Corriere Canadese

Francesco Veronesi
 
TORONTO - Un taglio sostanziale del 25 per cento delle bollette della luce per le famiglie e le imprese dell’Ontario. È quanto presenterà oggi la premier Kathleen Wynne a Queen’s Park, ultimo capitolo di una vicenda che negli ultimi mesi è diventata centrale nel dibattito politico provinciale. La leader liberale presenterà il piano del suo governo che dovrebbe essere effettivo da subito e che non dovrebbe, secondo le prime indiscrezioni, pesare sul bilancio provinciale. In sostanza il governo allungherà i tempi di pagamento del cosiddetto “aggiustamento globale”, una sorta di sovrattassa che paghiamo mensilmente con la bolletta della luce per coprire il buco creato dalla Provincia per finanziare le centrali nucleari e i progetti che si basano su fonti di energia a basso impatto ambientale con i gestori pubblici e privati. Secondo il piano del governo questo debito non sarà aumentato, ma semplicemente spalmato in un periodo di anni più lungo rispetto ai 20 previsti. Di conseguenza - è questo l’obiettivo dell’esecutivo liberale - dalle prossime bollette dovremmo assistere già a un calo significativo.
Andando ad analizzare i numeri, il calo effettivo nei prossimi mesi dovrebbe essere del 17 per cento che si andrà a sommare all’8 per cento che viene già tolto da gennaio, dopo che il governo Wynne aveva deciso di rinunciare all’aliquota provinciale dell’Hst.
Nel frattempo continuano pressioni a livello federale affinché Ottawa faccia altrettanto: se vi fosse il via libera - che al momento però appare alquanto prematuro - ci sarebbe un ulteriore calo del 5 per cento.
L’annuncio che sarà fatto oggi a Queen’s Park arriva a pochi giorni di distanza dalla proposta presentata dalla leader dell’Ndp Andrea Horwath. In quel caso, il piano prevedeva un taglio del 30 per cento e una profonda modifica delle politiche energetiche della Provincia: in primo luogo, il ritorno in mani completamente pubbliche di Hydro One, l’azienda provinciale che gestisce l’energia elettrica in parte privatizzata dal governo liberale.
Anche il leader del Progressive Conservative Patrick Brown ha chiesto a più ripreso un intervento del governo per tagliare i costi delle bollette, senza però presentare un piano organico. 
Secondo l’ultimo sondaggio della Forum Research, il tema delle bollette della luce e dei costi energetici sarà decisivo nella prossima campagna elettorale: circa un elettore su tre è pronto a votare a seconda della soluzione politica che sarà presentata per il taglio dei costi.

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