Corriere Canadese

MATERA - Finalizzate le firme e le cerimonie, è iniziata la pianificazione per la fase successiva. Dal lato italiano, hanno già iniziato a ridefinirsi. Stanno strutturando la prossima fase nella terminologia designata per focalizzarsi sui valori inerenti alla cultura della Basilicata.

MATERA - Le chiavi per un’impresa di successo richiedono come base alcuni ingredienti essenziali: visione, ambizione, contenuto, un network, infrastrutture per le risorse umane, conoscenza, il finanziamento e manager per il progetto - gente che sappia realizzare gli obiettivi.

Nessuno accuserà mai gli italiani di mancanza di retorica o di attitudine alla teatralità o alla politica del rischio calcolato.

Ke kasino intorno a Gigio.
La bufera è scoppiata per il suo non voler restare nel pentolone del Diavolo nonostante il rinnovo miliardario.
Condannare Gigio per il gran rifiuto ci può stare, specialmente se si tira in ballo la riconoscenza che un ragazzino di età, ragazzone di altezza, non ha avuto per il club che da nessuno lo ha fatto diventare una stella della porta.
Moralmente il portierone nato l'ultimo anno del secolo scorso ha torto marcio.
Ma nel calcio esiste la morale, la riconoscenza, l'attaccamento alla maglia?
No, non esiste. E su questo non ci piove.
Nel calcio non ci sono più bandiere, l'ultima era quella di Totti.
Meno di un anno fa pareva logico che Higuain andasse alla Juventus “per vincere”, oggi Gigio ha la prospettiva di approdare al Real Madrid a 19 anni e per motivazioni che, da un certo punto di vista, sembrano pure discutibili, dovrebbe restare al Milan. 
Anni or sono Fabio capello giurò sui figli che non sarebbe mai andato alla Juve.
Tre giorni dopo ci andò.
Gigi Buffon e Alex Del Piero restarono alla Juve anche quando la Signora finì in Serie B per il pastrocchio di Calciopoli.
Ma anche quelli erano altri tempi, altre circostanze. Allora la decisione di due assi non fece scalpore perchè sul fuoco della polemica soffiavano altri argomenyti.
Oggi Gigio è accerchiato per colpa sua, ma anche del suo manager Raiola e dello stesso club rossonero. 
Il pastrocchio-contratto doveva essere risolto prima, ma Galliani era in uscita, mentre Fassone, uomo di punta della nuova era cinese, era in entrata e nella circostanza si è comportato come un elefante in una cristalleria. 
Gigio è finito nell'occhio del ciclone per questo, ed altro.
L'altro ieri gli hanno scaraventato addosso un mucchio di dollari falsi.  Lui non li ha raccolti. Perchè tra poco avrà quelli veri da buttare via. 
Ka niusciuno è fesso, avrà detto Gigio.
Perchè di dollari veri - comunque finisca questa calda telenovela estiva - presto ne avrà le tasche piene. 
Figuratamente e fisicamente.
TORONTO - Si conclude oggi la visita in Italia di Justin Trudeau. Dopo la due giorni del G7 di Taormina, la visita ad Amatrice di domenica e gli incontri di ieri con Papa Francesco e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il primo ministro si appresta oggi a intervenire alla Sala della Regina di Montecitorio. In mattinata, prima del discorso alla Camera dei Deputati, Trudeau incontrerà i presidenti dei due rami del parlamento italiano, Laura Boldrini e Pietro Grasso. 
Nel primo pomeriggio il primo ministro sarà ricevuto dal premier italiano Paolo Gentiloni: al termine del vertice i due leader terranno una conferenza stampa congiunta. 
La visita nella capitale continuerà quindi con la partecipazione di Trudeau a una tavola rotonda alla quale prenderanno parte numerosi rappresentanti del tessuto imprenditoriale italiano. Il primo ministro, durante un’intervista concessa al Corriere Canadese, aveva sottolineato l’importanza dei rapporti economici tra Canada e Italia in vista anche della piena implementazione degli accordi di libero scambio contenuti nel Ceta. Questo ultimo incontro della sua visita in Italia conferma le intenzioni rivelate al nostro giornale.
 
Justin Trudeau e la moglie Sophie insieme a Papa Francesco