Corriere Canadese

TORONTO - Aumenta di giorno in giorno lo scontento da parte dei residenti di Toronto, italocanadesi e non, e di esponenti della comunità ai quali lo smantellamento del Columbus Centre proprio non va giù.
 
Odoardo Di Santo:
«Columbus Centre, il progetto della demolizione è stato 
portato avanti segretamente»
 
Il 13 giugno si terrà la riunione dei consiglieri
comunali del North Community Council
 
 
 Dopo la petizione che ha già raccolto oltre mille firme ed il meeting di ieri alla Yorkdale Secondary School la lotta per bloccare il piano di risviluppo dell’area continua. «Perché distruggere il Columbus Centre che è stato costruito dalla comunità italiana ed è simbolo della nostra comunità e della nostra tradizione culturale e che viene usato non solo dalla comunità italiana - si chiede l’ex deputato provinciale Odoardo Di Santo - perché costringere il Columbus Centre a coabitare con la Dante Alighieri Academy che ha un ruolo ed esigenze diverse limitando l’agibilità del Columbus Centre che non potrà usare i locali comuni nelle ore scolastiche?».
La domanda per demolire il Columbus Centre è stata presentata il 17 febbraio scorso: il progetto prevede un centro ridotto dagli attuali 16.722 metri quadrati a 7.399 metri quadrati. Nella parte occidentale troverebbe posto la Dante Alighieri che avrà in comune alcuni spazi come la palestra con il Columbus Centre. Non troveranno  posto invece, e questo manda su tutte le furie i residenti molti dei quali pensionati, la pista al coperto e la piscina.
È un progetto, quello che dovrebbe diventare realtà entro il 2020, che secondo tantissime persone non va incontro alle esigenze della comunità e che anzi presenta solo svantaggi. «Secondo il progetto di Villa Charities e del Toronto Catholic District School Board verranno eliminati i parcheggi ora esistenti e distrutto il parco usato dai residenti di Villa Colombo, Casa Del Zotto e Caboto Terrace - continua Di Santo - tutto questo per poter costruire migliaia di appartamenti».
Quello dei posti parcheggio è un’altra spina nel fianco dal momento che diminuiranno enormemente. «I parcheggi del nuovo centro e della scuola saranno 117 mentre oggi il Columbus Centre ne dispone di 604», aggiunge Di Santo.
Sono in molti, che come Odoardo Di Santo si chiedono quale sia il senso di costruire una nuova scuola per 1.200 studenti. «Le iscrizioni sono scese da 1.400 a meno di mille e con l’invecchiamento della popolazione sono per di più destinate a diminuire», dice Di Santo che conclude amaramente «Sono molti gli interrogativi senza risposta in questo progetto portato  avanti segretamente, senza consultare la comunità».
Intanto il 13 giugno i consiglieri comunali che fanno parte del North Community Council si riuniranno per deliberare sulla designazione di “sito con valore storico” del Columbus Centre: probabilmente sarà chiamato in causa un consulente esterno che dovrà valutare l’importanza storica dell’edificio. La comunità è comunque decisa a lottare affinché il Columbus Centre rimanga così come è adesso, per continuare a farne un punto di incontro italian-syle.

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Mariella Policheni

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