Corriere Canadese

TORONTO - Mentre Toronto Fc continua la sua prima settimana di preparazione al caldo della California, continua a tenere bando tra il Canada e l’Italia l’offerta dalla Cina per Giovinco. Nel corso di questa settimana più volte l’agente della Formica Atomica, Andrea D’Amico ha confermato a vari media italiani l’esistenza di un’offerta dal Paese asiatico per il numero 10 di Tfc “che ci ha lasciati sbalorditi”. Si parla di oltre 20 milioni di euro a stagione, come confermato da D’Amico proprio al Corriere Canadese la scorsa settimana.
Al momento però nessuna mossa è stata fatta e le parti devono ancora incontrarsi. Nei giorni scorsi il Corriere ha ricontattato il manager di Giovinco, che ha confermato di non aver ancora parlato con la società dell’offerta cinese a causa della finestra di mercato in Italia che si è chiusa martedì e aggiungendo che «non c’è fretta» per parlare dell’offerta.  
«I cinesi vogliono sapere quanto può costare il giocatore e se è in vendita» ha spiegato D’Amico al Corriere, confermando di avere di fatto ricevuto dai cinesi il mandato di contattare il club per conto loro.
Diversa è però la versione del team manager di Toronto Fc Tim Bezbatchenko, che ai microfoni di Red Card di Anthony Totera ha detto invece di aver già parlato con D’Amico e ha confermato che la società non vuole vendere Giovinco. Lo stesso Bez ha però poi ammesso che le parti continueranno a parlare nelle prossime settimane, lasciando di fatto aperto uno spiraglio all’addio del fuoriclasse di Mirafiori. Schermaglie di mercato, in cui ognuno si muove nell’interesse della propria parte. 
D’Amico ha infatti continua a sbandierare ai quatto venti l’offerta cinese per mostrare l’interesse per il suo assistito e ottenere quantomeno un aumento di stipendio. Bez invece deve cercare di spegnere le voci di mercato il prima possibile per non essere costretto a dover rilanciare. Anche perché un aumento a Giovinco potrebbe far chiedere lo stesso trattamento agli altri big della squadra e sarebbe difficile per il club dire no al capitano Bradley o ad Altidore, migliore giocatore dei playoff.
La sensazione è che Giovinco resterà a Toronto, ma che questa offerta cinese venga utilizzata principalmente per ottenere un aumento di contratto. E questo spiegherebbe anche le uscite della scorsa settimana sull’offerta del Barcellona a dicembre 2015 che Giovinco rifiutò perché «là avrei fatto solo panchina». In fondo in due anni di Mls Giovinco ha segnato 43 gol e fatto 35 assist in 68 partite, vincendo tutto il possibile il primo anno e arrivando in finale il secondo. 
Numeri che infatti fanno sottolineare a D’Amico che «per rinegoziare il contratto Sebastian non ha bisogno di un’altra offerta», prima di concludere con un sibillino «pensiamo a una cosa alla volta».
 Nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra le parti e forse allora le cose saranno un po’ più chiare. Nel frattempo va però sottolineato che Giovinco sta benissimo a Toronto e che questa pazza offerta cinese potrebbe essere l’unica cosa capace di fargli dire addio al Canada.
Intanto però negli ultimi giorni la società si è mossa sul mercato con un nuovo acquisto e due rinnovi importanti. Il nuovo acquisto è il difensore della nazionale congolese Chris Mavinga, arrivato a parametro zero dal Rubin Kazan e destinato a ricoprire il ruolo di terzo a sinistra della difesa di Vanney. I rinnovi invece riguardano Benoit Cheyrou e Tosaint Ricketts. Cheyrou ha trovato l’accordo per un nuovo contratto annuale con opzione per un altro anno dopo che la società aveva scelto di non usare l’opzione per rinnovare il vecchio contratto. Per lui, autore del gol del 4-2 nella storica finale di Conference contro Montréal, si prospetta un futuro in società dopo l’addio al calcio giocato.
Ricketts invece ha ottenuto un rinnovo con aumento di stipendio dopo le ottime prestazioni da quando è arrivato a Toronto nel luglio scorso. Il nazionale canadese ha segnato gol decisivi contro Real Salt Lake e Montréal in regular season, ed è stato uno degli uomini simbolo della cavalcata dei Reds nei playoff.

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Leonardo N. Molinelli

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