Corriere Canadese

TORONTO - Minimizza il ruolo della Russia nell’hackeraggio del partito democratico ed annuncia che lascerà le aziende ai figli, evitando di fatto di affrontare il conflitto d’interessi che lo riguarda. Così Donald Trump affronta la sua prima conferenza stampa ufficiale dopo l’elezione a presidente degli Stati Uniti. Una conferenza stampa che doveva servire a chiarire come i Trump affronteranno il gigantesco conflitto di interessi che li riguarda ora che il tycoon andrà alla Casa Bianca, ma che ovviamente è stata incentrata sui rapporti dell’intelligence che lo definiscono ricattabile dalla Russia.
Qui Trump ha attaccato più volte l’intelligence affermando che solo quando ci saranno i suoi uomini a guidare quelle agenzie avrà notizie di cui fidarsi. Infine ha confermato la costruzione del muro col Messico e la cancellazione di Obamacare e la sostituzione con un’altra legge «migliore e meno cara».
La questione russa è servita a sottolineare ancora una volta il dificile rapporto di Trump con la stampa e con le agenzie di intelligence americane. Trump ha attaccato principalmente Buzzfeed e Cnn per aver pubblicato un documento “non verificato” che lo riguarda e nel quale ci sono effettivamente diverse imprecisioni e alcune notizie false. Documento che era nelle mani di tutti media del Paese da mesi ma che nessuno aveva finora pubblicato per l’effettiva impossibilità di verificarne l’attendibilità. «Buzzfeed pagherà per quello che ha fatto» ha detto Trump.
Il presidente eletto ha poi definito degno della «Germania nazista» il fatto che escano sui giornali notizie che riguardano i suoi incontri segreti con le agenzie di intelligence e definito «grave» il fatto che escano notizie false che lo riguardano. Gli attacchi di hacker, ha detto, «li ha fatti la Russia ma anche altri» coem la Cina e la colpa è del partito democratico che «era facile da hackerare».
Per quanto riguarda la Russia invece Trump ha definito «un asset» il suo buon rapporto con Putin, ha  sottolineato che «non ho legami, né affari, né debiti» con Mosca ma ha ribadito che «non rilascerò la mia dichiarazione dei redditi». «Ho vinto e non credo che alla gente importi» ha aggiunto, per poi sostenere che con lui alla Casa Bianca «la Russia avrà molto più rispetto per noi rispetto a prima».
L’altro grande tema della conferenza stampa era come il presidente eletto affronterà il conflitto d’interessi che lo riguarda, come imprenditore. I suoi affari, ha annunciato Trump, saranno gestiti dai figli Eric e Donald Jr. che non parlerannocon lui di quello che succede in azienda. L’unica cosa che Trump potrà fare sarà vedere i bilanci una volta l’anno, ha spiegato l’avvocato chiamato dal tycoon a spiegare alla stampa i dettagli dell’impegno.
«Potrei guidare i miei affari e il governo, sono l’unico che potrebbe riuscire a farlo ma non lo voglio fare» ha spiegato, scherzando poi sul fatto che spera di tornare in azienda tra otto anni e di trovare una situazione economica migliore, «altrimenti dirò ai miei figli: “You’re fired”». 
Nella conferenza stampa però Trump ha anche confermato che i lavori per il muro al confine con il Messico inizieranno il prima possibile e che i soldi spesi verrannorimborsati dal Paese confinante tramite tasse o rimborsi. Che entro due settimane dal giuramento nominerà il nuovo giudice della Corte Suprema e che non appena entrerà in carica il ministro della Salute cancellerà «quel totale disastro» di Obamacare e la sostituirà «forse il giorno stesso» con un sistema «meno caro  e molto migliore».
Infine ha annunciato il ritorno di investimenti in America dell’industria farmaceutica e annunciato una super tassa per le compagnie che lasciano gli Usa. «Sarò il più grande creatore di lavoro che Dio ha creato» ha detto con la sua innata modestia.

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Leonardo N. Molinelli

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