Corriere Canadese

Ecco Pasqua. La Ressurrezione viene celebrata con l’agnello e le uova. All’agnello si fa la festa, consegnandolo alla brace e ai forni. Le uova, invece, vanno in regalo ai cristiani - piccoli, grandi e vecchi di qualsiasi età - forniti di sweet tooth, cioè golosi di dolci.
I più piccoli si accontentato di dare la caccia agli ovetti di cioccolata che le nonne fanno finta di nascondere.
Per i più grandicelli la caccia al tesoro rotondo e gustoso è un perdita di tempo. Tanto alla fine di uova ce ne sono sempre a disposizone in cucina e non solo.
 
 >Cercare le uova nel giardino sono bambinate. Inoltre di uova sono fed up, non ne posso più, dice il maggiore dei figli di mia figlia con il quale discorriamo mezzo in italiano e mezzo in canadiense.
 
In che senso?, mi informo allarmato dal tono serio, quasi da adulto del ragazzo.
 
> Nel senso che di uova me ne danno da mangiare in tutte le salse – sbattute, sode, a frittata e anche sunny side up. Le galline mi fanno pena perchè sono uccelli destinati alla pentola, infarinate e fritte.
 
A proposito di uccelli, lo sai che noi siamo qui dove siamo ora, grazie a due uccelli, uno con le ali, uno senza.
 
> Birds, uccelli? Non capisco, dice l’undicenne grandson al quale anche nel grado 6 non hanno ancora parlato di come è stata scoperta l’Amerika.
 
Gli uccelli in questione sono un gabbiano e un colombo.
 
>Seagull, pigeon? Uno vola sull’acqua, uno sulla terra. E allora, spiegami?
 
Partiamo dal Colombo, che era uccello solo di nome. Era un cristiano che voleva andare in Cina, sbagliò strada e stava per andare a dormire coi pesci (dal Padrino, scena Sonny, Luca Brasi).
 
>Why, perchè?
 
Dopo mesi che navigavano, i marinai si preparavano a buttarlo in acqua e tornare a casa. Poi avvistarono il gabbiano e questo significava che la terra era vicina.
 
>Che terra era?
 
Il nuovo mondo, poi battezzato America da un altro italiano con l’hobby dei viaggi verso posti  luntani assai.
 
>Questi due gumbà, Colombo e Vespucci, perchè lasciavano il Bel Paese e andavano in giro per il mondo?
 
Caro Nick, devi sapere che il popolo italico è fatto di santi, poeti  e navigatori che in effetti furono i primi emigranti. Andavano in giro per il mondo cercando un posto dove crescere la famiglia, campare meglio e dare un futuro ai figli.
 
>Ora credo di aver capito il motivo per il quale dobbiamo ringraziare il gabbiano e Colombo. Ma dimmi, cosa significa l’uovo di Colombo?
 
 
 Significa individuare una soluzione insospettatamente semplice a un problema apparentemente impossibile.
 
>Spiega, please, con un esempio.
 
Messer Colombo era ad una festa e per farsi bello agli occhi delle donne presenti le sfidò a far restare diritto un uovo. Quando non ci riuscirono, il futuro scopritore dell’America ruppe il fondo dell’uovo e così fu in grado di farlo restare in piedi.
 
>A furia di parlare di galline e uova mi è venuto un pensiero: come sarà il pranzo di Pasqua?
 
Tu ed io comiceremo con la zuppa di verdure insaporita con l’osso di maiale.
 
>Non che mi piaccia molto.
 
Quella zuppa non la devi consumare per piacere, ma per dovere. È una tradizione iniziata dal nonno di mio nonno. Le tradizioni vanno riepettate, specialmente quelle che ti fanno tenere saldo i legami con la nostra terra d’origine.
 
>Ma io sono nato in Canada.
 
È una questione di sangue, di cultura, di tradizioni che tutte insieme significano italianità. È roba tua, anche se sei nato qui.
 
>Anche la cucina è italianità?
 
Sempre e comunque. La civiltà comincia a tavola. Essere italiani significa elevare  a livello di un’arte specialmente i pasti importanti come quello di Pasqua. A proposito, Buona Pasqua a tutti.

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Nicola Sparano

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