Corriere Canadese

TORONTO – Il Comites di Toronto non c’è più. L’organismo rappresentativo della collettività italiana della nostra città è stato ufficialmente sciolto martedì 28 marzo con un decreto del console generale di Toronto Giuseppe Pastorelli che ha nominato Leonardo Catroppa come commissario straordinario fino all’insediamento del nuovo Comites che nascerà dopo la prossima tornata elettorale che dovrà tenersi entro sei mesi.
Finisce quindi dopo poco meno di due anni la tormentata vita del Comites torontino che si era insediato il 5 maggio 2015. Un Comites nato e vissuto tra le polemiche, che ha perso pezzi per strada a causa delle progressive dimissioni di tutti gli eletti più votati fino alla conclusione di martedì. 
Dopo il voto e nei mesi successivi, avevano fatto un passo indietro Paolo Canciani, Carlo Consiglio, Vittorio Coco, Antonio Porretta, Francesco Donato, Frances Tibollo, Sam Ciccolini e Luca Buiani. E così erano rimasti solo quatto i membri eletti il 17 aprile 2015 (il presidente Luigi Tosti, l’ex presidente Emilio Battaglia, Gianfranco Cristiano e Attilio Dell’Anno) mentre tutti gli altri membri erano stati ripescati o cooptati per raggiungere il numero legale.
Una vicenda controversa, che è terminata con la riunione dell’11 marzo scorso nella quale, stando al decreto consoltare, “il presidente del Comites di Toronto, Luigi Tosti, e il segretario Roberto Michelutti hanno rassegnato le dimissioni dal comitato”. Con le dimissioni di Tosti e Michelutti, prosegue il decreto, “il numero dei membri del Comites di Toronto si è ridotto a meno della metà” e per questo è stato sciolto. 
Il  processo di scioglimento è iniziato con l'invio del verbale della seduta dell’11 marzo al console generale di Toronto Pastorelli, che a sua volta lo ha inoltrato al ministero degli Esteri a Roma, dal quale è arrivato il via libera allo scioglimento divenuto poi effettivo con il decreto consolare di martedì.
Quello di Toronto è l’unico Comites di tutti quelli eletti nel mondo nell’ultima tornata elettorale del 2015 ad essere sciolto. Un triste primato quello dell’organismo torontino ma che conferma le difficoltà che questi organi affrontano fin dalla loro fondazione. 
I Comites erano infatti nati nel 1985 con l'obiettivo di avvicinare le comunità italiane all'estero al Bel Paese e di far sentire la loro voce tramite l'elezione di propri rappresentanti ogni quattro anni. 
Con l’andare del tempo però, la situazione è sfuggita di mano, tanto che le elezioni del 17 aprile 2015 sono state le prime dopo 10 ed erano viste come l'occasione per rilanciare il ruolo e l'utilità del Comites. 
Il primo tentantivo si è chiuso male con lo scioglimento del comitato e il decreto consolare emanato martedì. Tra massimo sei mesi le nuove elezioni daranno una nuova opportunità.

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Leonardo N. Molinelli

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