Corriere Canadese

TORONTO - Pur non scendendo nei dettagli, l’Ontario Municipal Board (OMB) ha confermato che la domanda di Villa Charities e del Toronto Catholic District School Board, è in attesa di essere presa in considerazione in data da stabilire. “Non posso commentare i dettagli dei casi davanti al tribunale. Tuttavia posso confermare che questo è ancora un caso attivo”, ha scritto in una email indirizzata al Corriere Canadese Monica Patricio, communications consultant dell’Ontario Municipal Board. Per seguire gli sviluppi del caso, ha aggiunto la Patricio, occorre consultare il website dell’OMB.
La domanda da porsi, in seguito a questa affermazione è semplicemente una: se il progetto di Villa Charities e il provveditorato agli studi delle scuole cattoliche di Toronto è in via di revisione, come mai l’OMB dovrà ancora pronunciarsi su un progetto bocciato, tra gli altri, anche dal ministro dell’Istruzione Mitzie Hunter? Villa Charities e il TCDSB hanno istituito un “Redevelopment Community Advisor Panel” al fine, si legge sul sito della stessa Villa Charities, di riceve l’input della comunità che disdegna completamente il progetto originario: nonostante ciò però non ha ritirato la domanda per procedere con il progetto che prevede la demolizione del Columbus Centre. 
I due appaltatori insomma, continuano sulla strada già intrapresa anche se, entro la fine del mese, dovranno presentare un progetto diverso al ministro Hunter se vogliono avere diritto ai 32.8 milioni di dollari già stanziati per il TCDSB. Dopo quasi due mesi, il lasso di tempo concesso dal ministro per sottoporle un progetto che non incontri l’opposizione della comunità come quello già presentato, è in arrivo il D-day: finora però i diretti interessati tacciono. 

TORONTO - Continuano senza sosta le indagini per far luce sulla sparatoria avvenuta mercoledì scorso nel parcheggio del centro acquisti di Etobicoke Sherway Gardens. Ieri la polizia ha reso noto il nome della persona che si trovava in auto assieme a Mark Peretz, ferito in modo grave: si tratta di Paris Christoforou, ex appartenente agli Hell Angels,. Sia Peretz che Christoforou sono stati condannati assieme a Peter Scarcella e Antonio Borrelli a nove anni di carcere per la sparatoria avvenuta il 21 aprile del 2004 all'esterno di un negozio California Sandwiches nel quale rimase ferita Louise Russo. L’italocanadese madre di tre figli, colpita per errore al posto del boss mafioso Michele Modica, è da allora paralizzata dalla vita in giù. 
Secondo gli investigatori sia Peretz che Christoforou sono stati l’obiettivo dell’uomo vestito di nero e con il volto coperto che in pieno giorno si è avvicinato all’auto nella quale si trovavano i due e ha fatto fuoco con una pistola munita di silenziatore. 
Gli investigatori stanno cercando di determinare se la sparatoria avvenuta di fronte allo Sherway Gardens sia in qualche modo collegata ad un’altra sparatoria che ha avuto luogo all’inizio del mese in un ristorante di Oakville nella quale è rimasto ferito un uomo di 35 anni: quel che i detective vogliono capire è se questi tentati omicidi abbiano a che fare con una partnership che si è sciolta recentemente nella quale è coinvolto un membro degli Hells Angels di London.
Secondo gli investigatori il rapporto si sarebbe sgretolato dopo che il biker di London si sarebbe appropriato di parte dei proventi dal gioco d’azzardo online e li avrebbe investiti nel mercato immobiliare di Muskoka senza consultare i suoi partner.
Nelle foto da sinistra Paris Christoforou 
e Mark Peretz
TORONTO - Un italocanadese su cinque utilizza regolarmente la lingua italiana a casa. È quanto emerge dall’ultima tranche del Censimento 2016 presentata ieri da Statistics Canada che si focalizza sulle lingue parlate tra le quattro mura domestiche nel nostro Paese. Stando ai dati dell’Istituto nazionale di statistica, infatti, sono ben 318.245 le persone che in famiglia preferiscono parlare in italiano, su un totale di circa 1,5 milioni di canadesi di origine italiana. 

I dati del rapporto, a dire il vero, delineano uno scenario in chiaroscuro. Da un lato si assiste a un generalizzato indebolimento rispetto al passato di tutte le lingue europee, fatta eccezione dello spagnolo che invece cresce soprattutto per l’apporto migratorio fornito dai Paesi del Sud e del Centro America. 

TORONTO - È deceduto in ospedale il giovane di circa venti anni ferito da un colpo di arma da fuoco nelle vicinanze di Lawrence Avenue West e Via Bagnato non lontano dall’incrocio con Dufferin Street. Un testimone, che ha detto di chiamarsi Philip, ha affermato di aver udito alcuni spari. «Sembrava fossero stati esplosi dei petardi - ha detto - sono corso fuori ed ho visto un ragazzo steso a terra e una automobile che si allontanava a gran velocità». I detective della squadra omicidi della polizia di Toronto sono al lavoro ma sull’omicidio vige al momento il massimo riserbo.
• Un pedone ha perso la vita verso le 7 di ieri mattina in prossimità di Dundas e Sherbourne Street. La vittima, che è un uomo di circa 50 anni di età, è morto al suo arrivo al pronto soccorso mentre un altro uomo, di circa 40 anni, anch’egli investito, si trova ricoverato in  un centro traumatologico in condizioni gravi.
¬ Il corpo senza vita di un uomo è stato estratto dalle acque del Lake Muskoka. L’allarme circa la scomparsa dell’uomo di 26 anni residente a Woodbridge è stato dato dal gruppo di persone con il quale la vittima si era recato al Muskoka Beach Park. L’uomo è stato trovato in breve tempo ma ogni tentativo di rianimarlo si è rivelato inutile. Chiunque abbia informazioni riguardo quanto accaduto è invitato a contattare l’Opp di Bracebridge all’1-888-310-1122.
 
TORONTO - La comunità ancora in campo per il Columbus Centre. Un componente dell’associazione “Save Our Columbus Centre” ha inviato al Corriere una copia di un volantino che sarà distribuito in numerose chiese a Toronto. Il Corriere ha deciso di pubblicarlo.
 
“Cari fratelli e sorelle della comunità Cattolica:
 
Vi preghiamo di aiutarci ad evitare la demolizione e la distruzione del nostro amato Columbus Centre, alle mani di Villa Charities e del Toronto Catholic District School Board.
Il Columbus Centre è il cuore e l’anima della comunità italo-canadese. È un posto tranquillo. È stato costruito con il contributo e le donazioni dell’intera comunità emigrante italiana. È un posto costruito dal popolo italiano per TUTTI i popoli.
Con la demolizione del Columbus Centre, Villa Charities e il Toronto Catholic District School Board si renderanno colpevole di nient’altro che del genocidio culturale della comunità italiana.