Corriere Canadese

Francesco Veronesi
 
TORONTO - Lo avevamo anticipato ieri, ora arriva la conferma: in Canada è superiore il numero di anziani rispetto agli under 14. È quanto è contenuto su un rapporto di Statistics Canada nel quale vengono analizzati i dati del censimento del 2016. Già nei giorni scorsi era filtrata la notizia che, sulla base dei numeri in mano a StatsCan, si poteva tranquillamente sostenere che il Canada è un Paese che sta velocemente invecchiando. Secondo l’Istituto nazionale di statistica, i canadesi che hanno raggiunto o superato i 65 anni sono 5,9 milioni, cioè il 16,9 per cento del totale. 
I connazionali che invece hanno meno di 14 anni sono 5,8 milioni (16,6 per cento): non era mai successo nella storia del nostro Paese.
Ma come si spiega questo sbilanciamento nella distribuzione demografica in Canada? Il primo elemento da tenere in conto è il progressivo aumento della vita media (oggi è di 82 anni) e la conseguente crescita del numero degli ultra sessantacinquenni: dal 2011 ad oggi - ci dice Statistics Canada - questa fascia della popolazione è aumentata del 20 per cento, mentre in media il resto della popolazione canadese è cresciuta solamente del 5 per cento.
Ma non solo. Il numero di coloro che hanno dai 85 anni in su è aumentato del 19,4 per cento e quello degli ultracentenari ha fatto un balzo in avanti del 41,3 per cento.
Questi numeri, se saranno confermati anche nel prossimo futuro, determineranno una profonda trasformazione demografica nel nostro Paese. 
Secondo StatsCan, infatti, a questo ritmo entro il 2031 il 23 per cento della popolazione canadese sarà costituita da over 65, un valore molto simile a quello del Giappone, il Paese con la popolazione più vecchia.
Andando avanti di trent’anni, nel 2061, potrebbero esserci 12 milioni di pensionati con appena 8 milioni di bambini. 
E questo apre la porta a dubbi e timori circa la capacità dell’economia, del settore sanitario e di quello previdenziale a reggere un tale squilibrio.

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