Corriere Canadese

TORONTO - La corsa all’approvazione del progetto sponsorizzato dal Toronto Catholic District School Board e dall’organizzazione che controlla il Columbus Centre, Villa Charities, sta subendo dei rallentamenti. L’idea di accorpare, se così si può dire, la scuola Dante Alighieri e il Columbus Centre sotto lo stesso tetto, non è stata accolta di buon grado dalla comunità italocanadese che di quest’ultimo ha fatto nel corso degli anni un punto di riferimento. 
La prospettata mancanza nel nuovo edificio della piscina e di una pista al coperto ha scatenato malumore e accese proteste da parte di coloro che ne fanno uso, soprattutto anziani. Preoccupazioni che hanno manifestato in alcuni incontri e che li hanno spinti a dare vita a una petizione che finora ha raccolto quasi mille firme. 
Ma se coloro che usano queste strutture sono sul piede di guerra, il direttore all’Istruzione del Toronto Catholic District School Board Angela Gauthier cerca di smorzare i toni. «Sono al corrente delle preoccupazioni manifestate dagli anziani durante una “community open house” di circa due settimane fa circa il fatto che nel nuovo progetto al momento non trovano posto né la piscina che la pista al coperto - dice Angela Gauthier, direttore all’Istruzione del Toronto Catholic District School Board - i progettisti di Villa Charities stanno prendendo in considerazione la possibilità di costruire una piscina e la pista, ci stanno lavorando su e quindi non credo che la decisione finale sia già stata presa».
Mentre, secondo la Gauthier il TCDSB non ha alcun potere decisionale circa la presenza di una piscina, Villa Charities sta ancora prendendo in considerazione l’eventualità di inserirla nel progetto che dovrebbe iniziare tra gennaio-febbraio del 2018 e diventare realtà nel 2020. «Villa Charities ha ascoltato il parere della comunità e da quello che ne so io, sta rivedendo il progetto». Di certo si sa che la palestra della Dante Alighieri Academy potrà essere usata anche da chiunque lo desideri. «In realtà il progetto prevede tre palestre che possono essere usate dagli studenti e dalla comunità tutta - precisa la Gauthier - esiste anche la possibilità che una pista al coperto possa essere ricavata. La comunità non sarà in alcun caso esclusa, siamo felici di condividere l’edificio con la comunità ed anzi, posso dire che sarei molto delusa se le cose non dovessero andare in questo modo».
Ma se il direttore all’Istruzione del provveditorato cattolico di Toronto lascia spazio al compromesso e alla possibilità di andare incontro alle persone che con il nuovo progetto si sentono private ingiustamente di due strutture importanti per la loro salute e per poter socializzare, la trustee del TCDSB Maria Rizzo usa toni meno morbidi. «La mia posizione è molto semplice, voglio che venga costruita una scuola per gli studenti della Dante Alighieri, stiamo aspettando da tantissimo tempo - dice Maria Rizzo - sono una trustee ed il mio compito è quello di assicurarmi che la scuola venga costruita».
Pur non escludendo l’eventualità che la piscina venga costruita in seguito alle rimostranze della comunità, la Rizzo afferma che in  un incontro il nuovo direttore esecutivo di Villa Charities ha detto che «la piscina non sarebbe stata costruita perchè i costi, sia per realizzarla che per mantenerla efficiente, sono alti».
Maria Rizzo, che vede nella condivisione delle stesse strutture tra Columbus Centre e Dante Alighieri un notevole risparmio, elenca chiaramente quali sono a suo parere le priorità: «La prima è quella di far costruire la scuola, poi di assicurarmi che il Centro Scuola sia pienamente integrato in questo progetto - elenca la Rizzo - far sì che la comunità abbia i suoi spazi ed infine che ci sia una piscina e una pista al coperto che possono usare anche i bambini. Se costruiranno pista e piscina sarò felice naturalmente, anzi farò saliti di gioia».
Intanto giovedì 11 maggio la comunità è invitata ad un incontro presso la Yorkdale Secondary School al 38 Orfus Road a partire dalle 6.30 pm. Il 13 giugno, inoltre, si riuniranno di nuovo i consiglieri del North York Community Council per deliberare sulla designazione di “sito con valore storico” del Columbus Centre. Qualora il valore storico fosse riconosciuto i progetti di Villa Charities e del TCDSB andrebbero incontro a numerosi ostacoli.
 
 

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Mariella Policheni

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