Corriere Canadese

  TORONTO - Piena sintonia sui valori, sul free trade e sulla sicurezza. 

È quanto è stato ribadito da Justin Trudeau e Paolo Gentiloni venerdì a Ottawa, in occasione della visita del presidente del Consiglio italiano in Canada. I due leader hanno ribadito, durante la conferenza stampa congiunta dopo il loro meeting, l’importanza del ruolo del Canada e dell’Italia nello scacchiere geopolitico mondiale, in una fase caratterizzata dalla grande instabilità alimentata dal conflitto siriano, dalla situazione libica e dalla crisi dei migranti nel Mediterraneo. Un incontro, quello tra Trudeau e Gentiloni, che è stato inevitabilmente caratterizzato dall’ombra minacciosa del presidente americano Donald Trump, che meno di ventiquattr’ore prima aveva ricordato all’Italia - durante il meeting con il premier italiano alla Casa Bianca - le sue responsabilità in termini di contributo finanziario all’Alleanza Atlantica e che, qualche ora dopo, aveva definito il Canada senza mezzi termini una “disgrazia” per le sue politiche di sostegno al settore dei latticini, causa a suo dire della crisi dei caseifici in molti Stati americani.

Ma nel vertice di Ottawa Trudeau e Gentiloni hanno voluto ribadire, ancora una volta, le importanti relazioni che legano il Canada e l’Italia, un rapporto costantemente arricchito e alimentato anche dalla presenza della comunità italocanadese. “Abbiamo una visione comune - ha dichiarato il premier italiano durante la conferenza stampa - e mi auguro che questo sia d’aiuto per noi e per il resto del mondo”. Una posizione alla quale ha fatto eco il primo ministro canadese. “Condividiamo valori e idee - ha sottolineato Trudeau - che ci legano. La democrazia, i diritti, la società aperta e il libero commercio, insieme al dialogo internazionale. Tutti questi valori vanno a braccetto”.
Nel rimarcare l’importanza di un rapporto tra Canada e Italia che continua a rafforzarsi, Gentiloni ha poi ricordato come questo incontro rappresenti un ulteriore passo verso il vertice G7 di Taormina, in Sicilia, in programma per il 26 e 27 maggio.
Sarà proprio in quel summit che l’Italia e il Canada avranno modo di discutere con il presidente americano, insieme ai leader di Gran Bretagna, Germania, Giappone e al nuovo presidente francese. “Il G7 - ha dichiarato Trudeau - è impegnato ad affrontare molte tra le più pressanti sfide di questa epoca. Nel meeting del mese prossimo avrò l’opportunità di sedermi con i nostri alleati più stretti e di promuovere l’importanza di una forte classe media, di costruire un economia dalla quale tutti possano trarre beneficio e non solo i più ricchi”.
Trudeau, tra l’altro, non tornerà immediatamente in Canada dopo la conclusione del summit. Il primo ministro infatti sarà a Roma il 28 maggio, mentre è stato messo in calendario anche un incontro con il Papa in Vaticano. “Aspetto con impazienza di incontrare Sua Santità Papa Francesco per la prima volta. È il leader religioso di milioni di canadesi e il nostro meeting servirà ad esplorare le modalità per una ulteriore collaborazione tra il Canada e il Vaticano su un vasto raggio di questioni internazionali”.
Per quanto riguarda le celebrazioni per i 150 anni del Canada, nel fine settimana è stato infine confermato che la delegazioni italiana che parteciperà alle cerimonie ufficiali comprenderà, tra gli altri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini.

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Francesco Veronesi

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