Corriere Canadese

TORONTO - La piscina e la pista al coperto del Columbus Centre non si toccano. La comunità è agguerrita e all’incontro di domani, promette di dare battaglia. L’idea di perdere queste strutture simbolo dell’italianità è inconcepibile per tantissime persone. 
 
La comunità è invitata a partecipare all’incontro di domani presso la Yorkdale Secondary School
Ian D. MacDonald, ad esempio, che sarà presente all’incontro con la comunità di domani alle 6.30 pm. presso la Yorkdale Secondary School, è furioso al solo pensiero che il luogo nel quale  negli ultimi 30 anni ha frequentato la piscina, la pista e la palestra, verrà smantellato. Molti aspetti  del progetto, secondo MacDonald, sono stati tenuti segreti anche se ad esempio, i direttori di Villa Charities hanno affermato che ricostruire la piscina o la pista al coperto non è possibile a causa del costo ma che invece nella nuova struttura troverà posto un teatro. 
Come dire verrà preferito il teatro che sarà usato da pochi, rispetto alle strutture sportive che attualmente contano ben 4.000 iscritti. 
Sono mille finora le persone che hanno firmato la petizione per opporsi allo smantellamento del Columbus Centre. Il nuovo progetto che accorpa nello stesso edificio la scuola Dante Alighieri e il Columbus Centre eliminando per esempio la pista, la piscina, il ristorante e i giardini, ha tanti oppositori nella comunità legata alla struttura icona dell’italianità.  
Tante persone, giovani e meno giovani, al Columbus Centre hanno stretto amicizie e ne hanno fatto un punto di incontro piacevole, caratterizzato da attività ed eventi sia a livello comunitario che culturale. Distruggere una struttura vitale e amata dalla comunità, a tanta gente proprio non va giù.
Molte persone, poi, non riescono a spiegarsi perchè in un momento in cui i Provveditorati, in questo caso quello cattolico di Toronto, chiudono molte scuole per evitare spreco di denaro, è stato deciso di costruire di sana pianta un nuovo edificio scolastico.
Le persone che frequentano la struttura non riescono ad accettare che venga smantellata e ricreata, se così si può dire, in versione ridotta. «Sono molto preoccupata perché da quello che so la piscina e la pista non ci saranno più - dice Anna Marrella che abita all’incrocio di Lawrence con Dufferin, proprio di fronte al Columbus Centre - mio marito le usa perchè il medico gli ha consigliato questa attività fisica soprattutto dopo che un anno e mezzo fa è stato operato al cuore». 
Sono tantissimi anche gli anziani che del Columbus Centre hanno fatto un punto di riferimento. 
«Conosco tanta gente che per tanti problemi come ad esempio il mal di schiena frequentano la piscina o su consiglio del loro medico usano la pista per camminare - continua la Marrella - mio marito ha 77 anni e da più di venti va lì per fare un po’ di attività fisica. Tutte le mattine puntualmente va al Columbus Centre. Paga mille dollari l’anno ma almeno fa un po’ di attività fisica». 
«Il problema è che nella zona non c’è un’altra piscina e l’altro giorno in preda allo sconforto mi ha detto “come farò quando non ci saranno più la piscina e la pista?».
Il malumore serpeggia sempre di più e la comunità chiede, prima che sia troppo tardi, di essere ascoltata.

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Mariella Policheni

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