congratulato con l’Arcidiocesi e gli organizzatori», ricorda il Cav. Uff. Simonetta.
Come sempre sarà la polizia di Toronto a garantire il servizio d’ordine e a chiudere al traffico le vie dove si terrà la processione: «Per l’occasione gli agenti chiuderanno anche un occhio se qualcuno parcheggia dove è proibito e di questo li ringraziamo», conclude Simonetta.
L’ultimo incontro di preparazione si terrà domani alle 7 pm presso la sala della chiesa di San Francesco d’Assisi che si trova al 72 Mansfiled Avenue a Toronto.