Corriere Canadese

TORONTO - Anche City Hall scende in campo nella controversa vicenda del progetto che prevede la demolizione del Columbus Centre e la costruzione di un edificio da condividere con la Dante Alighieri Academy.
La City Planning Division ha infatti raccomandato che il consiglio comunale autorizzi il City Solicitor assieme al personale del City Planning e ad altri periti tecnici del Comune competenti in materia, a partecipare all’Ontario Municipal Board (OMB) per opporsi alla domanda di modifica dello Zoning By-law numero 17 102913 NNY 15 OZ per i terreni che si trovano al 901 Lawrence Avenue West, 3050 e 3010 Dufferin Street e 40 Playfair Avenue. 
Non è stata ancora fissata una data ma la presa di posizione di City Hall in questo braccio di ferro tra Villa Charities e il Toronto Catholic District School Board da un lato e la comunità dall’altro, assume una importanza cruciale.
È stato proprio dopo aver constatato il crescente malcontento che Villa Charities e il TCDSB hanno deciso di tagliare la testa al toro accelerando i tempi per poter giungere alla definitiva approvazione del progetto che prevede la demolizione del Columbus Centre e la costruzione di un nuovo edificio a quattro piani nel quale troverebbero posto sia il centro comunitario che la scuola superiore Dante Alighieri. Un ricorso, questo all’OMB, che non ha altro scopo se non quello di chiudere la bocca alla comunità che si troverebbe a dover accettare la decisione dell’ente provinciale. Un sì dell’Ontario Municipal Board equivarrebbe al via libera al progetto di demolizione del Columbus Centre mentre un no scongiurerebbe definitivamente la prospettiva del suo smantellamento.
La comunità è sempre più irritata dal ricorso che ha tutta l’aria di essere un colpo basso in piena regola così come il progetto che è stato tenuto segreto fino a qualche mese fa. Ora che Villa Charities e il Provveditorato cattolico sono stati costretti a uscire allo scoperto, la comunità ha deciso di non accettare una decisione che sembra celare interessi economici di vasta portata a scapito della volontà espressa dalla comunità stessa. Da quaranta anni il Columbus Centre rappresenta, dicono tantissime persone che lo frequentano, un punto di riferimento per gli italocanadesi, per chi ama la cultura e il lifestyle italiano, per tutti coloro che frequentano le sue strutture - dalla palestra alla piscina, dai corsi di italiano a quelli di arte e di cucina - la Biblioteca Alberto Di Giovanni,  la Carrier Art Gallery, il ristorante Boccaccio e il Caffè Cinquecento. E l’elenco potrebbe ancora continuare. Senza contare che a costruirlo sono stati gli italocanadesi. Con tanta fatica e altrettanto orgoglio. 
Intanto martedì 13 giugno alle 11.15 del mattino il North York Community Council si riunirà nella Council Chamber del North York Civic Centre (5100 Yonge Street) per deliberare sulla designazione del Columbus Centre quale “sito di valore storico” o “sito di valore culturale”  per la comunità italiana. Se la comunità riuscirà a ottenere il riconoscimento del valore architettonico e sociale della struttura al 901 Lawrence Avenue la sua demolizione non avverrà così facilmente.
L’appello alla comunità è quello di partecipare numerosa alla riunione che potrebbe essere decisiva per il destino del Columbus Centre. Inoltre chiunque desideri  esporre il proprio punto di vista riguardo la questione può farsi includere nell’elenco degli speaker che avranno ciascuno a disposizione fino a cinque minuti: per farlo debbono telefonare entro mezzogiorno di lunedì 12 giugno al 416-395-0480 o inviare una email a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

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Mariella Policheni

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