Corriere Canadese

Piccante come il peperoncino. Piccante come la richiesta di Higuain inoltrata ad una bamboccia di 17 anni. Le due notizie di cronaca, saltate fuori, quasi in contempornea, dalla stessa città - Torino - hanno in comune un contenuto diversamente “hot”: piccante come percezione sensoriale di lingua e bocca, piccante come stimolo sessuale.
La prima storiella parte dal Rosso Piccante. Si chiama così un ristorante di Torino  specializzato in pietanze piccantelle (ricordate quel bellissimo spot della vecchietta e del formaggio?) dove dire per iscritto scritto: mangio a mio rischio e pericolo.
Il ristorante è del reggitano di Gerace, Salvatore Marturano, che fino all’altro ieri serviva spaghetti al peperoncino senza avere problemi. Poi un problema lo ha avuto quando uno sbarbatello ha voluto fare lo sbruffoncello con la girl friend. Partendo dal presupposto che il piccante avrebbe reso più incandescente la loro notte, i due hanno ordinato il piatto più infuocato. Dopo aver chiesto ed ottenuto – contro gli avvertimenti del proprietario - di farsi condire gli spaghetti con il peperoncino più hot del posto, il coglioncello è dovuto correre dai pompieri, pardon, all’ospedale, per spegnere l’incendio scoppiatogli in bocca. L’episodio (il grande Totò avrebbe detto esipodio) è finito sui giornali. La qualcosa ha partorito la bella idea del “mangio peperoncino a mio rischio e pericolo” che ha fatto il giro del Bel Paese, e dintorni, portando al Rosso Piccante frotte di divoratori dell’ortaggio piccolo, rosso e infuocato, apprezzato finanche dagli Aztechi che lo offrivano al Serpente Alato come condimento delle teste mozzate dei loro nemici. Il peperoncino, il cui nome latino è “Capicum annum”, nel Bel Paese è noto anche come pepe rosso o pepe cornuto. In Sudamerica dove se lo pappano dalla bellezza di novemila anni lo chiamano “chili”. Il nostro piccione viaggiatore Cristoforo fu il primo a portare in Europa, nel 1514, la pianta di pepe cornuto. Da allora si è diffusa dappertutto. Africa e Asia producono i peperoncini più terribili della terra. Nel 1912 un americano ideò la Scala di Scoville (vedere foto) per misurare il grado di brucione di ogni frutto. Oggi il più possente peperoncino è il Carolina Reaperr, varietà americana che ha tolto il primato al Trinidan Scorpion Butch T. Tutti e due non si possono toccare a mani nude altrimenti sono ca...avoli amari.
Dall’hot in cucina all’hot in camera da letto il passo è lungo, ma ci si arriva lo stesso tramite il caso di Antonella Fiordelisi e Pipita Higuain. I due si sono “parlati” via Facebook. Il bomber ha fatto una richiesta, la bamboccia gli ha risposto che era malato, poi ha fatto marcia intero e si è scusata.
La richiesta era di un primo piano integrale del lato B, quella parte del corpo umano i cui sinomi sono: chiappe, deretano, natiche, fondoschiena, sedere, ciul in friulano, culo in napoletano. Siccome pare che il Pipita abbia insistito con la caparbietà di un bomber che si deve sloccare, la bamboccia di 18 anni non ancora compiuti, lo ha definito per iscritto online “un malato”.
Il suo commento ha scatenato un putiferio visto che si trattava del bomber fresco amante della Signora. La qualcosa ha messo un granello di sabbia nella testolina della bamboccia che studia da femme fatale, la quale ha poi messo in rete il seguente messaggio firmato:
«Giusto per fare chiarezza: Con Higuain ci siamo sentiti un paio di volte sulla chat di Instagram, e la nostra è stata una conversazione scherzosa e goliardica. Non volevo sicuramente offenderlo, anche perché i malati sono altri e non sicuramente Higuain che con me si è comportato in modo educato e mai inopportuno. Mi scuso con lui, non era sicuramente mia intenzione offenderlo nè creare inesistenti gossip: la mia è stata una semplice battuta. Da sportiva volevo aggiungere che ho imparato una lezione da questa esperienza: bisogna stare molto attenti alle parole che si usano sui social, spesso buttate lì in modo scherzoso e bonario».
Giusto per fare chiarezza, aggiungiamo noi, l’Internet attraverso il cosidetto social, ha dato a tutti i balordi la possibilità di mettersi in rete, di dire a proporre ogni genere di cose,  inclusa quella di vendersi, in tutti i sensi. Il Pipita non voleva vendere ma neanche comprare. Un personaggio famoso come come lui di solito riceve regali, baci ed abbracci. Stavolta, però, la foto del Lato B nudo di Antonella non l’ha avuta. O almeno così vogliono farci credere.

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Nicola Sparano

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