Corriere Canadese

TORONTO - Un sussidio complessivo di 204,8 milioni di dollari per assicurarsi dalla Ford un investimento di un miliardo di dollari. È quanto annunciato ieri Justin Trudeau e Kathleen Wynne durante una visita congiunta allo stabilimento del gigante americano dell’auto di Windsor. 
Dopo anni di stallo, quindi, torna a svilupparsi una collaborazione tra governo federale ed esecutivo provinciale nel settore automobilistico. Un settore che, nonostante il progressivo calo degli ultimi anni, rappresenta ancora un tassello fondamentale nell’economia dell’Ontario e del Canada. Stando a quanto è stato annunciato ieri, Ottawa e Queen’s Park garantiranno alla Ford un sussidio di 102,4 milioni di dollari ciascuno. In cambio la compagnia americana si impegna a investire un miliardo di dollari nella ricerca e nello sviluppo. Il primo ministro, che nel pomeriggio ha poi visitato a Brampton lo stabilimento della Magna - gigante della componentistica auto canadese - ha detto che grazie alle sforzo congiunto dei due livelli di governo e della Ford, verranno creati o mantenuti in vita circa 800 posti di lavoro.
Grazie ai nuovi investimenti, la  compagnia americana potrà trasformare l’impianto di produzione di Windsor, dove vengono sviluppati e prodotti i motori della casa automobilistica di Detroit. Allo stesso tempo, grazie ai fondi garantiti dalla Ford, verrà creato un nuovo centro di studi d’ingegneria a Ottawa che si focalizzeranno soprattutto sullo sviluppo delle nuove tecnologie applicate al settore automobilistico. “Grazie gli investimenti annunciati oggi - ha dichiarato Trudeau - saremo in grado di creare o mantenere circa 800 posti di lavoro per i canadesi a Windsor e in Ontario. Allo stesso tempo forniremo ai canadesi le abilità di cui hanno bisogno per progettare e costruire le automobili del futuro. Stiamo parlando di un Canada che sarà un centro globale per l’innovazione automobilistica dove ci saranno migliori opportunità per i canadesi e dove saremo in grado di proteggere la competitività nel settore manifatturiero dell’automobile”.
Insomma, da Windsor arriva una risposta concreta alle paure e ai timori che si sono create con l’avvento di Donald Trump alla Casa Bianca. Di fronte a molte compagnie che si sono piegate al diktat della Casa Bianca sul no alla delocalizzazione della produzione, la Ford sembra invece andare controcorrente. 
“Con questo investimento - ha dichiarato Mark Buzzell, presidente del ramo canadese della Ford - vogliamo dimostrare di come la Ford si stia trasformando come compagnia. Con queste partnership strategiche, il Canada può essere davvero competitivo e vincente nell’industria automobilistica globale”.

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Francesco Veronesi

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