Corriere Canadese

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TORONTO - Comincia con un rigore sbagliato e un pareggio senza reti fuori casa la stagione 2017 per Toronto Fc. I Reds tornano da Salt Lake City con un punto e il rimpianto di non aver ottenuto un successo che era decisamente alla portata di Bradley e compagni. Eppure è la prima volta dall’aprile 2007 che Tfc torna dallo Utah con un punto, mettendo fine a una serie di ben sette sconfitte consecutive. 
A far male però è il rigore sbagliato da Giovinco al 31’ del primo tempo, il primo per la Formica Atomica da quando veste il rosso torontino. Anche lui vittima di quel Nick Rimando, da sempre specialista nel parare i rigori avversari.  Comincia quindi col piede sbagliato la stagione della rivincita del numero 10, che forse sognava un altro esordio e ovviamente cercherà di riscattarsi sabato a Philadelphia, dove i Reds giocheranno la seconda gara della stagione.
La gara di sabato però ha dato anche segnali positivi, come la conferma della ottima intesa tra Giovinco e Altidore, vicino al gol in due occasione in apertura di partita, e la buona tenuta della difesa torontina. Se infatti lo 0-0 delude dal punto di vista offensivo è anche vero che conferma come la retroguardia di Tfc sia diventata molto affidabile per il livello della Mls, nonostante la presenza di due giocatori non fenomenali come Hagglund e Zavaleta, supportati dallo splendido Drew Moor.
Il dato statistico interessante è che oltre ad essere il primo pareggio in casa del Real Salt Lake, quello di sabato è il primo pareggio in assoluto per Toronto Fc nel debutto stagionale. Un pari che interrompe la serie di tre vittorie consecutive nella prima gara della stagione.
TORONTO - Comincia sabato a Salt Lake City la “nuova alba” di Toronto Fc. Così la società ha voluto rinominare la stagione 2017, quella nella quale i Reds cercheranno di ricucire la ferita della sconfitta in finale contro Seattle nell’unico modo possibile: vincendo il titolo. È questo infatti l’obiettivo dichiarato di società e squadra dall’11 dicembre 2016, il giorno successivo la dolorosissima finale persa ai rigori contro i Sounders davanti ai 35mila tifosi del Bmo Field. 
E proprio la stagione scorsa, con quel finale maledetto ma anche con tutti i record stabiliti, sarà il costante riferimento dell’annata che sta per iniziare per Giovinco e compagni. E non sarà facile mantenere le aspettative.
La squadra è forte e con un gruppo compatto. Il mercato ha portato il difensore congolese Chris Mavinga e il centrocampista spagnolo Victor Vazquez, esattamente i rinforzi che la società aveva in mente a fine 2016. Mavinga è un terzino sinistro che può giocare anche centrale e andrà a rinforzare la difesa, già punto di forza della squadra nella scorsa stagione. Appena 25enne, i Reds sperano possa diventare una colonna della squadra.
Vazquez invece, è un centrocampista offensivo che può giocare in quasi tutti i ruoli della mediana. Cresciuto nella cantera del Barcellona e forte di una buona esperienza internazionale tra Bruges e Cruz Azul, dovrebbe essere il giocatore di qualità che il club cercava per migliorare il centrocampo. E non far sentire, soprattutto numericamente, la mancanza di Will Johnson.
A differenza dello scorso anno però, i Reds non partiranno a fari spenti. Anzi. Per bookmakers ed esperti infatti Tfc è il vero favorito per il titolo nordamericano. In Italia i Reds sono dati a 6, davanti ai New York Red Bulls (6.50), i Los Angeles Galaxy (7) e i campioni in carica dei Seattle Sounders (8).  Mentre l’inglese Bet365 dà i Galaxy favoriti a 6, con Toronto Fc secondo a 7.50.
Tutti però conoscono e temono Tfc adesso, quindi sarà molto più difficile per i Reds ripetere i risultati della stagione scorsa. Per farlo dovranno sperare in una ulteriore maturazione tattica di Greg Vanney, abile e fortunato nel cambio di modulo a fine stagione, e nella conferma di Altidore, Bradley e Moor ai livelli della scorsa stagione.
Più di tutti però sarà fondamentale Giovinco. Nonostante i 21 gol e 16 assist in 34 partite tra regular season e playoff infatti, la scorsa stagione ha portato all’ex juventino soprattutto amarezze. Prima l’esclusione dall’Europeo in Francia, poi la mancata nomination al premio di Mvp e infine la sconfitta in finale di Mls Cup, con annesse polemiche per la sostituzione dovuta ai crampi causati dal terreno di gioco sabbioso.
Questa sarà quindi per la Formica Atomica la stagione del riscatto. Quella in cui tornare a brillare e stupire come nel 2015, quando la Mls scoprì l’ex juventino e non esitò a definirlo il miglior giocatore mai apparso su un campo della Lega nordamericana.
Finora nessuno è mai arrivato due volte in finale, eccetto Houston che tra il 2011 e il 2012 sfidò due volte i Galaxy perdendo in entrambi i casi. L’obiettivo di Tfc sarà quindo quello di riuscire in ciò che a nessuno è ancora mai riuscito. Tornare in finale e stavolta vincere.
Per farlo i Reds hanno addirittura modificato la maglia principale, abbandonando il look all-red e aggiungendo maniche e fianchi grigio scuro. Una scelta quantomeno discutibile, che però serve ancora una volta a ribadire l’arrivo di una nuova alba. Che sorgerà sabato alle 4.30 pm dal Rio Tinto Stadium di Salt Lake City. 
TORONTO - Nicola Sparano sarà inserito nel Wall of Fame della Toronto Azzurri Soccer. La storica firma del Corriere Canadese e del giornalismo sportivo italiano di Toronto è stata infatti scelta e votata come uno dei primi 12 personaggi del panorama calcistico italocanadese della città per essere inserito in quello che punta a diventare il pantheon sportivo della comunità italocandese torontina.
Con lui, saranno inseriti nel Wall of Fame anche i giornalisti Tino Baxa e Paolo Canciani, gli ex giocatori Bob Iarusci, Pasquale Pietrantonio e Tony Lecce, gli ex allenatori Aldo Principe, Gus Mandarino e Carlo Delmonte oltre a Sam Ciccolini, Gino Ventresca e Johnny Lombardi nella categoria degli imprenditori pionieri nel mondo calcistico italocanadese di Toronto.
L'introduzione di questi primi 12 premiati nel Wall of Fame avverrà durante una serata di gala che si terrà sabato 1 aprile al Fontana Primavera Event Centre di Vaughan durante lo Spring Dance Fundraiser che la Toronto Azzurri organizza ogni anno. Proprio questo evento annuale diventerà l'appuntamento in cui ogni anno sei personalità che hanno fatto la storia del calcio italiano a Toronto entreranno nella galleria dei grandi personaggi.
“Sono felice e orgoglioso di annunciare di annunciare che il 1 aprile lanceremo il “Toronto Azzurri Soccer Wall of Fame”” annuncia il presidente della Toronto Azzurri, Bob Iarusci. I 12 personaggi che saranno inseriti nel muro (divisi nelle quattro categorie Pioneer/Builders, Coaches/Managers, Players e Media) “sono stati selezionati da un gruppo di esperti di calcio locale” per “il loro contributo significativo alla crescita e allo sviluppo del calcio italocanadese negli ultimi 60 anni”. 
I premiati riceveranno un premio mentre la loro foto e biografia sarà inserita nel muro East dell'Azzurri LIUNA Clubhouse al Toronto Azzurri Youth Sport Village. 
L’obiettivo dell'iniziativa è quello di ricordare ogni anno le personalità che hanno fatto la storia del calcio italocanadese a Toronto dal Dopoguerra a oggi. Una storia piena di club, giocatori e dirigenti italiani che hanno contribuito a far crescere il livello del calcio canadese nel corso degli anni. E di quei giornalisti, come Sparano, che hanno raccontato le loro gesta.  
In tutto questo, spiega Iarusci  “la Toronto Azzurri Soccer Club è molto orgogliosa delle sue tradizioni e delle persone che hanno dedicato la loro vita a promuovere e far crescere il gioco del calcio”. 
Fondata nel 1968, e storico serbatoio di giovani per il Toronto Italia, la Toronto Azzurri da anni si occupa di aiutare la comunità con i programmi sportivi, educativi e culturali che organizza al Toronto Azzurri Youth sport Village. 
Adesso vuole diventare anche l'elemento che riunisce e celebra la storia della comunità calcistica italocanadese in tutti gli elementi che l'hanno portata ad essere uno dei soggetti più importanti del panorama calcistico torontino e canadese.   
 
Leonardo N. Molinelli
 
TORONTO - Colpo a sorpresa di Toronto Fc che ieri ha annunciato l'ingaggio del fantasista spagnolo Victor Vázquez dal Cruz Azul. Nato a Barcellona 30 anni fa, Vazquez arrvia a Toronto grazie all'utilizzo del Targeted Allocation Money, uno dei complicati sistemi della Mls che permettono di sforare il tetto agli ingaggio, e sarà ufficialmente inserito in rosa non appena otterrà il suo International Transfer Certificate (Itc) e il permesso di lavoro in Canada.
«Siamo davvero felici di portare Victor Vázquez a Toronto Fc e dare così alla squadra un altro centrocampista d'esperienza» ha siegato il general manager dei Reds, Tim Bezbatchenko. «Victor è cresciuto nel settore giovanile del Bacellona, che è uno dei più famosi al mondo» ha aggiunto Bezbatchenko spiegando che Vazquez «è un giocatore creativo con molta esperienza che può giocar sia da mezza punta che da centrocampista centrale, cosa che ci permette di avere diverse soluzioni».
Vázquez ha giocato gran parte della sua carriera in Europa tra il Barcellona B, la seconda squadra del Barça con cui ha messo insieme 118 presenze segnando 12 reti, e il Bruges. In Belgio lo spagnolo è rimasto quattro anni, con 127 presenze e 15 reti prima di andare, nel dicembre 2015, in Messico al Cruz Azul, dove la scorsa stagione ha giocato 23 partite segnando un gol. Con la sua esperienza internazionale Vazquez potrebbe essere davvero un rinforzo importante per i Reds, che così riescono a coprire allo stesso tempo il vuoto, morale e tecnico, lasciato dalla partenza di Will Johnson ma anche a portare a casa il famoso centrocampista offensivo di cui Bill Manning parlò anche nella sua intervista al Corriere Canadese. 
TORONTO - Tra Toronto Fc e la Juventus sembra esserci un legame speciale. Sono stati proprio due ex bianconeri doc come Roberto Bettega e Sebastian Giovinco, a far innamorare la Toronto calcistica rispettivamente nei primi anni ’80 e in questi ultime due stagioni. E proprio l’avventura di Bettega a Toronto portò la Juve a giocare allora due partite con i mitici Blizzard. Quella giocata il 4 aprile dell’84 al Dall’Ara di Bologna fu anche la prima partita a cui ha assistito il nostro direttore Francesco Veronesi, che all’epoca aveva appena otto anni. E che ovviamente è tifoso juventino.
Adesso a rendere ancora più stretto questo legame ci si mette anche il Torneo di Viareggio. Sì, perché per l’esordio nel torneo giovanile più conosciuto del mondo i giovani di Toronto Fc III se la vedranno proprio con la Juventus.
Si è infatti svolto ieri il sorteggio dei 10 gironi della 69ª edizione del Torneoi di Viareggio, che si terrà dal 13 al 29 marzo. E la dea bendata ha inserito i giovani Reds nel girone 1 insieme appunto ai campioni in carica della Juventus, ai cechi del Dukla Praga e alla Maceratese. Per i ragazzi di Danny Dichio sarà quindi un impatto piuttosto forte quello con la manifestazione giovanile della città toscana, perché oltre alla Juventus, primatista di vittorie insieme al Milan con nove successi, c’è anche la formazione straniera che in questi 69 anni ha raccolto più successi al Viareggio, il Dukla Praga (sei vittorie).
Un gruppo tosto quindi, che farà felice il presidente Bill Manning, che proprio al Corriere aveva detto che la società vedeva il Viareggio come un’occasione per capire a che livello sono i propri ragazzi rispetto alla meglio gioventù del calcio mondiale. 
“Siamo molto contenti di giocare contro una delle migliori scuole di calcio in Europa - ha commentato il tecnico di Tfc III, Danny Dichio - Questa è una grande opportunità per i nostri giovani di giocare partite importanti che si giocano davanti a tante persone e vengono trasmesse anche in tv”.
Manning e Dichio potrebbero chiedere consigli a Sebastian Giovinco, campione nel 2005 e finalista l’anno successivo quando i bianconeri persero contro gli uruguagi della Juventud. La Formica Atomica, che nel 2008 fu scelto per leggere il giuramento che apre ogni anno il torneo, è forse uno dei giocatori più importanti usciti dal vivaio bianconero, che dal 2002 a oggi ha vinto otto volte il torneo.
Tfc III però non sarà l’unica squadra nordamericana a partecipare al torneo. Nel girone 4 con l’Inter ad esempio ci sono i L.I.A.C. di New York e l’Athletic Union, la squadra di calcio di un centro polisportivo di Lake Buena Vista in Florida.
La vera curiosità però è che in realtà Tfc III non sarà la prima squadra canadese a giocare al Torneo di Viareggio. Nel 1991 infatti partecipò una selezione del Centro Scuola di Toronto, allenata da Peter Felicetti. La squadra giocò due partite perdendo 5-0 e 1-0 contro la Cremonese e fu eliminata.
Questi i raggruppamenti usciti dal sorteggio:
Gruppo A: Girone 1: Juventus, Dukla Praga (Repubblica Ceca), Toronto (Canada), Maceratese. Girone 2: Atalanta, Osasco (Brasile), Abuja (Nigeria), Ancona. Girone 3: Empoli, Zenit San Pietroburgo (Russia), Athletic Union (Stati Uniti), Ascoli. Girone 4: Inter, Pas Giannina (Grecia), L.I.A.C. New York (Stati Uniti), Spal. Girone 5: Bologna, Psv Eindhoven (Olanda), Sassuolo, Pisa.
Gruppo B: Girone 6: Napoli, Camioneros (Argentina), Rappresentativa Serie D, Bari. Girone 7: Milan, Belgrano (Argentina), Ujana (Repubblica Democratica del Congo), Spezia. Girone 8: Fiorentina, Cai (Argentina), Garden City Panthers (Nigeria), Perugia. Girone 9: Genoa, Bruges (Belgio), Cagliari, Parma. Girone 10: Torino, Rijeka (Croazia), Cortuluá (Colombia), Reggiana.
* Le partite del gruppo A si disputeranno lunedì 13, mercoledì 15 e sabato 18 marzo. Quelle del gruppo B invece martedì 14, giovedì 16 e domenica 19 marzo. Gli ottavi invece si giocheranno il 22 marzo, i quarti il 24, le semifinali il 27 e la finale mercoledì 29 marzo.