Corriere Canadese

TORONTO - Il futuro del piano di sviluppo dell’area sulla quale sorge il Columbus Centre passa per le mani del North York Community Council. Oggi infatti, a partire dalle 11 di mattina, il consiglio di North York dovrà esaminare i vari aspetti della richiesta di approvazione del progetto di riqualifica della zona sulla base di un accordo siglato tra il provveditorato cattolico di Toronto e Villa Charities
, l’organizzazione che controlla il Columbus Centre. Il piano prevede l’abbattimento del vecchio edificio e la costruzione di una nuova struttura che dovrebbe, almeno nelle intenzioni dei richiedenti, ospitare un centro comunitario e la scuola Dante Alighieri. Stando a quanto è stato comunicato in passato dallo stesso Toronto District School Board, il progetto di riqualifica dell’area dovrebbe costare 60 milioni di dollari.
Ma il piano, per poter continuare nel suo complesso iter procedurale, dovrà avere luce verde dal North York Community Council, l’ente comunale di zona formato da undici consiglieri comunali: Maria Augimeri (Chair), Jon Burnside, Christin Carmichael Greb, Shelley Carroll, Josh Colle, John Filion, Denzil Minnan-Wong, James Pasternak, Anthony Perruzza, Jaye Robinson e David Shiner.
Secondo quanto è stato appreso dal Corriere Canadese, l’ipotesi che gode di maggior credito rispetto al meeting di oggi è che molto probabilmente sarà deciso di rinviare una decisione almeno fino all’11 maggio, quando ci sarà un incontro per informare la comunità alla Yorkdale Secondary School, istituto superiore su Orfus Road.
A rendere ancora più complicata una vicenda che già di per sé ha provocato dubbi e titubanze da parte di molti esponenti comunitari, è arrivata poi la scorsa settimana la presentazione di una mozione - a firma della stessa Augimeri e del consigliere comunale Justin Di Ciano - avanzata all’Heritage Preservation Services del Comune sulla necessità di decidere se il Columbus Centre sia un edificio con un valore storico tale da essere preservato. 
La mozione è stata approvata all’unanimità in consiglio comunale: sarà ora compito dei periti del Comune di Toronto presentare un responso che potrebbe avere delle conseguenze dirette sulla futura approvazione del piano di riqualifica.
Nel meeting di oggi saranno quindi prese in esame alcune valutazioni fatte dallo staff: si va dall’aderenza dei due piani presentati a suo tempo alla necessità di emendare alcuni regolamenti di zona per permettere al piano di poter procedere nel suo iter burocratico. Tra gli altri nodi che devono essere presi in esame e sciolti c’è anche quello dell’impatto sul traffico nello snodo Lawrence-Dufferin, mentre nel progetto è compresa anche la costruzione di una strada che dovrà attraversare la zona interessata. Da passare al vaglio, infine, anche il tipo di accesso che i pedoni potranno avere una volta che i lavori saranno ultimati, insieme alla revisione della distribuzione complessiva dei parcheggi.

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Francesco Veronesi

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