Corriere Canadese

Il conservatore Bernier disprezza le iniziative della comunità e vorrebbe ridurli a zero. Il primo ministro il 28 maggio ad Amatrice

TORONTO - “Prendersi cura dei nostri amici, sia che siano alla porta accanto che ad un oceano di distanza, è un valore importante che tutti i canadesi condividono”. Così l’ufficio del primo ministro Justin Trudeau ha risposto ai tweet polemici di Maxime Bernier sulla promessa che il governo canadese avrebbe versato fino a due milioni di dollari a sostegno delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto lo scorso agosto.
Contattato a riguardo dal Corriere Canadese, l’ufficio del primo ministro ha voluto sottolineare come “Canada e Italia hanno una relazione unica, con oltre 1.5 milioni di canadese di origine italiana”. 
“La comunità italocanadese - ha spiegato l’ufficio stampa via email - si è riunita per aiutare coloro i quali stanno ancora cercando di riprendersi dai devastanti terremoti che hanno colpito il Centro Italia lo scorso anno”. Per questo, ha aggiunto, “il nostro governo donerà fino a 2 milioni di dollari” per pareggiare quanto raccolto dall’Italy Earthquake Relief Fund.
La polemica era nata domenica, quando il favorito nella corsa alla leadership dei conservatori federali, Maxime Bernier, ha scritto una serie di quattro tweet in cui attaccava Trudeau per la promessa di pareggiare con fondi governativi, fino a un massimo di due milioni di dollari, quanto raccolto dall’Italy Earthquake Relief Fund.
Il venerdì infatti il primo ministro aveva partecipato a un pranzo organizzato dall’associazione benefica che si occupa di raccogliere fondi per aiutare le vittime del terremoto in Centro Italia. Un pranzo a cui erano presenti, oltre a Trudeau, anche il premier dell’Ontario Kathleen Wynne (che ha a sua volta promesso 250mila dollari), il sindaco di Toronto John Tory, il ceo di Fca, Sergio Marchionne, e tanti deputati federali e provinciali, oltre a personaggi politici di ogni colore politico.
Bernier, che vede avvicinarsi il traguardo del voto per la leadership del partito previsto per il prossimo 27 maggio, deve aver pensato di alzare il tiro contro Trudeau accusandolo di “comprare voti” per i liberali e di “tirare soldi a chiunque” tranne che ai canadesi. 
Forse un goffo tentativo di strizzare l’occhio a qualche tifoso di Kellie Leitch o un tentativo malriuscito per dimostrare che si sente già il leader dell’opposizione ufficiale. 
Di sicuro una figuraccia che ha messo in imbarazzo i tanti conservatori che erano presenti all’evento e che, soprattutto fanno parte del comitato che si occupa di raccogliere i fondi per aiutare i  terremotati italiani.
Chi invece non è stato messo in imbarazzo è stato il governo di Ottawa, che ha invece utilizzato la goffa polemica per sottolineare ancora una volta il proprio rispetto e la propria vicinanza alla comunità italocanadese su un tema così sentito. E sfruttato al meglio l’autogol di Bernier.

 

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Leonardo N. Molinelli

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