Corriere Canadese

TORONTO - È una lettera amara quella indirizzata dal chair del Maple Mpar della scuola elementare di Our Lady of Peace Joe De Matteis al ministro dell’Istruzione Mitzie Hunter.
 
Una lettera in cui si punta il dito contro il ministro, il cui intervento era stato richiesto tramite email all’inizio di febbraio ma che è rimasta senza risposta fino al 27 febbraio, un giorno prima del voto dei trustee che ha decretato la chiusura della scuola. “Mi scuso per ritardo. Ho inviato la email con il rapporto Maple Mpar al ministro che risponderà. Ci vorranno circa due settimane per la risposta” si legge nella email dell’assistente Nicole Kamanga. Una risposta che, a detta di De Matteis, sarebbe stata utile prima del voto dei trustee. Ed oltre a giudicare la mancanza di interesse del ministro per il destino della scuola, i genitori chiedono, dopo una attenta analisi, l’annullamento della decisione dei trustee. La email è stata inviata, per conoscenza, anche alla leader dell’Ndp Andrea Horwath, al leader dei conservatori Patrick Brown, all’mpp Steven Del Duca, al consigliere di Vaughan Marilyn Iafrate.
Nonostante la delusione cocente per il voto dei fiduciari scolastici De Matteis ha scritto al ministro Hunter per manifestare innanzitutto il suo disappunto e quello degli altri genitori. “Come avrà già sentito il 28 febbraio lo York Catholic District School Board ha votato per chiudere la scuola Our Lady of Peace - inizia la lettera con un tono un po’ ironico - abbiamo lavorato incessantemente per cinque mesi per cercare di mantenere la nostra scuola, che è al 97% della sua capacità, aperta. I trustee hanno preso una decisione sbagliata. Il processo Par è stata una farsa”. 
Quel che ha rattristato i genitori è stato, spiega De Matteis, la mancanza di interesse del ministro nella vicenda. “La cosa più sconfortante, Signora ministro, è il fatto che la nostra comunità ha tentato più volte di contattare lei e il suo ufficio senza alcun risultato. Abbiamo consegnato personalmente i rapporti al suo ufficio senza alcun risultato. Abbiamo disperatamente richiesto il suo parere in svariate occasioni a causa dell’urgenza della chiusura della scuola dei nostri figli, ancora una volta senza alcun risultato”.
La lettera continua con il riconoscimento delle preoccupazioni dal punto di vista fiscale dello YCDSB e le pressioni fatte dal governo su questo per poi mettere bene in luce la sensazione che i genitori non hanno avuto modo di far sentire la propria voce. “Abbiamo parlato ma pochissimi hanno ascoltato. Ci è stato permesso di parlare ma non di partecipare ad un dibattito attivo. Siamo stati maltrattati dalla maggior parte dei membri dello YCDSB ed il suo ufficio è rimasto silenzioso - più offensivo di tutto è il fatto che dopo mesi di tentativi di contattare lei o di ottenere la sua attenzione, una persona del suo ufficio ci ha scritto IL GIORNO PRIMA DEL VOTO DEI TRUSTEE dicendoci che qualcuno ci avrebbe dato una risposta in circa due settimane! Cosa che ci farà un sacco di bene ora che i trustee hanno già votato. Con tutto il rispetto, Signora ministro, questa è la cosa più offensiva”. 
Non manca una frecciatina ai trustee che “scelgono di ignorare le persone che li hanno eletti” e la richiesta, ancora una volta al ministro di dare una occhiata al Mpar in modo da poter giungere alla stessa conclusione dei genitori: “Il processo è stato inquinato con pregiudizi, conflitto di interessi, i fatti e le cifre sono stati travisati, totale disprezzo del Board e delle politiche provinciali e, soprattutto, totale disprezzo per la sicurezza di tutti i bambini nella nostra comunità”. Quel che i genitori chiedono quindi è che la decisione presa venga annullata e che un nuovo, imparziale Par abbia inizio. “Sappiamo di avere delle opzioni e le stiamo vagliando tutte”.
A conclusione dello scritto De Matteis mette nero su bianco “continueremo a lottare per i diritti e la sicurezza del nostro bene più prezioso - i nostri figli. Possiamo sostenere o non sostenere l’attuale governo alle prossime elezioni ma, ancora una volta, Signora ministro, con tutto il rispetto e considerate le indicazioni e i sondaggi fino ad oggi, possiamo suggerirle di dare una occhiata a questo caso particolare - per l’interesse di tutti noi”.
 
 

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Mariella Policheni

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