Corriere Canadese

  TORONTO - Il mercato immobiliare a Toronto e dintorni continua ad essere infuocato. La conferma è arrivata ieri dalla Canadian Real Estate Association (CREA) che nel suo rapporto mensile mette in luce come nella Greater Toronto Area i prezzi delle abitazioni continuino a viaggiare a velocità sostenuta e come, allo stesso tempo, ci sia stata una nuova massiccia impennata nel volume delle vendite. I dati presentati da CREA sono relativi ad aprile, il mese in cui il governo provinciale ha approvato un pacchetto di misure con l’obiettivo di raffreddare il mercato immobiliare torontino. Secondo gli analisti è ancora prematuro dare una valutazione sull’impatto dei provvedimenti assunti da Queen’s Park. Probabilmente - ammettono gli esperti - i primi dati che daranno un’indicazione sull’impatto dei nuovi regolamenti saranno quelli relativi al mese di maggio.

Il mese scorso, comunque, il mercato immobiliare nella Gta ha proseguito la traiettoria di crescita senza sosta già registrata negli ultimi otto-dieci mesi. A Toronto, conferma la Canadian Real Estate Association, il prezzo delle case ha avuto un aumento medio del 32 per cento su base annua. Rispetto al mese precedente, il costo delle abitazioni in città è cresciuto mediamente del 5 per cento.
Per quanto riguarda il volume delle vendite, ad aprile si è avuto un ulteriore segnale del dinamismo del mercato immobiliare torontino: il numero delle compravendite totale ha subito un incremento del 36 per cento rispetto al mese precedente. A marzo bisogna ricordare che nonostante il costante apprezzamento di tutte le tipologie di unità abitative - appartamenti, villette semi-indipendenti e villette indipendenti - si era registrata una lieve contrazione proprio nel numero delle case vendute e acquistate. E proprio sulla base di questo indicatore gli esperti avevano ipotizzato un primissimo segnale di un possibile raffreddamento del mercato immobiliare. Una previsione questa che, almeno al momento, è stata completamente smentita dai fatti.
Anche perché, come ha fatto notare un analista, il volume delle vendite e i prezzi medi sono due fattori che hanno dei riflessi l’uno sull’altro, ma che non producono per forza di cose un rapporto di causa-effetto. Un esempio è quello che è successo il mese scorso nell’altro mercato immobiliare infuocato del Canada, quello di Vancouver. Qui si è assistito a un vero e proprio crollo del volume delle vendite - circa il 25 per cento in meno su base mensile - ma il prezzo del mattone ha continuato a crescere.
A Queen’s Park, per il momento, il governo preferisce non saltare a conclusioni affrettate. “È ancora presto - ha dichiarato il ministro delle Finanze Charles Sousa - per dire se la tassa sugli acquirenti stranieri produrrà gli effetti desiderati. Quello che vediamo è che ci sono più case sul mercato, e questo è positivo”.

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Francesco Veronesi

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