Corriere Canadese

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Dopo il danno la beffa, o se preferite cornuti e mazziati. L’Inter si deve sentire così dopo le due giornate di stop rifilate a Icardi e Perisic. Il cosiddetto derby d’Italia è finito, come al solito, tra veleni, proteste e pallonate verso l’arbitro Rizzoli che non avrebbe visto almeno un rigore e mezzo contro la Juve. 
Le tifoserie interessate sui due episodi tireranno l’acqua al proprio mulino, giudicheranno secondo bandiera. Chi giudica attraverso i replay televisivi spesso prende fischi per fiaschi, influenzati da chi e come viene  analizzato l’accaduto. E qui torna di attualità la moviola in campo. L’occhio elettronico metterebbe luce su fatti e misfatti invisibili ad arbitri e assistenti. 
La squadra di Rizzoli comprendeva, secondo il solito, sei elementi, arbitro, due guardalinee, due assistenti di porta e un addetto della lega dietro le due panchine a segnalare tempi ed interruzioni. In sei allo Stadium non hanno visto gli episodi dubbi, ma hanno visto e documentato la pallonata di rabbia di Icardi a bocce ferme. Con la moviola in campo si ridurrebbe al minimo la sudditanza psicologica che gli arbitri hanno sempre avuto ed avranno sempre a favore delle grandi e contro le piccole. Domenica la Juve era la grande, l’Inter la piccola...
E dunque, per lo scudetto i giochi sono fatti, o rifatti se preferite. Domani la Signora va nel profondo sud a fare altri tre passi verso il sesto titolo consecutivo. La Juve scenderà in campo a Crotone sapendo cosa ha fatto la Roma nel posticipo con la Fiorentina. In ogni caso il distacco resterebbe notevole. Ha detto bene Spalletti: «Per sperare bisogna vincerle tutte». 
Cosa che potrebbe non bastare se la Juve continua a volare con il vento in poppa. Stesso discorso per il Napoli che si è scatenato segnando sette gol a Bologna dopo essersi fatto fermare sul pari dal Palermo.
Nel Napoli è in grande spolvero capitan Hamsik, che sotto la torre degli Asinelli ha segnato tre gol ed ora intende superare Maradona nella classifica dei marcatori di sempre. 
Marechiaro, come i napoletani chiamano il giocatore con la cresta, riuscirà a segnare più gol di Maradiego, ma bisogna considerare che il Pibe De Oro scardinavadifese catenacciare e contro gente come Scirea, Baresi o Vierchwood, mentre oggi la difese sono ballerine e marcatori come Gentile non esistono più.
Roma e Napoli, pur affermando di non abbandonare l’idea scudetto, fanno la corsa una contro l’altra per il secondo, fermo frestando che anche con il terzo si va in Champions. Ora come ora nessuna delle inseguitrici sembra in grado di poter entrare nella zona Champions.
Dopo il 7-1 di Bologna ecco il 6-2 della Lazio a Pescara. Difficile vedere tanti gol in una sola partita. In sala scommesse il risultato over (più di tre gol) viene sempre pagato  con quote alte ma non altissime come quelle che si incassavano ai tempi recenti di calciscommesse. Che il malaffare esista ancora è possibile, anche se non probabile.
Parlando di probabilità, il Palermo è ora ad otto punti dall’Empoli. Come a dire che il tempo per la grande rimonta ci sarebbe. Sempre che l’Empoli non si pianti.
 
TORONTO - Mentre Toronto Fc continua la sua prima settimana di preparazione al caldo della California, continua a tenere bando tra il Canada e l’Italia l’offerta dalla Cina per Giovinco. Nel corso di questa settimana più volte l’agente della Formica Atomica, Andrea D’Amico ha confermato a vari media italiani l’esistenza di un’offerta dal Paese asiatico per il numero 10 di Tfc “che ci ha lasciati sbalorditi”. Si parla di oltre 20 milioni di euro a stagione, come confermato da D’Amico proprio al Corriere Canadese la scorsa settimana.
Al momento però nessuna mossa è stata fatta e le parti devono ancora incontrarsi. Nei giorni scorsi il Corriere ha ricontattato il manager di Giovinco, che ha confermato di non aver ancora parlato con la società dell’offerta cinese a causa della finestra di mercato in Italia che si è chiusa martedì e aggiungendo che «non c’è fretta» per parlare dell’offerta.  
«I cinesi vogliono sapere quanto può costare il giocatore e se è in vendita» ha spiegato D’Amico al Corriere, confermando di avere di fatto ricevuto dai cinesi il mandato di contattare il club per conto loro.
Diversa è però la versione del team manager di Toronto Fc Tim Bezbatchenko, che ai microfoni di Red Card di Anthony Totera ha detto invece di aver già parlato con D’Amico e ha confermato che la società non vuole vendere Giovinco. Lo stesso Bez ha però poi ammesso che le parti continueranno a parlare nelle prossime settimane, lasciando di fatto aperto uno spiraglio all’addio del fuoriclasse di Mirafiori. Schermaglie di mercato, in cui ognuno si muove nell’interesse della propria parte. 
D’Amico ha infatti continua a sbandierare ai quatto venti l’offerta cinese per mostrare l’interesse per il suo assistito e ottenere quantomeno un aumento di stipendio. Bez invece deve cercare di spegnere le voci di mercato il prima possibile per non essere costretto a dover rilanciare. Anche perché un aumento a Giovinco potrebbe far chiedere lo stesso trattamento agli altri big della squadra e sarebbe difficile per il club dire no al capitano Bradley o ad Altidore, migliore giocatore dei playoff.
La sensazione è che Giovinco resterà a Toronto, ma che questa offerta cinese venga utilizzata principalmente per ottenere un aumento di contratto. E questo spiegherebbe anche le uscite della scorsa settimana sull’offerta del Barcellona a dicembre 2015 che Giovinco rifiutò perché «là avrei fatto solo panchina». In fondo in due anni di Mls Giovinco ha segnato 43 gol e fatto 35 assist in 68 partite, vincendo tutto il possibile il primo anno e arrivando in finale il secondo. 
Numeri che infatti fanno sottolineare a D’Amico che «per rinegoziare il contratto Sebastian non ha bisogno di un’altra offerta», prima di concludere con un sibillino «pensiamo a una cosa alla volta».
 Nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra le parti e forse allora le cose saranno un po’ più chiare. Nel frattempo va però sottolineato che Giovinco sta benissimo a Toronto e che questa pazza offerta cinese potrebbe essere l’unica cosa capace di fargli dire addio al Canada.
Intanto però negli ultimi giorni la società si è mossa sul mercato con un nuovo acquisto e due rinnovi importanti. Il nuovo acquisto è il difensore della nazionale congolese Chris Mavinga, arrivato a parametro zero dal Rubin Kazan e destinato a ricoprire il ruolo di terzo a sinistra della difesa di Vanney. I rinnovi invece riguardano Benoit Cheyrou e Tosaint Ricketts. Cheyrou ha trovato l’accordo per un nuovo contratto annuale con opzione per un altro anno dopo che la società aveva scelto di non usare l’opzione per rinnovare il vecchio contratto. Per lui, autore del gol del 4-2 nella storica finale di Conference contro Montréal, si prospetta un futuro in società dopo l’addio al calcio giocato.
Ricketts invece ha ottenuto un rinnovo con aumento di stipendio dopo le ottime prestazioni da quando è arrivato a Toronto nel luglio scorso. Il nazionale canadese ha segnato gol decisivi contro Real Salt Lake e Montréal in regular season, ed è stato uno degli uomini simbolo della cavalcata dei Reds nei playoff.
TORONTO -  Asfaltati a Dallas. Come a dire che i Leafs hanno visto le stelle, letteralmente. Cinque gol nel primo tempo, tre beccati da Andersen dopo appena otto tiri fronteggiati. Coach Babchock, dopo il terzo gol, ha sostituito Andersen con McElhinney ma è stato come chiudere la porta della stalla dopo che i buoi erano scappati, poi è finita 6-3.
   Perdere punti contro squadrette come il Dallas significa complicarsi la vita in classifica. La fine della reagular season è ormai dietro l’angolo ( 9 aprile) e la corsa al playoff è più che mai incerta. I Leafs sono, attualmente, in buona posizione, ma tutti dipende da quanti punti saranno in grado di raccogliere, d’ora in poi. Ma per farlo coach Babcock deve trovare il modo di rendere più impermeabile il reparto tallone d’Achille, la difesa. Con un portiere titolare non all’altezza dei big delle squadre concorrenti non sarà facile raggiunqre quella post-season che significa continua a giorare in prime invece che andare sui campi di golf.
   D’ora in poi tutte le partite sono importantissime sia che si giochi in casa che fuori.
   Questa sera i Leafs giocano a St. Louis, la cui squadra ha appena dato il benservito al loro allenatore storico, Ben Hitchchock. Hitchcock è stato licenziato ore dopo la sconfitta subita per 5-3 dal Winnipeg. Nei cinque anni in cui Hitchcock ha guitato i Blues la squadra ha sempre partetipato al playoo, che ora è in pericolo.
Nella zona playoff dei Leafs, importante vittoria per i Boston Bruins contro i Tampa Bay Lightning. I Bruins violano l’Amalie Arena chiudendo il match sul 4-3 con la rete decisiva di Frank Vatrano ed il ritorno al goal di Zdeno Chara. Brad Marchand inarrestabile, 2 assist e terzo multi-point game di fila.
In Florida le Panthers si impongono per 6-5 all’Ottawa. Roberto Luongo raggiunge la vittoria numero 450 in carriera diventando il quinto goalie, nella storia della NHL, a raggiungere questo traguardo dopo le imprese di Brodeur, Roy, Belfour e Joseph.  
Sempre nella zona dei Leafs, il leader  Montreal batte 5-2 il Buffalo,   godendosi la tripletta di Max Pacioretty. Il capitano degli Habs sigla il sesto hat-trick in carriera aiutando Montreal a siglare la diciottesima vittoria casalinga nel successo per 5-2 sui Buffalo Sabres. Positivo il rientro di David Desharnais che firma un goal dopo il lungo infortunio.
MILANO -  La seconda tornata dei quarti di finale di Coppa Italia riprende dallo stadio San Siro di Milano, dove l’Inter di Stefano Pioli affronta la sua ex Lazio. La sfida è in programma questa sera  alle ore 20:45, e si annuncia molto combattuta tra due formazioni che mirano alla conquista della Coppa Italia anche per guadagnarsi una “scorciatoia” sicura per l’Europa.
L’Inter di Pioli continua nella sua striscia positiva. In campionato con un perentorio 3-0 i nerazzurri hanno avuto ragione del Pescara di Massimo Oddo. La sfida con gli abruzzesi non era sicuramente proibitiva, e i ragazzi di Pioli hanno avuto gioco facile in questa gara. Ben più impegnativi saranno i due prossimi incontri: oltre alla Lazio in Coppa Italia, i nerazzurri in campionato nel prossimo turno affronteranno la Juventus di Max Allegri, dove sosteranno un vero e proprio esame di maturità. È per questo motivo che contro la Lazio il turn-over dovrà essere fatto con molta attenzione, perché contro la Juventus in campionato di forze ce ne vorranno parecchie. 
Contro la Lazio saranno della partita sicuramente Nagatomo, che domenica cederà nuovamente il posto ad Ansaldi dopo la squalifica, e Banega sulla trequarti. 
In avanti ci dovrebbe essere posto anche per il sempreverde Palacio, mentre Gabigol potrebbe partire dalla panchina. 
Per il fenomeno ex Santos altri 10 minuti di partita contro il Pescara, a risultato ormai acquisito, dove si è distinto solo per un tiro neutralizzato dal portiere avversario Bizzarri. In attesa della chiusura della finestra di mercato, chissà se Gabigol non cambierà casacca all’ultimo secondo.
«Questa gara - puntualizza Pioli - nasconde le stesse insidie di ogni partita da dentro o fuori. La Coppa Italia è importante sia per noi che per i nostri avversari. Lazio? Avversario di valore che sta disputando un ottimo campionato. 
Come sempre, metteremo il 100% in campo per cercare di far nostra la vittoria. Ho la fortuna di avere tutta la rosa a disposizione e so che chi sarà chiamato in causa si farà trovare pronto. Le vittorie ci danno fiducia, è davvero bello lavorare in un ambiente così positivo. Ogni squadra forte vuole vincere la Coppa Italia, e noi siamo una di queste. Siamo felici di sapere che domani avremo 30 mila tifosi al nostro fianco: insieme siamo più forti, abbiamo bisogno del loro entusiasmo. Serie A? Dovremo continuare ad inanellare vittorie, qualche avversaria prima o poi dovrà cedere il passo. Non abbiamo fatto ancora niente, dovremo continuare con la stessa determinazione da qui fino a maggio».
Da parte sua, la Lazio deve prontamente riscattare la sconfitta interna contro il Chievo. In una partita dove i biancocelesti sono stati per tutti e 90 minuti nella metà campo avversaria, senza però incidere più di tanto, è arrivato il gol beffa dei veronesi quasi allo scadere di gara, lasciando gli uomini di Inzaghi con l’amaro in bocca. Per questa gara il tecnico della Lazio potrà sicuramente contare sul bomber Ciro Immobile, che in campionato era squalificato, e si affiderà sicuramente alla sua classe per cercare di fare lo scherzetto all’Inter. Da quello che si intuisce dagli allenamenti, inoltre, la Lazio dovrebbe schierare la formazione tipo, perché guadagnare la semifinale di Coppa Coppa Italia.
 
TORONTO - Un secolo sul ghiaccio a correre dietro il disco. La Nhl ha celebrato l’anniversario creando il Club dei 100. Tra i più grandi di sempre ci sono nomi giocatori di grandezza eccelsa - vedi Bobby Orr, Gretzky e Crosby - e atleti meno famosi, ma sempre di livello superiore alla media.
Nel Club dei 100 figurano cinque giocatori che hanno indossato la maglia dei Maple Leafs a partire dagli anni 70 in poi. Tra costoro il migliore, a mio parere, è stato l’attaccante Darryl Sittler, seguito a ruota dal difensore Borje Salming. Entrambi erano le “stelle” di una squadra mediocre come è sempre stata quella dei Leafs, dal 1967  in poi.
Gli altri tre Leafs inclusi nella lista dei topo 10 sono il portiere Grant Fuhr, l’attaccante Mats Sundin ed Eric Lindros che nei Leafs concluse la sua brillante ma breve carriera.
Non sono stati inclusi nella lista dei top elementi che probabilmente lo avrebbero meritato: Mike Palmateer e Dave Keon su tutti.
Che nessuno dei Maple Leafs degli ultimi anni sia incluso nella lista dei migliori si spiega con il fatto che la squadra di Toronto da anni orami è senza elementi  di classe e rendimento superiore alla media. Oggi come oggi i Leafs hanno qualche buon prospetto, qualche giovane in odore di grandezza. Ma la cerimonia NHL per festeggia  i cento anni di attività e la lega, si è tenuta nell’ambito del fine settimana dedicato alla All Star. Da segnalare che sette sono i giocatori ancora in attività tra NHL e KHL.
Nella lista dei Magnifici Cento fa discutere la presenza di alcuni giocatori o la mancanza di altri. Ma di una cosa è certa: l’elenco comprende grandi giocatori, grandi campioni, discatori che hanno fatto la storia dello sport del disco.
Da segnalare nei top 100 figurano 6 giocatori ancora in attività: Patrick Kane, Duncan Keith, Jonathan Toews, Alexander Ovechkin, Sidney Crosby, Jaromir Jagr.
Ecco la lista divisa per decenni, a seguire la lista completa.
I giocatori degli anni 2000: Teemu Selanne, Chris Pronger, Nicklas Lidstrom, Pavel Datsyuk, Martin Brodeur.
Anni 90: Patrick Roy, Dominik Hasek, Scott Stevens, Scott Niedermayer, Brian Leetch, Chris Chelios, Pavel Bure, Brett Hull, Luc Robitaille, Brendan Shanahan, Sergei Fedorov, Peter Forsberg, Ron Francis, Mario Lemieux, Eric Lindros, Mike Modano, Joe Nieuwendyk, Adam Oates, Joe Sakic, Mats Sundin, Steve Yzerman.
Anni 80: Jari Kurri, Mike Gartner, Mike Bossy, Bryan Trottier, Peter Stastny, Denis Savard, Mark Messier, Pat LaFontaine, Wayne Gretzky, Ray Bourque, Paul Coffey, Al MacInnis, Denis Potvin, Borje Salming, Grant Fuhr, Billy Smith.
Anni precedenti: Bobby Orr, Brad Park, Larry Robinson, Serge Savard, Ken Dryden, Tony Esposito, Bernie Parent, Bobby Clarke, Marcel Dionne, Phil Esposito, Jacques Lemaire, Stan Mikita, Gilbert Perreault, Jean Ratelle, Darryl Sittler, Yvan Cournoyer, Bob Gainey, Bobby Hull, Guy Lafleur.
Ecco la lista completa
Sid Abel
Syl Apps
Andy Bathgate
Jean Beliveau
Max Bentley
Toe Blake
Johnny Bower
Turk Broda
Johnny Bucyk
King Clancy
Charlie Conacher
Alex Delvecchio
Bill Durnan
Bernie Geoffrion
Glenn Hall
Doug Harvey
Tim Horton
Gordie Howe
Red Kelly
Ted Kennedy
Dave Keon
Elmer Lach
Ted Lindsay
Frank Mahovlich
Dickie Moore
Howie Morenz
Jacques Plante
Henri Richard
Maurice Richard
Terry Sawchuk
Milt Schmidt
Eddie Shore
Georges Vezina
Bobby Orr
Brad Park
Larry Robinson
Serge Savard
Ken Dryden
Tony Esposito
Bernie Parent
Yvan Cournoyer
Bob Gainey
Bobby Hull
Guy Lafleur
Bobby Clarke
Marcel Dionne
Phil Esposito
Jacques Lemaire
Stan Mikita
Gilbert Perreault
Jean Ratelle
Darryl Sittler
Mike Bossy
Mike Gartner
Jari Kurri
Wayne Gretzky
Pat LaFontaine
Mark Messier
Denis Savard
Peter Stastny
Bryan Trottier
Ray Bourque
Paul Coffey
Al MacInnis
Denis Potvin
Borje Salming
Grant Fuhr
Billy Smith
Chris Chelios
Brian Leetch
Scott Niedermayer
Scott Stevens
Dominik Hasek
Patrick Roy
Pavel Bure
Brett Hull
Luc Robitaille
Brendan Shanahan
Sergei Fedorov
Peter Forsberg
Ron Francis
Mario Lemieux
Eric Lindros
Mike Modano
Joe Nieuwendyk
Adam Oates
Joe Sakic
Mats Sundin
Steve Yzerman
Martin Brodeur
Pavel Datsyuk
Nicklas Lidstrom
Chris Pronger
Teemu Selanne
Sidney Crosby
Patrick Kane
Duncan Keith
Alex Ovechkin
Jonathan Toews
Jaromir Jagr