Corriere Canadese

TORONTO - Ottawa, City Hall e Queen’s Park sono pronte a muoversi per affrontare il nodo legato al mercato immobiliare impazzito nella Gta. 
Si prospetta un vertice dei “Tre Amigos” - il sindaco di Toronto John Tory, il ministro provinciale delle Finanze Charles Sousa e la sua controparte federale Bill Morneau - sollecitato proprio dall’esponente del governo guidato da Justin Trudeau, che avrebbe inviato una lettera al primo cittadino e al numero due del governo Wynne per chiedere un meeting d’emergenza. Obiettivo: un’azione coordinata da parte dei tre livelli di governo per porre un freno alla corsa verso l’alto dei prezzi delle abitazioni a Toronto e dintorni e per raffreddare un mercato immobiliare infuocato che su base annuale ha registrato aumenti superiori al 30 per cento. Cifre record, che non si vedevano dal lontano 1989. 
Secondo la lettera spedita da Morneau - pubblicata parzialmente dal Toronto Star - il governo federale non nasconde la propria “preoccupazione” per una situazione che ormai pare fuori controllo. “Sono preoccupato - scrive il ministro a Tory e Sousa - perché il drammatico aumento del prezzo delle case potrebbe avere implicazioni a lungo termine sulla stabilità del mercato immobiliare e sulla possibilità delle famiglie di acquistare un’abitazione”.
“Credo - aggiunge Morneau - che dovremmo controllare da più vicino le condizioni di questo mercato che si evolve e valutare quali possibili soluzioni adottare per le implicazioni che si stanno sviluppando nella nostra area urbana più grande”.
Parole, quelle del braccio destro del primo ministro, che confermano il clima di allarme che si sta vivendo a Parliament Hill sul fronte del mercato immobiliare della Greater Toronto Area.
Sousa, dal canto suo, ha già fatto sapere che Queen’s Park è intenzionata a intervenire direttamente per congelare la corsa al rialzo dei prezzi. Il governo provinciale, infatti, si prepara a introdurre una serie di provvedimenti pensati proprio per frenare i costi delle abitazioni. Il ministro, interrogato sulla natura delle misure che l’esecutivo intende approvare nella Finanziaria 2017 di fine aprile, non si è però voluto sbilanciare.
“Al momento - ha dichiarato - appare prematuro dare delle risposte definitive a questa domanda. Abbiamo varie opzioni sul tavolo, sulle quali però non esiste un consenso. Comunque il governo provinciale è intenzionato ad affrontare la situazione”. 
Negli ultimi giorni, tra le varie ipotesi che si stanno rincorrendo nei palazzi del potere provinciale, sembra aver guadagnato parecchio consenso quella di una possibile tassa aggiuntiva sulle case sfitte, che non vengono né vendute né affittate dai proprietari. 
Ma anche sulla reale capacità del provvedimento di fare da zavorra alla corsa al rialzo dei prezzi rimangono molti dubbi. 
Anche perché la mossa è stata pensata per immettere nel mercato immobiliare più abitazioni, misura questa che secondo alcuni analisti favorirebbe un raffreddamento dei prezzi. Eppure a marzo sono aumentate le vendite - 12mila contro le 10mila dello stesso mese del 2016 - ma i prezzi sono lo stesso schizzati alle stelle.
A livello comunale, invece, la situazione non viene affatto vissuta come un dramma. 
Se da un lato Tory ammette che il mercato ormai sia fuori controllo e che sia necessario un intervento governativo per bloccare il boom dei prezzi, dall’altro esiste la consapevolezza che un maggiore valore delle case corrisponde - anche se poi esistono dei meccanismi che in parte mitigano questa tendenza - a un generale aumento delle tasse di proprietà. Che, va ricordato, sono la principale fonte di entrate per le casse comunali. La parola d’ordine a City Hall è la seguente: affrontare l’emergenza, ma stando attenti a non rompere i fragili equilibri che si sono venuti a creare nel tempo.
Stando ai dati del Toronto Real Estate Board (TREB), il prezzo medio di una casa a Toronto ha abbondantemente superato i 916mila dollari. Per una villetta indipendente, il valore medio è salito a 1,6 milioni, mentre per una casa semi indipendente il prezzo ha superato il milione di dollari.
Sono nettamente aumentati, infine, anche i costi relativi agli appartamenti, con una media che si aggira sui 518mila dollari