Corriere Canadese

TORONTO - Quest’anno soffia su 80 candeline. Una ventina di queste, a suo dire, se l’è godute per grazia ricevuta.
“Se oggi sono qui lo debbo soprattutto a San Padre Pio del quale sono sempre stato devotissimo. Ma il merito va anche al dottore Peter Kong che mi ha salvato, individuando ed operando quella brutta bestia che mi stava crescendo dentro”.
Michele Gliatta, Mike per gli amici, avellinese di nascita, oggi cammina col bastone, ma cammina. 
“Ho sempre venerato il famoso Monaco di Pietrelcina, prima anche che venisse proclamato santo. Qualcuno ricorderà l’associazione “Amici di Padre Pio” di cui sono stato socio fondatore. Ho sempre venerato, pregato e ringraziato il nostro santo. Con Lui non sarò mai alla pari, ma Lui sa cosa c’è nel mio cuore”.
Mike si commuove, gli occhi gli si fanno lucidi. Poi scuote la zazzera bianca, risistema gli occhiali sul naso e continua.
“Io sono uno di quegli italiani per i quali i debiti di riconoscenza vanno assolutamente saldati, farlo è un dovere morale. A suo tempo mi sono chiesto: come fai a ripagare un dottore che ti ha allungato la vita? Semplice. Raccolgo fondi per il suo ospedale, il vecchio Humber di Finch, che di quattrini extra ne ha sempre avuto bisogno”.
In circa 20 anni Mike ha versato al vecchio Humber all’incirca 200.000 dollari, non male per lui che ha “operato” individualmente, senza il sostegno di organizzazioni o comitati. Lo ha fatto da solo grazie a varie iniziative, come, per esempio, le cene raccolta fondi. Da otto anni il luogo d’incontro è il Ciociaro Social Club di Kipling. 
L’ultima cena, in ordine di tempo, si è tenuta la settimana scorsa. 
Ed è stata, come al solito, un successo grazie alla generosità dei soci ed alle iniziative di Santino Di Palma, meglio conosciuto come Schizzetto perché ha una personalità effervescente, una energia illimitata ed una chiacchiera infinita.
“Con Schizzetto ed il presidente Joe...., la sintonia è stata sempre pefetta. Si sono messi a disposizione, anno dopo anno. Vorrei approfittare della circostanza per ringraziare tutti i soci del club, i dirigenti e, soprattutto quelle impareggiabili signore della cucina”, puntualizza Gliatta.
L’ospite d’onore, Peter Kong, ha iniziato il suo discorsetto in italiano: “Buonasera, signori e signore” poi in inglese ha proseguito elogiando l’operato del suo ex paziente ed ha ringraziato il Club Ciociaro che si adopera per la raccolta fondi da ormai otto anni.
Il vulcanico Schizzetto è stato l’anima della serata. 
La distribuzione dei premi di sua produzione – magliette della nazionale, della Juve e del Milan – è avvenuta dietro sorteggio.
Ad allietare i commensali ha provveduto il fratello di Schizzetto, Enzo Di Palma che ha fatto parlare al suo organetto la lingua del nostro passato italiano con tarantelle e canzoni popolari. 
 

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Nicola Sparano

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