Corriere Canadese

Comunita`

TORONTO - Dopo la parziale battuta d’arresto al North York Community Council, la comunità continua a discutere sul piano di sviluppo del Columbus Centre. 

Nella foto, alcuni esponenti comunitari intervenuti ieri al meeting sul Columbus Centre a Toronto. 
Al centro si riconoscono la chair del North York Community Council Maria Augimeri, 
l’editore del Corriere Canadese, onorevole Joe Volpe e l’ex deputato provinciale Odoardo Di Santo
 
 
TORONTO - La questione legata al progetto di riqualifica e sviluppo dell’area sulla quale sorge il Columbus Centre è destinata a trascinarsi ancora. Ieri pomeriggio, infatti, il North York Community Council ha deciso di prendere tempo e rimandare la sua decisione

TORONTO - Il futuro del piano di sviluppo dell’area sulla quale sorge il Columbus Centre passa per le mani del North York Community Council. Oggi infatti, a partire dalle 11 di mattina, il consiglio di North York dovrà esaminare i vari aspetti della richiesta di approvazione del progetto di riqualifica della zona sulla base di un accordo siglato tra il provveditorato cattolico di Toronto e Villa Charities

TORONTO - I periti del Comune di Toronto dovranno decidere se il Columbus Centre è un patrimonio storico da preservare: se così fosse, il piano di riqualifica dell’intera area verrebbe rimesso in discussione. 

TORONTO - Comunemente si dice che “Di tutti i libri del mondo, le migliori storie si trovano tra le pagine di un passaporto”.
Un detto che è diventato realtà quando i ragazzi della St. Theresa of Lisieux Catholic High School hanno avuto la possibilità di fare un viaggio all’estero visitando l’Italia, Paese con una cultura e una storia magnifica. 
Il preside Joe Servidio e l’allenatore Gianluca Saggese hanno accompagnato per il quarto anno consecutivo la squadra STL Lions a sperimentare personalmente l’enorme patrimonio che offre l’Italia e mostrare anche le loro abilità nel calcio. Quello di quest’anno è stato il quinto “March Break Italy Tour”. «Abbiamo visitato i magnifici siti che fanno parte del patrimonio mondiale dell’Unesco come Napoli, Pompei, la costa Amalfitana, Roma, Città del Vaticano, Firenze e Verona», dice con entusiasmo Gianluca Saggese del Department of Social Science della scuola.
A parte la componente  sportiva del viaggio, l’itinerario seguito ha dato modo ai ragazzi di toccare con mano la storia e la cultura dell’Italia. Questa è sicuramente una lezione che non può essere insegnata in classe e che si custodisce per molti anni a venire. 
I Lions hanno viaggiato a bordo di un pullman privato verso le destinazioni ed hanno visitato tante splendide città: la bellezza di Amalfi e Positano, tale da lasciare senza fiato. Ma anche Napoli, l’isola di Capri, la baia di Napoli e il Vesuvio hanno incantato i ragazzi. C’è stata una fusione perfetta tra la passione per il calcio, l’amore per il cibo italiano, la cultura e la storia. «Nella piccola località collinare di San Gregorio Magno i nostri ragazzi sono stati ospitati nel complesso sportivo  gestito dalla Federazione Italiana Gioco Calcio - continua Saggese - la squadra ha giocato un totale di 5 partite contro le squadre giovanili di serie A e B come il Chievo Verona, Salernitana e Napoli conseguendo due vittorie, due sconfitte e un pareggio». Il viaggio è stato una vetrina per mostrare le abilità dei giocatori canadesi, cosa che hanno fatto presso la struttura per gli allenamenti di Milan ed Inter assieme all’ex difensore centrale della Nazionale Salvatore Fresi. L’attaccante Robert Tomasone ha descritto la sessione come «un’opportunità per mostrare il nostro talento per le persone che sono state al più alto livello del gioco che amiamo».
Per i 24 esuberanti ragazzi l’esperienza è stata unica, dell’Italia parlano con tanto affetto. 
Tra le tante grandi esperienze delle quali amano raccontare ci sono quella della migliore pizza mai assaggiata a Napoli, l’aver giocato a briscola con i residenti di San Gregorio Magno, avere assistito alla  messa nella Basilica di Napoli e aver giocato a calcio in piazza con i bambini napoletani, la visita in Vaticano. Ed ancora il fascino della capitale del Rinascimento Firenze e la vittoria conseguita in una partita difficile contro un club per giovani professionisti. 
Il legame che si è creato tra i ragazzi è stato un altro aspetto positivo di questi viaggi: hanno imparato a lavorare e a vivere in modo collaborativo l’uno con l’altro. L’amicizia è diventata fratellanza. Sono legami, questi, destinati a durare per tutta la vita. «Andare in Italia, giocare contro le squadre migliori che abbia mai incontrato,  assistere alla celebrazione della messa nel luogo dove tutto è cominciato, sentirsi in un ambiente sicuro è semplicemente un’esperienza stupenda per ogni studente”, ha detto il co-capitano della squadra Donovan Watson che quest’anno ha partecipato al  suo 4 ° viaggio consecutivo con l’STL. «Stare tutti assieme in piedi prima dell’inizio della gara e cantare il nostro inno nazionale canadese è stata un’esperienza che non dimenticherò mai», ha detto il difensore centrale James Wagner. Non sono mancati incontri con stelle del calcio professionistico  come quello con Dries Mertens e Jonathan De Guzman oltre alle visite di un senatore italiano e del presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Assistere alla partita tra Napoli e Crotone allo stadio San Paolo è stata la ciliegina sulla torta. «È un sogno che si è avverato», hanno detto il portire 15enne dell’STL Anthony Gurrieri e il co-capitano di 17 anni Lucas Magnifico. Il difensore Matteo Imbrogno ha aggiunto «la passione per il bel gioco scorre nelle vene dei tifosi qui, è davvero stupefacente».
Per celebrare il forte legame tra St. Theresa of Lisieux e le autorità locali in Italia il team è stato ricevuto in municipio dove gli è stato consegnato un riconoscimento speciale. Il capitano Donovan Watson e Lucas Magnifico hanno avuto l’opportunità di pronunciare un discorso in italiano di fronte al sindaco di San Gregorio Magno.  «Ormai sono anni che i ragazzi visitano questa città affascinante di San Gregorio Magno e gli abitanti trattano questi giovani come se fossero di famiglia - conclude Saggese - da parte nostra vogliamo ringraziare anche i genitori che hanno partecipato al viaggio per sostenere la squadra».