Corriere Canadese

TORONTO - Accelerata improvvisa nella vicenda del nuovo Columbus Centre. Villa Charities e il Toronto Catholic District School Board, i due enti che propongono la demolizione e successiva ricostruzione dello storico centro comunitario italiano a Toronto, hanno presentato due applicazioni all'Ontario Municipal Board.
 I file, registrati con la sigla PL170528 e PL170529, riguardano infatti il 901 di Lawrence Avenue, dove si trova l'attuale Columbus Centre, e il 3010 e 3015 di Dufferin Street, dove si trovano invece Villa Colombo e il Caboto Terrace. 
Le due applicazioni, che sono state presentate negli ultimi giorni e sono tra le ultime messe online dal sito dell’Omb, riportano come case description rispettivamente “Villa Charities Inc. 4 storey building” e “Villa Charities Inc. streetscape” confermando ulteriormente che si tratta dei permessi di demolizione degli edifici sopracitati sulle cui ceneri il progetto prevede la costruzione di un nuovo edificio che accorpi il Columbus Centre con la Dante Alighieri Academy. 
La mossa di Villa Charities e Toronto Catholic District School Board sembra fatta apposta per evitare eventuali rallentamenti legati alle proteste che stanno crescendo nella comunità riguardo a questo progetto. 
Ricorrendo direttamente all'Omb infatti gli applicanti potrebbero tagliare i tempi della procedura regolare, che prevederebbe prima il passaggio del progetto al vaglio del North York Community Council e poi il voto del Consiglio comunale di Toronto. Solo in caso di voto negativo del Consiglio comunale infatti solitamente i costruttori ricorrono all'Ontario Municipal Board che, va sottolineato, ha la parola definitiva sul progetto. Se l'Omb approva il progetto si fa, altrimenti decade definitivamente. 
Villa Charities e TDSCB avrebbero quindi deciso di andare direttamente davanti all'ente provinciale e rischiare subito il tutto per tutto. Anche se non è dato sapere quale sia la tempistica, in attesa che venga dato un giudizio finale.
Intanto le proteste che sono via via cresciute nella comunità contro questo progetto hanno portato i consiglieri della zona a mobilitarsi e così sulla pressione della rivolta popolare nella riunione del prossimo 13 giugno il North York Community Council cercherà di designare l'area come “sito di valore storico” o quanto meno di importante valore per la comunità italiana di Toronto. Un modo per provare quantomeno a ritardare la demolizione dell'edificio. Anche se a questo punto, probabilmente tutto è in mano all'Ontario Municipal Board, che ha già assegnato i due file al planner Tamara Zwarycz.
Il Corriere Canadese ha provato a contattare Villa Charities e la trustee cattolica dell'area in cui sorge il Columbus Centre, Maria Rizzo, ma al momento in cui il giornale va in stampa non ha ancora ricevuto risposta.
 

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Leonardo N. Molinelli

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