Corriere Canadese

TORONTO - I nostri viaggi vi portano oggi a Québec City.  Ed è giusto che in questo centocinquantesimo anniversario della nostra bella nazione parlassimo un po’ anche di quello che il Canada ha da offrire dal lato turistico.  
Non avete fatto piani per viaggi oltre oceanici e non potete visitare l’Italia o altri paesi d’Europa?  Non fatevi sconfiggere dalla nostalgia.  A breve distanza da Toronto o dall’altra città sopra Toronto,  Vaughan, esiste una perla nascosta che tutti noi, almeno una volta durante la nostra “residenza” qui  in Canada dovremmo visitare.
Québec è la capitale della Belle Province e quindi il centro del Canada di lingua francese.  La città di Québec è definitivamente la città più europea del nord America con un carisma ben diverso da qualsiasi altra città. Una delle città più romantiche del mondo, Québec è anche uno degli insediamenti più vecchi dell’America settentrionale; oserei dire che è forse la più bella città del Canada.
La citta di Québec fu fondata nel diciassettesimo secolo, dall’esploratore francese Samuel de Champlain su un vecchio insediamento indigeno chiamato Stadacona.
Per via della posizione strategica che occupa sul fiume San Lorenzo, Québec, fu luogo di lunghe e complicate battaglie nel susseguirsi dei secoli tra Inglesi e Francesi che dal 1620 al 1775, quando passò definitivamente in mano alle giubbe rosse, si alternavano a far man bassa delle colonie e territori del nuovo mondo.
Visitando questa città vi sentirete di essere in una cittadina europea di stampo medievale come potrebbe esserlo Aix-en-Provence, in Francia oppure il borgo di Montagnana, in provincia di Padova.
Rimarrete incantati dalla tipica atmosfera provenzale di quest’antica cittadina; con le sue strette stradine, le colline ripide mentre siete alla scoperta di numerosi tesori storici e panoramici lungo il mitico fiume San  Lorenzo.  Tra le tante attrazioni è d’obbligo menzionare il Palazzo Reale, luogo di nascita della civiltà francese in Nord America, le Pianure di Abramo, Place d’Armes, il famoso hotel Château Frontenac, le Fortificazioni e le mura cittadine, le impressionanti cascate di Montmorency.
A proposito delle fortificazioni, è bene notare che Québec è l’unica città delle Americhe che conserva ancora intatte le mura di cinta originali. Cenate in un tipico e originale locale del centro storico, dove potrete degustare specialità franco-canadesi e vini di origine francese che non si trovano facilmente in Ontario.
Prima del ritorno a casa non dimenticate di fare una sosta a Saint Anne de Beaupré.  Un’antica cittadina dove i marinai, secoli fa costruirono una chiesetta in onore di Sant’Anna, a protezione delle loro navi che spesso naufragavano sulle sponde del San Lorenzo.  Una magnifica Basilica meta di pellegrinaggi e luogo di molti miracoli, ha oggi rimpiazzato la vecchia chiesetta.
Nei paraggi di Sant’Anna ci sono diversi luoghi di agriturismo, dove potrete anche assaggiare delizie artigianali a base del famoso sciroppo di acero, deliziosi formaggi locali, e pane alla francese il cui aroma vi farà ricordare senz’altro qualcosa dei nostri paesi.
 
NAPOLI  - Mann non è solo il cognome del famoso scrittore tedesco, autore noto ai più per la sua “Montagna incantata”, è anche l’accattivante acronimo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. E se quest’estate vi trovate a passeggiare per le vie della splendida città partenopea non potete perdervi la mostra “Amori divini” che resterà aperta fino al 16 ottobre di quest’anno. 
Fulcro tematico dell’esposizione è quello dell’amore e del mito che trovano terreno comune e fertile nelle variegate storie di metamorfosi (dal greco, trasformazione). Il mondo degli dei, felici abitanti del monte Olimpo, ha sempre cercato una corrispondenza sensuale ed erotica sulla terra tra giovani e bei mortali, uomini o donne che fossero, dal rapimento dell’efebico Ganimede da parte di Zeus (in forma di aquila) alla caccia amorosa intentata da Apollo, dio del Sole e della Musica, nei confronti delle grazie della ninfa Dafne, tramutata in alloro (celebre la scultura del Bernini che si ammira presso la Galleria Borghese di Roma). 
La mostra al MANN propone pannelli a mosaico, arredi in bronzo e marmo, gemme lavorate e oggetti d’oreficeria, utensili in argento e in altri metalli, pitture e sculture provenienti da Pompei accostati a meravigliose opere d'arte tra il Cinque e l’Ottocento. Circa 80 sono le opere esposte, provenienti dai siti vesuviani e dalla Magna Grecia (granaio dell’impero romano) e da alcuni tra i più prestigiosi musei italiani e stranieri (l’Hermitage, il Louvre, il Getty Museum e l'asburgico Kunsthistorisches). 
Attraverso un percorso di capolavori dell’arte antica e di – per citarne alcuni – Bandinelli, Ammannati, Poussin e Tiepolo il visitatore rivive le storie degli amori più o meno felici di Narciso, Ermafrodito, Danae, Io, Ciparisso e molti altri, riscoprendo la fortuna del mito greco fino all’epoca moderna e la presenza, silenziosa ma ineludibile, delle fonti letterarie, principe fra molte “Le Metamorfosi” di Ovidio, poeta di Sulmona. Se l’amore è uno dei sentimenti più umani e il motore primo di tante avventure, è giunto il momento di riscoprire i piaceri degli “amori divini”.
VENEZIA - Vi siete mai chiesti da dove provenga il nome “corriere” e a cosa faccia riferimento? Il corriere – (dal latino currere), nella variante poetica di “corriero” che ha poi dato vita all’inglese courier – era in passato il mezzo umano di comunicazione più veloce ed efficace. Per inviare, ricevere e diffondere editti, bandi, dispacci e proclami dagli imperatori ai principi-vescovi, dai feudatari ai borgomastri non si poteva che fare affidamento a uomini a piedi o a cavallo, spesso armati per difendere la propria vita e l’integrità dei messaggi che recavano con sé. 
Per l’estate 2017 quale migliore intenzione se non quella di tornare alle mansioni originarie dei corrieri e portare ai nostri lettori notizie di luoghi lontani o poco conosciuti? Di Venezia, del suo inestimabile patrimonio artistico e culturale si è parlato più volte su queste pagine ma forse pochi sanno che, benché la città lagunare sia un museo a cielo aperto, si erge tra le sue calli un antico palazzo aristocratico divenuto, da qualche anno, uno dei più interessanti musei del profumo in Italia: palazzo Mocenigo a San Stae. Siamo andati a visitare le avite stanze del piano nobile, tutte riccamente decorate ed ammobiliate, che oggi fanno rivivere al visitatore l’atmosfera di un passato dorato e svelano i segreti dell’arte profumiera.
Fu Alvise Nicolò, ultimo discendente della blasonata famiglia (ben sette i dogi Mocenigo alla guida della Serenissima), che nel 1945 donò il palazzo al comune - con l’archivio e parte degli arredi - affinché divenisse una galleria d’arte a completamento del Museo Correr. Alla morte della moglie Costanza, sul finire degli anni ’70, i Musei Civici ricevettero le stanze del piano nobile con le decorazioni ad affresco e gli arredi, per lo più del XVIII secolo. 
Solo nel 1985 tuttavia, dopo anni di restauri, l’appartamento Mocenigo venne aperto al pubblico come museo. Proprio nel medesimo anno venne istituito il Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, ospitando le ampie collezioni tessili provenienti dalle raccolte Correr, Guggenheim, Cini e Grassi. Ampliato nel 2013, il percorso museale si snoda attraverso venti sale al piano nobile: cinque di queste sono state dedicate al profumo. In magnifico connubio con le suggestive ed uniche esposizioni del museo, strumenti multimediali ed esperienze sensoriali si avvicendano per riscoprire il ruolo di Venezia nella storia del profumo e delle essenze per il corpo. 
Una delle stanze, solo per fare un esempio, evoca il laboratorio di un profumiere cinquecentesco (all’epoca detto “muschiere”). Esposti ed ampiamente illustrati sono le materie prime ed i procedimenti artigianali, mentre una mappa olfattiva descrive le “vie delle spezie” percorse dai mercanti veneziani. Dulcis in fundo, viene presentata una straordinaria collezione di flaconi in vetro e pietre preziose e boccette porta-profumo della ditta tedesca Drom che comprende oggetti databili dal medioevo ai giorni nostri. 
Se “avete buon fiuto” e volete esplorare Venezia “al di là del vostro naso”, non potete non visitare il Museo di Palazzo Mocenigo di San Stae e lasciarvi ammaliare dalle magie olfattive esposte nelle sue stanze.
 

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Pellegrinaggio di tre giorni a Montreal e Québec

21 agosto - 23 agosto

Guida spirituale: Fr. Peter Choi, parroco della nuova parrocchia di St. Andre Bessette in Maple

Unitevi al nostro pellegrinaggio alle bellissime Chiese di Montreal e Québec e siate ispirati dalla loro bellezza, storia e tradizione.

I luoghi che visiteremo:

Montreal: Oratorio di San Giuseppe, Sacro Cuore di Gesù e Basilica di Notre Dame.

Québec: Basilica di S. Anna de Beaupre`, Cascate di Montmorency, Visita guidata della storica città di Québec e Santuario di Notre Dame du Cap, Cap de la Madeleine.

Basilica of Sainte-Anne de Beaupré - Basilica of Sainte-Anne-de-Beaupré

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Costo: $ 475.00 a persona (due persone in stanza doppia)

Incluso nel Prezzo: autobus di linea di lusso con autobus a bordo, soggiorno di 2 notti in alberghi “3 stelle” a Montreal e Québec, 2 colazioni, visita guidata della città di  Québec.

Non sono inclusi: Pranzi e Cene, Mance e Spese Personali, Assicurazione .

Chiama: 416-795-5663  Oppure (289) 553-1610  Posti limitati

Organizzato in collaborazione con NARAT Inc. - 416-795-5663 - Tico # 50015192  -- This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 

 

Stephanie Rizzo
 
Toronto - “Conosci la terra dei limoni in fiore, dove le arance d'oro splendono tra le foglie scure, dal cielo azzurro spira un mite vento, quieto sta il mirto e l'alloro è eccelso, la conosci forse? Laggiù, laggiù io andare vorrei con te, o amato mio!”- Wolfgang Goethe.