Corriere Canadese

TORONTO - Con il passare dei giorni, i drammatici sviluppi sul fronte incendi in British Columbia ci riportano alla crisi di Fort McMurray della scorsa estate. Aumenta il numero delle persone evacuate, si allarga il raggio dell’inferno di fuoco e fumo che minaccia decine di piccoli centri abitati, diventa di ora in ora sempre più complicato il compito delle centinaia di vigili del fuoco impegnati a contenere gli incendi. Un’escalation che ci riporta alla mente le drammatiche immagini degli incendi in Alberta nell’estate del 2016. 
Per quanto riguarda la situazione in British Columbia, gli ultimi dati ufficiali parlano di oltre 14mila persone evacuate dalle loro abitazioni. 
Altri 10mila residenti di Williams Lake sono stati avvertiti dalle autorità: dovranno essere pronti ad evacuare velocemente nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare. Sono tanti i centri abitati evacuati nei giorni scorsi: 100 Mile House, Cache Creek, 150 Mile House, Loon Lake sono diventate cittadine fantasma, mentre su altre zone pende un ordine di evacuazione parziale che potrebbe diventare totale nelle prossime ore.
Per quanto riguarda le dimensioni dell’incendio, le autorità parlano di oltre 230 singole bocche di fuoco, per un’estensione che supera abbondantemente i 40.000 ettari. Su questo fronte, almeno per ora, siamo ancora molto lontani dall’incendio attorno a Fort McMurray del 2016: allora le fiamme avevano ricoperto una superficie superiore ai 589.500 ettari.

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Francesco Veronesi

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