Corriere Canadese

TORONTO - Il mercato immobiliare a Toronto continua a viaggiare a ritmi senza precedenti. 
I dati di marzo, presentati ieri dal Toronto Real Estate Board, confermano una corsa al rialzo dei prezzi record, che ha interessato tutte le tipologie abitative. In media, su base annuale, i prezzi delle case a Toronto hanno fatto un balzo in avanti del 33,2 per cento. Si tratta di un aumento mai registrato sull'arco dei dodici mesi negli ultimi 28 anni: era dal 1989, infatti, che il valore medio delle abitazioni torontine non subiva un'impennata di queste proporzioni. In generale, il costo di una casa il mese scorso ha raggiunto quota 916.567 dollari. Rispetto al 2016, c'è stato quindi un aumento netto di 228.556 dollari. Per quanto riguarda le “detached home” - villette indipendenti e bungolow - il prezzo medio ha superato quota 1,6 milioni di dollari, una cifra mai raggiunta in città. Stesso discorso per le case semi indipendenti - le “semi-detached home” - che hanno sfondato il muro del milione di dollari, posizionandosi a quota 1,09 milioni. Continua a crescere a dismisura anche il valore medio degli appartamenti a Toronto: a marzo il prezzo si è attestato in media sui 518.879 dollari. 
Ma il caro casa non ha riguardato solamente Toronto, ma si è avvertito un po' in tutta la Gta. Nell'area del 905, ad esempio, il costo medio di una villetta indipendente a superato quota 1,2 milioni di dollari. Il boom dei prezzi quindi continua a farsi sentire in tutta la regione, con rincari a doppia cifra su base annuale a Vaughan, Aurora, King City, Bramtpon, Barrie, Oakville, Oshawa. 
Un dato positivo è poi arrivato dal numero di vendite, che è aumentato rispetto al marzo 2016. Si è passati dalle 10.200 case vendute dodici mesi fa alle 12.077 acquistate a marzo. Una boccata d'ossigeno per chi cerca casa, almeno per quanto riguarda la disponibilità di abitazioni sul mercato immobiliare.
Continuano così le pressioni da parte di alcuni costruttori per una maggiore flessibilità sui rigidi regolamenti comunali e provinciali sull'apertura di nuovi cantieri per la costruzione di immobili a scopo abitativo. Si pensa infatti che una maggiore disponibilità di case - abitazioni indipendenti e appartamenti - potrebbe in qualche modo calmierare i prezzi. La premier Kathleen Wynne ha assicurato che il governo provinciale sta vagliando una lunga lista di ipotesi messe sul tavolo per raffreddare il mercato. Alcuni di questi provvedimenti - come una tassazione più pesante per gli immobili sfitti - potrebbero addirittura essere presenti nel prossimo Budget provinciale del ministro Charles Sousa.    
 
 
 
 

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Francesco Veronesi

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