Corriere Canadese

 


The Save Columbus Centre Committee’s letter to the TCDSB
 
Dear Ms. Kennedy,
We are writing to you to ask to intervene at the next meeting of the Board, June 15, 7:00 p.m. on a matter of great importance affecting the fate of the Columbus Centre with which we are sure you are well acquainted.
 
We represent the Save Columbus Centre Committee, a community group formed to oppose a project which involves the TCDSB in a controversy which would pit it against the interests of the large Italian Community in the immediate vicinity, the Dufferin-Lawrence area, which has already expressed itself overwhelmingly against the project at a meeting held at Yorkdale Secondary School on May 11.2017. It would also bring the catholic School Board into conflict with the wider Italian Community in the Metro Toronto Area and beyond, for whom the Columbus Centre is a cherished cultural hub.
 
We want to appear before your Board to plead our case to Save Columbus Centre, and to respectfully but strongly argue for reconsideration of this matter which, if carried forward using the tactics adopted by the Board of Villa Charities, the TCDSB's partner in this ill-conceived project, will only bring disrepute to the TCDSB at a time when it needs the support of the Community.
 
We are aware of Villa Charities' appeal to the Ontario Municipal Board,which constitutes an attempt to circumvent the agenda of the Toronto City Council that was considering the application. This appeal disregards the basic principles of democracy and accountability to the supporters of the Catholic School Board. The TCDSB cannot allow itself to act like any other developer. 
 
We realize this is short notice for the meeting on June 15, but we are forced to seek your indulgence in this important matter.
 
Please respond to the Committee through me.
 
Respectfully,
 
Elio Costa
TORONTO - Donald Trump ha concluso la prima “uscita” nel mondo da Presidente. I consiglieri hanno sperato che tutto andasse secondo lo scritto. Al G7 di Taormina,si è raggiunto l’accordo solo sul terrorismo ed una mezza marcia indietro sul commercio. Trump torna a casa gongolando per aver dato una lezione alla vecchia Europa, ma con gli stessi problemi e le differenze riguardo ai cambiamenti climatici, alle relazioni con la Russia, ai migranti, da lui considerati potenziali terroristi islamici. 
In Arabia Saudita ha venduto 110 miliardi di armi, un colpo grosso per l’industria americana degli armamenti. Papa Francesco ha parlato, di pace,di clima e di migranti. Ma ai membri europei della NATO ha rudemente intimato in pubblico di aumentare i contributi ,verosimilmente per dotare l’alleanza di più armi, un altro ottimo affare .Nessuno ha avuto l’ardire di chiedergli: “Armi da usare contro chi?”
Trump non ha parlato di diritti umani in Arabia Saudita ai 50 capi di stato Sunniti,la maggior dittatori. Anzi ha detto chiaro e tondo di vedersela con i loro problemi perché l’America non è più interessata a portare loro la democrazia ed i valori del mondo occidentale.
Mentre parlava, in contemporanea, dagli Stati Uniti si apprendeva un’altra delle sue erratiche uscite. Pare abbia telefonato al Presidente delle Filippine Duterte, notorio per aver assassinato centinaia di trafficanti di droga senza giudizio e per avere esortato i soldati a stuprare le donne. Trump si è congratulato con lui per il buon lavoro fatto.
L’unica ossessione di Trump è l’Iran, il nemico da combattere anche se i terroristi, dalle Torri Gemelle in poi, sono tutti di matrice sunnita e la maggior parte radicalizzati nelle “madrasse”, le scuole islamiche finanziate dall’Arabia Saudita. In Israele ha parlato di amicizia e di voler operarsi per la pace. Cosa che ha anche detto ad Abbas il presidente della Palestrina. Come avevano fatto tutti Presidenti americani da Carter a Reagan a Clinton ai Bush e Obama. Belle parole .Intanto i palestinesi non hanno uno stato e Israele seguita a costruire illegalmente insediamenti nelle terre occupate .Durante la visita di Trump è avvenuto il tremendo atto terroristico a Manchester in cui sono stati uccisi 25 persone tra cui giovani e bambini . Quasi contemporaneamente nell’ennesimo naufragio nel Mediterraneo hanno trovato la morte 33 persone in maggior parte bambini ed in Egitto un altro atto terroristico contro i Cristiani ha reclamato la vita di 26 persone tra cui molti bambini. A Taormina gli europei non hanno fatto breccia su Trump che è stato irremovibile. 
Non abbiamo sentito parola sui poveri,di cui si occupa spesso Papa Francesco e nemmeno della fame nel mondo.
Eppure per la prima volta dal 2011 le Nazioni Unite hanno usato la parola “carestia” spiegando che un milioni di persone nel Corno d’Africa ,Gibuti,Yemen,parti della Nigeria, Somali , Sudan meridionale sono ” sull’orlo della carestia” e 20 milioni di persone vivono malnutriti e sull’orlo della fame in zone dove non hanno avuto raccolti. 
 Si ha l’impressione che queste persone sono numeri come se non esistessero, forse perché lontane da noi. Eppure nel mondo non c’è carenza di prodotti alimentari come grani,riso, soia ecc.. Anzi secondo l’agenzia di notizie Reuters ” Sulle piste degli aeroporti, sui parcheggi e nei campi sono ammucchiate tonnellate di vettovaglie” che non giungono a chi muore o soffre la fame perché manca la volontà politica di spedire un po’ della sovrapproduzione che giace inutilizzata alla Somalia,al Yemen, alla Nigeria e al Sudan Meridionale. I poveri non fanno notizia. Nei notiziari della TV fa colpo il soprabito fiorito della moglie di Trump Melania, del costo di 51 mila dollari americani.
I paesi della fame sono quelli dove c’è guerra civile e terrorismo e dove in molti casi la carestia non ha nulla a che vedere con la siccità e la mancanza di piogge.
Trump torna a Washington tronfio di aver vinto sugli europei e della vendita di 100 miliardi armi all’Arabia Saudita. Compiaciuto di se stesso ha voluto essere generoso e ha dato un contentino anche a Papa Francesco,promettendo 350 milioni di dollari per i poveri.
 

  Dear editor: I attended the public meeting on the Villa Charities Dante Alighieri proposal, May 11. And no I am not Italian. I watched and listened as whispers of skepticism (this is a “done”, no, “dumb”, deal) turned to shouts of anger. 

No “leaders”, “decision-makers”, from the sponsoring agencies were there for the “consultation” – at least none that identified themselves. Was the exercise “beneath their dignity”?
Someone lost control of the agenda really quickly. It was painful to watch.
Eventually – maybe it had been planned - the “decision-makers” in this whole ordeal felt they needed to say something. So, one of them, the School Board, sent 3 high school students to address the crowd on their behalf. Cute. This was a crowd of well-versed, educated, financially sound members of society. Not your typical “give them a free loaf of bread and they’ll come” types.
Those present had no patience for such antics and the three grade 10 high school students from Dante Alighieri Academy– who had nothing prepared to say other than “we know this sucks for you, but we like our school and would like a new one” – attracted more than their share of negative reaction, before they were forced to sit down (note to self: investigate new meaning of educational term “academy”).
Could the School Board have a least prepared the students with a better speech, one with facts and figures?  Noneof those grade 10 students will be around, if and when their proposed new school is built, in 2020. The crowd by this point had waited an hour and a half for answers. A long time to hear from the “Leaders” responsible for the planning proposal. The crowd became irate - justifiably so.
The school board finally sent their Messiah to speak to the crowd, another not-so- shy grade 10 student, with a prepared speech. “You guys are all yelling and stuff, what would you do if it were Jesus standing up here”. This had to be a joke.
Listen kid, tell the Leaders who sent you out here as the sacrificial lamb to send us Jesus instead; we’ll get the answers we want.  He doesn’t hide behind anyone.  This crowd was ready for Jesus.  The first question they’d have posed to him: “why have you not blessed the big chiefs with the tongue of the Holy Spirit? Why are they all mute?”
That single utterance of “what would you do if it were Jesus standing up here” backfired.  It sent the City, Villa Charities Inc, the TCDSB and Centro Scuola all running to hide deeper in the hole they have dug for themselves. 
They lacked the courage to defend their sacrificial lamb from the wrath of the Community’s tongues. One hesitates to suggest what else they lack.
Jesus turned the tables on the tax collectors and tax evaders, once. Something is awry with the so-called Community chiefs in charge of lot 19. They are playing poker with our tax dollars. 
Please, someone call Jesus and personally invite him to the next meeting.
Breaden Ray
 
TORONTO - Arriva la raccolta firme per fermare la demolizione del Columbus Centre. L’iniziativa lanciata da Franco Misuraca del Comitato Tricolore, nasce - si legge nella petizione - per fermare quella che “è diventata un oggetto di tentativo di speculazione sulla proprietà”.
“Il Columbus Centre - continua - rappresenta un punto focale e un patrimonio della comunità italocanadese. Quindi non deve essere soggetto di speculatori di proprietà”.
“La comunità italocanadese non è stata consultata per esprimere il proprio punto di vista su un progetto che arricchirà gli speculatori e impoverirà la comunità”. 
Viene quindi chiesto a tutte le autorità rilevanti di intervenire per assicurarsi che la comunità italocanadese non soffra delle conseguenze di questa speculazione”.
La raccolta firme sarà consegnata al primo ministro canadese, alla premier dell’Ontario e al sindaco di Toronto.