Corriere Canadese

TORONTO - Parappally ha i giorni contati. La condotta e la leadership del direttore all’Istruzione dello York Region District School Board sono state condannate  ampiamente nel rapporto presentato al ministro Hunter dai due ispettori Patrick Case e Sue Herbert ed oggi deve rispondere alla richiesta di dimissioni che giunge da più parti.  Se non si farà da parte volontariamente, potrebbe iniziare il conto alla rovescia che nel giro di poco si concluderebbe con il suo licenziamento.
Il rapporto choc sul provveditorato, che ora deve riconquistare la fiducia e la reputazione che nel corso degni anni sono andate sempre più scemando, non lascia spazio per tentennamenti o mezze decisioni: ora che è intervenuto il ministro dell’Istruzione che continua a monitorare la situazione, non è escluso che si possa essere vicini anche al commissariamento. Intanto, se è vero come dice il proverbio che “il pesce puzza dalla testa”  Parappally potrebbe essere il primo dirigente a dover cadere. La speranza è che oggi lasci la carica che ricopre dal 2014 di sua volontà. 
Nel suo contratto con il Board di dieci anni J. Philip Parappally gode anche di una clausola in base alla quale il suo è “un lavoro per la vita” ma lo York Region Distrct School Board ha il diritto di licenziarlo per giusta causa o “a sua assoluta discrezione, per qualsiasi ragione” dandogli un anno di paga prima di mostrargli la porta.
E nonostante il ministro Hunter abbia ordinato entro il 31 maggio una valutazione indipendente e completa della performance del direttore all’Istruzione, tutto fa pensare che la decisione sul suo futuro sia già stata presa dopo che i due ispettori del governo hanno puntato il dito sull’insolita durata del contratto, sulla garanzia di una carica a vita sempre all’interno del Board, sulla cultura della paura e sulla mancanza di dialogo e trasparenza. Insomma, lo staff, i genitori e la comunità non hanno più fiducia in Parappally e chiedono a gran voce la sua testa. La sua leadership è stata caratterizzata da diffidenza, dall’ordine a personale dello staff di spiare i colleghi al non aver preso posizione e anzi, dall’aver minimizzato, gli episodi di razzismo e di islamofobia: ora, si legge nel rapporto degli ispettori, “la parte amministrativa del Board sta affrontando grosse difficoltà a causa delle relazioni danneggiate, del morale è basso, della sfiducia e della mancanza di una leadership forte e basata su principi etici”.
Durante il meeting del Board della scorsa settimana i trustee avrebbero votato, stando ad alcune indiscrezioni, per chiedere a Parappally di dimettersi al fine di evitare il processo “lungo e laborioso” del licenziamento per giusta causa ma prima di potergli consegnare l’avviso per iscritto, Parapally era già andato via.
Che il direttore all’Istruzione non fosse visto di buon occhio dai genitori degli studenti si sapeva già da tempo. Nel rapporto degli ispettori Case e Herbert, sono state raccolte le testimonianze di numerosi genitori secondo i quali l’assunzione controversa di Parappally, viene ritenuta “la causa e l’inizio della maggior parte dei problemi che il provveditorato si trova ad affrontare”.
I genitori, quindi, non hanno dubbi: Parappally, che ha ottenuto un contratto di dieci anni da parte dei trustee sotto la guida della chair Anna DeBartolo senza alcuna revisione del suo operato, deve farsi da parte. 
Il director of Education, lo scorso anno, ha guadagnato 259mila dollari. Secondo alcune fonti Parappally, ancor prima che fosse reso pubblico il rapporto dei due ispettori, avrebbe cercato di negoziare le sue dimissioni con la provincia ma le trattative si sarebbero interrotte a causa dell’eccessiva  somma di denaro da lui richiesta.
La situazione è ormai precipitata:  oggi dovrebbero arrivare le tanto attese dimissioni.
 

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Mariella Policheni

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