Corriere Canadese

TORONTO - È Michela Di Marco il nuovo presidente del Comites di Toronto. La giovane salernitana, che vive a Toronto dal 2012, è quella che ha ottenuto più voti di tutti (117) alle elezioni del 14 luglio in cui è stato scelto il nuovo comitato che rappresenterà gli italiani di Ontario, Manitoba e Territori del Nord Ovest. Così nella prima riunione del nuovo Comites, che si è svolta lunedì al consolato generale di Toronto alla presenza del console Giuseppe Pastorelli, è stata eletta presidente.
Di Marco succede così a Luigi Tosti, ultimo presidente del precedente Comites che si è sciolto dopo appena due anni dalla sua elezione per la mancanza di un numero legale dopo la lunga serie di dimissioni dei membri eletti e cooptati.
Vicepresidente è stato invece eletto Luca Buiani, coordinatore dei programmi di scuola elementare e media di International Languages dello York Catholic District School Board e già membro del Comites precedente. Terzo membro dell’esecutivo sarà infine Fulvio Rigato, dottore di origine padovana e già vice-presidente del Congresso nazionale degli italocanadesi, con la siciliana Benedetta (Betty) Lepore, presidente della Sicilian Cultural Society of Canada, che svolgerà il ruolo di segretaria.
 «Ci si lamenta sempre che i giovani non partecipano e non si coinvolgono nella vita comunitaria - ha detto Luca Buiani al Corriere riguardo la nomina di Di Marco a presidente - Il Comites 2017 ha voluto con la scelta di Michela Di Marco come presidente, dare spazio ai giovani. Michela è un’eccellente organizzatrice, dotata di grande energia ed entusiasmo, e si ripropone di mettere al centro delle attività del Comites, fra le altre, la questione giovani e il cambio generazionale. Al presidente non mancherà il supporto degli altri consiglieri con un maggior bagaglio di esperienza. Siamo un gruppo che da subito si è mostrato coeso e affiatato, capace di racchiudere in sé storia e bisogno di proiettarsi verso il futuro».
Il nuovo Comites, come detto precedentemente al Corriere, si concentrerà sulle vicende di Columbus Centre e Casa Italia, oltre che sulle pensioni e le scuole. Dovrà però affrontare anche il tema della scarsa legittimità visti gli appena 290 voti validi ricevuti e anche quello dell’affiliazione partitica, visto che presidente, vicepresidente e segretaria hanno la tessera del Partito democratico.
La prima iniziativa del nuovo Comites sarà l’organizzazione della celebrazione del ricordo del sacrificio italiano nel mondo, l’8 agosto alla Woodbridge Pool and Memorial Arena che ospita il monumento ai caduti sul lavoro.
«Sarà la prima occasione per il nuovo Comites di incontrare tutti i cittadini di Toronto e della Gta» dice Buiani, sottolineando che «una delle nostre priorità è quella di coinvolgere quante più organizzazioni, enti e persone possibili, in modo da creare dialogo, confronto e operatività sul territorio». 
 
TORONTO - Terremoto nei circoli all'estero del Pd dopo la nomina da parte di Matteo Renzi di Anna Grassellino (nella foto) come nuova responsabile del dipartimento Italiani all'estero. Grassellino prende il posto di Eugenio Marino, storico responsabile del dipartimento dalla sua fondazione.
Una nomina quella dell'ingengnere elettronico originaria di Marsala che lavora a Chicago ed è stata premiata dall'ex presidente Barack Obama, che in  molti giudicano “un'operazione d'immagine” ma che ha fatto esplodere i malumori in vari circoli esteri del Pd e rischia di aprire una pericolosa tensione tra Roma e l'estero a pochi mesi dalle elezioni politiche.
Grassellino infatti pur vivendo negli Stati Uniti non è iscritta al Pd Usa né, a quanto pare, al Pd italiano. Renzi l'avrebbe incontrata durante uno dei suoi viaggi negli Stati Uniti e sarebbe rimasto colpito dalla sua storia di cervello in fuga e dal premio ricevuto dall'ex presidente degli Stati Uniti. Un ritratto che rientra perfettamente nello stile di narrazione renziana che il segretario democratico vuole continuare a imporre e che deve aver fatto propendere Renzi per questa scelta di “apertura alla società civile”. Una scelta improvvisa su un nome che nemmeno i fedelissimi dell'ex presidente del Consiglio conoscevano.
E a confermare che si tratta di una scelta principalmente d'immagine è il fatto che la responsabilità politica delle candidature all'estero sarebbe stata delegata ad Alessia Rotta, ex responsabile comunicazione e fedelissima del ministro dello Sport Luca Lotti. 
La nomina di Grassellino arriva a pochi mesi dalle elezioni, quando tutti si aspettavano che l'avvicendamento di Marino sarebbe avvenuto solo dopo il voto per tutelare il processo elettorale nelle varie circoscrizioni all'estero e ottenere il massimo da ogni circolo. Proprio per questo, oltre che per la mancata consultazione, in molte sezioni estere il malumore per la nomina è forte. Al punto che alcuni segretari di circoli europei avrebbero inviato una lettera di protesta al segretario.
La scelta di accelerare la nomina però potrebbe essere legata a una possibile candidatura di Grassellino alle prossime elezioni. Come detto, il profilo della ricercatrice marsalese è senza dubbio quello che Renzi cerca per la sua narrazione elettorale, e qualcuno ipotizza che potrebbe essere suo il posto che tocca alla candidata donna degli Usa tra i quattro della circoscrizione Centro e Nord America. Sarebbe però un rischio candidarla  visto che non ha esperienza politica e nessuno la conosce. Per questo qualcuno ipotizza che il Pd potrebbe addirittura candidarla in un listino bloccato in Italia così da assicurarne l'elezione per poi magari impegnarla nel rapporto con gli italiani all'estero.
Intanto però ieri sull'altro fronte elettorale, il responsabile di Forza Italia nel mondo Vittorio Pessina e l’on. Fucsia Nissoli, responsabile  Forza Italia in Nord e Centro America, hanno nominato l’on. Susy De Martini, medico e già europarlamentare, coordinatrice di Forza Italia negli Stati Uniti.
“In questo periodo - scrivono Pessina e Nissoli - Forza Italia sta riorganizzando la sua presenza all’estero, tra la comunità italiana nel mondo, al fine di permettere la partecipazione politica ai tanti attivisti che sono andati a vivere oltre confine” .
“Questo è l’inizio di un lavoro capillare - commenta Nissoli -  che verrà svolto con la nomina di altri coordinatori a livello degli Stati federali Usa per svolgere, insieme, una attività di rilancio politico di Forza Italia nel settore delle politiche dell’emigrazione, mettendo a punto una proposta innovativa ed adeguata ai tempi.”
 
MATERA - Finalizzate le firme e le cerimonie, è iniziata la pianificazione per la fase successiva. Dal lato italiano, hanno già iniziato a ridefinirsi. Stanno strutturando la prossima fase nella terminologia designata per focalizzarsi sui valori inerenti alla cultura della Basilicata.

MATERA - Le chiavi per un’impresa di successo richiedono come base alcuni ingredienti essenziali: visione, ambizione, contenuto, un network, infrastrutture per le risorse umane, conoscenza, il finanziamento e manager per il progetto - gente che sappia realizzare gli obiettivi.

Nessuno accuserà mai gli italiani di mancanza di retorica o di attitudine alla teatralità o alla politica del rischio calcolato.