Corriere Canadese

TORONTO - Non solo palestra, pista al coperto, campi da tennis, caffetteria e ristorante. Il Columbus Centre è molto di più.
Nel grande edificio al 901 di Lawrence Avenue West, da oltre trent’anni, vengono organizzati corsi di lingua italiana, rassegne cinematografiche, mostre d’arte, è possibile consultare libri nella Alberto Di Giovanni Library. E non solo. Qui vengono organizzati corsi di musica, di cucina, di arte, di danza e di lingua italiana. Corsi di italiano, questi, seguiti da italocanadesi spinti dal desiderio di perfezionare la propria conoscenza della lingua ma anche da persone le cui origini non sono nel Belpaese ma che dell’Italia sono innamorati.
Insomma, si respira anche cultura.
La comunità è in rivolta da quando è stato svelato il nuovo progetto che prevede lo smantellamento della struttura e la costruzione entro il 2020 di un altro edificio nel quale accorpare sia la scuola superiore Dante Alighieri che parte del Columbus Centre considerato un simbolo dell’italianità. Non a caso dal Columbus Centre sono passati politici canadesi e italiani in visita in Canada - Andreotti tra questi - tanti campioni sportivi, la Nazionale di calcio italiana che nel 1982 vinse il titolo mondiale, personaggi dello spettacolo come Roberto Benigni, Paola Gasmann, Ugo Pagliai e altri ancora.... 
Vanto dell’intera comunità  è stato per esempio l’inaugurazione nel 2006 da parte del Centro Scuola e Cultura Italiana e della Società Dante Alighieri della prima Casa Dante fuori dall’Italia. Scopo dell’iniziativa è stato quello di onorare il Sommo Poeta attraverso la mostra permanente di quadri, illustrazioni e rare edizioni della Divina Commedia.  
Il Columbus Centre è il fiore all’occhiello della comunità che si è sempre sentita orgogliosa di questo edificio, dove tutto sembra voler celebrare la cultura e il life-style italiano invidiato da tutto il mondo. Ora, tutto questo, rischia di essere cancellato con un colpo di spugna. E chi vede questa struttura comunitaria e culturale come un punto di riferimento  in questa città, non vuole assistere impotente al suo smantellamento. 
Oggi alle 6.30 di sera presso la Yorkdale Secondary School che si trova al 38 Orfus Road ci sarà l’incontro con la comunità che rappresenta l’occasione giusta per poter far presente come il piano di risviluppo della zona non sia di certo la scelta migliore per la comunità. Quella comunità che la direzione di Villa Charities, organizzazione che controlla il Columbus Centre, ha sempre detto di avere a cuore. 
Un nutrito gruppo di persone che sta dando battaglia al progetto voluto da Villa Charities e dal Toronto Catholic District School Board, sarà presente per esternare la propria insoddisfazione e la preoccupazione per il futuro di molte strutture del Columbus Centre che quasi certamente non troveranno posto nel nuovo edificio da condividere con gli studenti della Dante Alighieri. L’invito è quello di partecipare per tentare di far cambiare idea a chi, pensando al risparmio di denaro, ha avuto l’idea di creare una struttura per due entità diverse. In fondo il sito web di Villa Charities  riporta che dal 1971 la sua “missione è essere al servizio della comunità” , essere la “voce della comunità italocanadese” e di “celebrare e promuovere il patrimonio, la cultura, l’arte, il cibo italiani e i valori della famiglia”. Ma nel futuro, se il progetto diventerà realtà, probabilmente non ci sarà più posto per tutto questo.

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Mariella Policheni

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