Corriere Canadese

TORONTO - «Rifiuto da tempo di incontrare il board of directors di Villa Charities perchè non voglio essere parte di un progetto che non ha alcun senso». 
 
Mike Colle, mpp per il distretto di Eglinton-Lawrence da 22 anni, non ha peli sulla lingua quando deve esprimere la propria opinione in merito alla demolizione del Columbus Centre che, in base al progetto al centro delle polemiche dovrebbe condividere lo stesso edificio con la Dante Alighieri Academy. 
 
«Era il 2011 quando
sono stati stanziati
$31 milioni ma non
sono ancora stati
usati dal Board»
 
«La scuola è
necessaria ma non è
necessario costruirla
dove adesso c’è il
Columbus Centre»
Quel che Colle non approva per niente è la decisione di costruire il nuovo edificio sul terreno dove adesso sorge il Columbus Centre. «Sono molto irritato dal fatto che il Toronto Catholic District School Board si sia imbarcato in un progetto che nessuno sostiene, lo sappiamo tutti che la comunità non è felice - aggiunge Colle - voglio che sia chiaro che io in questo momento sono contrario al 100 per cento a questo progetto». 
La scuola, invece, secondo il deputato provinciale ed assistente parlamentare al ministro del lavoro, è da tempo una necessità. «Nel 2011 il governo ha stanziato 32 milioni di dollari al Provveditorato cattolico di Toronto per ricostruire la Dante e trasferire gli studenti della scuola elementare Regina Mundi nell’edificio occupato al momento dalla Dante - spiega Colle - attualmente la Dante deve accomodare molti studenti in 22 prefabbricati e questo non è il modo migliore per sistemare i ragazzi che frequentano la scuola. Anzi, sono molti anche i genitori che hanno deciso di non iscrivere i propri figli in questa scuola proprio per la presenza dei portable».
Che  sia necessario costruire una nuova scuola per la Dante Alighieri è secondo Colle un dato di fatto, quel che lo disturba è che era il 2011 quando i 32 milioni di dollari sono stati stanziati al Toronto Catholic District School Board perchè «il board aveva fatto presente che la situazione della Dante era di emergenza, che esisteva l’urgenza di costruire una nuova scuola dal momento che i portable rappresentano un pericolo per la salute degli studenti». Da allora, nota con rammarico l’mpp Colle sono passati sei anni. «Il mio compito è stato quello di assicurami che fossero stanziati i fondi per la scuola, cosa che ho fatto ma adesso non sono affatto felice sia perchè in tutti questi anni non è stato fatto quel che bisognava fare e quindi costruire una nuova scuola, sia perchè in tutti questi anni nessuno ha mai parlato dei ragazzi costretti a seguire le lezioni nei portable. La situazione che si è creata da tempo è davvero frustrante».
Colle sembra aver deciso a togliersi qualche sassolino dalle scarpe e puntare il dito contro chi non ha agito come avrebbe dovuto e contro scelte, come quella di costruire dove dagli anni Settanta sorge il Columbus Centre, punto di riferimento indiscusso della comunità italiana a Toronto. «La scuola è a parer mio necessaria ma non è invece necessario costruirla dove il TCDSB e Villa Charities hanno deciso - dice  senza giri di parole Colle - potrebbe essere ricostruita sullo stesso sito dove si trova adesso oppure, come ho suggerito da tempo, dall’altra parte della strada dove c’è un terreno vuoto di una scuola pubblica. Questa potrebbe essere una buona idea e non ne ho fatto mistero con i trustee e il board cattolico».
Intanto da un lato c’è la comunità decisa a continuare la sua battaglia per difendere e preservare il Columbus Centre, dall’altro il provveditorato agli studi delle scuole cattoliche (gli appaltatori) e Villa Charities che cercano di aggirare gli ostacoli per giungere nel più breve tempo possibile all’approvazione del progetto. Dopo aver chiesto all’Ontario Municipal Board il permesso di andare avanti con il loro progetto, Villa Charities organizza adesso al Columbus Centre  una serie di “Customer chats” settimanali ovvero conversazioni di un’ora seguite da una discussione con il presidente e Ceo Anthony DiCaita. Lo scopo sarebbe quello di condividere aggiornamenti sul progetto di riqualificazione del Columbus Centre/Villa Charities e Dante Alighieri Academy. Il messaggio di Villa Charities sembra essere chiaro e forte: non sarà lo scontento della comunità a fermare questo progetto.

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Mariella Policheni

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