Corriere Canadese

TORONTO - La bozza stilata dallo York Region District School Board non piace affatto ai genitori degli studenti che la definiscono “poco efficace” e “un insulto”, insufficiente a ripristinare la fiducia nel Board travagliato da non pochi problemi.
Dopo gli episodi di razzismo, islamofobia e viaggi fatti dai trustee a spese dei contribuenti, lo scorso novembre il ministro della Pubblica istruzione Mitzie Hunter ha chiesto al Board di sottoporle entro febbraio  proposte concrete con le quali intende gestire le questioni di equità e razzismo. 
La bozza della lettera al centro della polemica è stata scritta dalla nuova chair Loralea Carruthers con l’input dei trustee: “È evidente che una migliore comunicazione e comprensione sono la chiave per risolvere molti di questi problemi - sia con le nostre comunità e tra il personale e i trustee - si  legge nella lettera - è anche essenziale che mettiamo a disposizione lo sviluppo professionale per i trustee e lo staff in aree che devono essere prese in considerazione come l’equità e il ruolo dei trustee come supervisori del Board. Occorre inoltre esaminare le nostre linee di condotta  per assicurarci che esse siano chiare, eque e che vengano seguite nel modo in cui sono state pensate, è importante per la trasparenza e la responsabilità”. 
Non sono convinti i genitori che ritengono queste solo belle parole quando in realtà occorre un piano concreto per operare i cambiamenti necessari nel provveditorato di York. «Non hanno affrontato le questioni, la lettera è molto debole e non va all’origine dei problemi presenti - dice Charline Grant che ha denunciato quanto accaduto al figlio allo Human Right Tribunal dell’Ontario  - non si affronta il problema del razzismo e le questioni che ruotano attorno allo YRDSB». 
Secondo Charline Grant servono passi concreti, occorre andare all’origine dei diversi problemi. «Quella che abbiamo letto è solo una bozza, spero che vengano apportati dei cambiamenti a questa lettera - continua la Grant - in passato noi genitori abbiamo fatto le nostre raccomandazioni ma non sono state prese in considerazione».
Qualche idea su quel che lo YRDSB deve fare per migliorare, Charline Grant ce l’ha. «Secondo me il Board dovrebbe chiedere innanzitutto che Parappally venga rimosso dal suo incarico. Il director of Education non ha mostrato neppure un briciolo di leadership - dice la mamma di tre ragazzi - poi occorre un revisore indipendente che faccia luce sui problemi».
In passato, messo di fronte ai problemi, Parappally aveva difeso l’operato del Board, minimizzando il tutto: «Si è trattato di un problema di comunicazione», ha detto quando si era trattato di investigare su alcuni messaggi che prendevano di mira i musulmani postati su Facebook dal direttore di una scuola elementare di Markham Ghada Sadaka. 
Quel che occorre secondo la Grant è una «maggiore trasparenza, vogliamo che i ragazzi vadano a scuola senza sentirsi discriminati come è successo negli anni passati».

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Mariella Policheni

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