Corriere Canadese

TORONTO - La soddisfazione è grande per tutti. Per chi la processione del Venerdì santo l’ha organizzata, per tutti i fedeli che vi hanno partecipato, per la comunità intera che continua a far vivere da 55 anni una manifestazione religiosa tra le più sentite. 
A dare una mano per la riuscita completa dell’evento è stata anche la bella giornata primaverile. «Sono felice, davvero, molto felice di questa edizione della processione organizzata dalla chiesa di San Francesco d’Assisi - dice il Cav. Uff. Giuseppe Simonetta anima della processione fin dalle sue prime edizioni - la bella giornata ha spinto tantissime persone a venire a College per seguire la nostra Via Crucis al punto che lungo i marciapiedi delle vie dove è sfilata la processione è stato calcolato che c’erano circa centomila persone».
Persone giunte da ogni angolo della città ma anche da Vaughan, da Richmond Hill, da Scarborough, Mississauga per partecipare alla rappresentazione di quello che fu il cammino di Gesù Cristo verso la crocifissione. «Un percorso di dolore ma anche animato dalla speranza della Resurrezione la domenica di Pasqua - dice il Cav Simonetta - la processione è il modo migliore per prepararsi a vivere la Pasqua nel suo significato più vero, più profondo». Tra i presenti anche molte autorità italiane e canadesi oltre ai rappresentanti di club e associazioni: «Ho notato con piacere la presenza del viceconsole Raniero D’Amuri  con la consorte, del deputato al Parlamento federale Francesco Sorbara, lo staff superintendent della polizia di Toronto Mario Di Tommaso, numerosi agenti della polizia , l’ex poliziotto Joe Martino - continua Simonetta - encomiabile è stato il servizio d’ordine della polizia che ha garantito lo svolgimento della processione in un clima di sicurezza e serenità».
Il lavoro fatto nei mesi scorsi dalla Parish Feasts Committee 2017 è stato premiato con la riuscita della processione: «Tutti, a partire dal parroco della chiesa che si trova al 72 Mansfield Avenue Jimmy Zammit che è stato chair della Committee, a padre Conrad Fernandes, al serg. Anthony Castellucci, a Tony Pileggi, a diacono John Coletti, Rita Moretti e la coordinatrice per le figure dal vivo che hanno sfilato Elisabetta Rutigliano, hanno messo anima e cuore nell’organizzare questa manifestazione di fede per cui a tutti va un enorme ringraziamento - dice il Cav Simonetta anch’egli parte della Parish Feasts Committee 2017 - anche il vescovo ausiliario di Toronto John Boissonneau ha voluto essere presente, è stata una manifestazione religiosa bellissima».
Quest’anno hanno seguito la processione anche tantissimi giovani. «E questo - dice Simonetta - fa ben sperare per il futuro, ci fa pensare, come ci auguriamo, che la processione continuerà a vivere, che anche in futuro la nostra tradizione sarà organizzata e farà giungere a College la nostra comunità per seguire da vicino la rappresentazione della Via Crucis». 
Oltre ai giovani, Simonetta ha notato con grande piacere anche la partecipazione di un nutrito gruppo di portoghesi della zona che si sono offerti di portare la statua del Cristo Morto. «Anche la messa, celebrata prima della processione, è stata seguita da tantissimi fedeli su un grande schermo che il parroco Jimmy Zammit ha fatto sistemare all’esterno della chiesa dal momento che all’interno la capienza è limitata perché sono in corso dei lavori di ristrutturazione», spiega Simonetta.
Infine lo staff superintendent della polizia Mario Di Tommaso ha offerto un rinfresco presso la 14 Division. «Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato, la polizia, il parroco Jimmy Zammit, padre Conrad Fernandes e tutti quelli che ci hanno dato una mano per riuscire ad organizzare la processione - conclude Simonetta - ogni anno, quando si svolge la processione non posso non ricordare con emozione mia figlia Filomena che purtroppo è stata strappata alla vita qualche anno fa. Mia figlia partecipava attivamente all’organizzazione della processione ed il suo ricordo è sempre vivo nel mio cuore».

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Mariella Policheni

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