Corriere Canadese

TORONTO - I prezzi delle case a Toronto e nella Gta continuano a salire, anche se si iniziano a intravedere i primi segnali di un possibile raffreddamento del mercato. È questa, in sostanza, l’istantanea scattata dal rapporto presentato ieri dal Toronto Real Estate Board (TREB) nel quale si mette in luce come nel mese di aprile siano state messe sul mercato molte più abitazioni rispetto allo stesso mese dello scorso anno ma che, allo stesso tempo, questa boccata di ossigeno non si sia tradotta con un calo dei prezzi delle case. Perché il mercato immobiliare a Toronto e dintorni rimane ancora infuocato. Resta quindi da capire se le 16 misure introdotte dal governo provinciale per raffreddare il mercato alla fine del mese scorso porteranno nell’immediato futuro a qualche risultato concreto. Secondo il TREB i possibili effetti - se ci saranno - dovrebbero intravedersi nell’arco dei prossimi mesi.
Per quanto riguarda i dati presentati ieri, il rapporto rivela come nell’aprile del 2017 siano state messe sul mercato 21.630 abitazioni a Toronto, con un’impennata significativa del 33,6 per cento rispetto all’aprile del 2016. Sul fronte delle vendite, invece, c’è stato un calo del 3,2 per cento su base annua, per un totale di 11.630 passaggi di proprietà.
Sul fronte dei prezzi, però. il mercato immobiliare torontino continua a viaggiare a livelli altissimi, anche se il ritmo della crescita è leggermente calato rispetto ai numeri record registrati a marzo. 
Il prezzo medio delle abitazioni a Toronto il mese scorso è stato di quasi 921mila dollari, con un aumento su base annua del 24,5 per cento e un sostanziale incremento anche se base mensile, visto che a marzo la media si attestava sui 916mila dollari.
Stesso discorso per quanto riguarda le villette indipendenti (“detached home”) il cui valore ad aprile ha raggiunto quota 1.578.542 dollari di media, rispetto al 1.560.000 del mese precedente. Su base annua, l’aumento è stato del 25,2 per cento. A Toronto, nell’area 416, anche le abitazioni semi-indipendenti (“semi-detached home”) rimangono in media abbondantemente al di sopra del milione di dollari ($1.104.000) con in incremento del 22,4 per cento negli ultimi 12 mesi. 
Crescono, infine, anche i prezzi medi delle townhouse e degli appartamenti: in un anno sono aumentati rispettivamente del 29,7 per cento e del 32,3 per cento.
Eppure, come abbiamo detto, si iniziano a intravedere alcuni segnali di un possibile futuro rallentamento del mercato. La presenza di un numero maggiore di abitazioni messe in vendita potrebbe alla lunga fare da zavorra all’aumento incontrollato dei prezzi. E resta da vedere l’impatto dei provvedimenti di Queen’s Park, in particolare la tassa del 15 per cento per gli acquirenti stranieri. 
Secondo il TREB, tra il 2008 e il 2017 solamente il 2.3 per cento delle compravendite ha coinvolto degli stranieri. Si tratta quindi di un fenomeno abbastanza marginale, almeno in superficie. 
Nei prossimi mesi si vedrà se questa misura, come è successo a Vancouver (ma solo per un limitato periodo di pochi mesi), aiuterà a raffreddare il mercato immobiliare torontino o se, al contrario, i prezzi delle abitazioni continueranno a salire come hanno fatto negli ultimi dodici mesi.

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Francesco Veronesi

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