Corriere Canadese

Politica

TORONTO - Il congresso del Partito democratico entra sempre più nel vivo e anche in Nord America iniziano a diventare più chiare le tappe che porteranno alla Convenzione del 9 aprile, quella che darà il via libera ufficiale ai candidati per le primarie. Proprio lunedì infatti la Commissione per il congresso Estero 2017 coordinata dall’onorevole Alessio Tacconi ha deliberato sulle modalità di svolgimento dei congressi e delle convenzioni della circoscrizione Centro Nord America in vista della Convenzione nazionale.

OTTAWA - Pat Stogran, colonnello dell’esercito in pensione, è sul punto di formalizzare la propria candidatura per la leadership dell’Ndp. Veterano dell’Afghanistan, in passato in forza al Canadian Forces Princess Patricia’s Canadian Light Infantry, Stogran è stato anche il primo ombudsman per i Veterani della storia canadese. Nel 2010 passò alla storia una sua forte polemica contro il governo Harper sulla Nuova Carta per i Veterani. Stogran sfiderà gli altri candidati in corsa: si tratta di Charlie Angus, Niki Ashton, Guy Caron e Peter Julian

OTTAWA - Francesco Sorbara sarà ancora il presidente del Gruppo interparlamentare Canada-Italia. La conferma è giunta ieri da Ottawa, dove Sorbara è stato acclamato per la seconda volta alla guida del gruppo. Sorbara, che rappresenta il distretto Vaughan-Woodbridge, farà parte dell’esecutivo del gruppo insieme a  Angelo Iacono e Nicola Di Iorio come vice presidenti, e da Candice Bergen, James Maloney, Jean Rioux, Deborah Schulte, Filomena Tassi e David Tilson.  
Il Canada-Italy Inter-Parliamentary Group è stato fondato nel 1984 e il suo compito è quello di essere un forum per lo scambio di idee e per la promozione delle relazioni tra i due Paesi. 
La possibilità di far parte del gruppo è aperta a tutti deputati federali e a tutti i senatori.
Grande soddisfazione è stata espressa dallo stesso Sorbara. “Sono molto orgoglioso del mio heritage italocanadese - ha sottolineato il parlamentare liberale - ed è un grande onore essere stato acclamato per il secondo termine nella posizione di chair dai miei colleghi parlamentari. Continuerò il mio lavoro con loro attraverso l’associazione per rafforzare e migliorare le relazioni tra il Canada e l’Italia e per costruire sui successi dello scorso anno.
Francesco Veronesi
 
TORONTO - Un incontro positivo, che è servito a rassicurare il settore della componentistica auto canadese circa un possibile indebolimento del Nafta. E a ridimensionare, almeno per ora, l’ipotesi di una revisione dell’accordo di libero scambio che vada a penalizzare questo comparto della nostra economia. È questo in sostanza il bilancio dell’incontro a Toronto tra il primo ministro Justin Trudeau e i rappresentanti di categoria. “Abbiamo percepito che il primo ministro ha una buona conoscenza dell’industria - dice al Corriere Flavio Volpe, presidente dell’Automotive Parts Manufacturers Association (APMA - e delle questioni che hanno un peso sulla competitività dal commercio alle domande del consumatore fino alla fluttuazione finanziaria”.
Nei mesi scorsi il settore, come altri comparti produttivi dell’economia canadese, aveva vissuto con una certa apprensione l’attacco a muso duro di Donald Trump al Nafta e all’ipotesi ventilata dall’inquilino della Casa Bianca di nuovi dazi doganali per le industrie americane che delocalizzano la produzione. 
I timori, dal vertice dello scorso 13 febbraio tra Trudeau e Trump, si sono tuttavia ridimensionati.  “Riguardo il presidente americano - continua - abbiamo rimarcato come dal nostro punto di vista sembra che abbiano avuto un ottimo primo incontro. Il primo ministro ha descritto una forte relazione interpersonale e formale che sono riusciti a costruire un breve tempo”. Nell’incontro ovviamente si è parlato del Nafta.  “Ci hanno chiesto cosa pensavamo fosse importante nella prossima discussione sul Nafta e abbiamo discusso come funziona il Nafta per l’industria auto”.
“Abbiamo ricordato, infine, come il Canada, oltre che negli Usa, stia investendo pesantemente in Messico, dove operano 65 compagnie canadesi in circa 120 centri di componentistica auto, dando lavoro a 40mila persone”.
I conservatori di Patrick Brown sono nettamente in testa: 44 % del consenso, vincerebbero 84 seggi su 122
 
TORONTO - Liberali in caduta libera, conservatori in corsa per formare un governo di maggioranza, neodemocratici pronti a diventare l’opposizione ufficiale a Queen’s Park.